Alcool. Sabato è l’ora X

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di Aldo Maturo. Da Sabato 13 novembre scatta l’obbligo per Bar, discoteche, ristoranti, circoli privati dove si svolgono trattenimenti musicali e danzantie comunque esercizi commerciali aperti oltre la mezzanotte di :

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a) mettere a disposizione dei clienti gli apparecchi per misurare il tasso alcolemico nel sangue.  Gli apparecchi possono essere elettronici ma anche monouso e servono per chi – prima di mettersi in auto –  voglia verificare il proprio stato di idoneità alla guida per aver bevuto alcool a seguito di un aperitivo, una cena o una allegra serata.

b) esporre le tabelle delle bevande alcoliche più comuni che determinano il superamento del tasso alcolemico per la guida in stato di ebbrezza ( 0,5 grammi per litro). Le tabelle devono indicare la descrizione dei sintomi correlati ai diversi livelli di concentrazione alcolica;

E’ la nuova normativa prevista dagli artt.53 e 54 della  Legge 29 luglio 2010 , n. 120 che aveva concesso tre mesi di tempo per mettersi in regola.   Sabato è il giorno del x-day.

Chi non ottempera rischia multe fino a 1200 euro o la chiusura del locale. Le multe passano da 5.000 a 20.000 euro per chi vende alcolici dopo le ore 3 di notte.

La guida in stato di ebbrezza è un reato di competenza del Tribunale.

Per un tasso alcolemico da 0,5 g/l a 0,8 g/l è prevista un’ammenda da 500 a 2.000 euro, l’arresto fino a 1 mese e la sospensione della patente da 3 a 6 mesi.

Per un tasso tra 0,8 g/l e 1,5 g/l l’ammenda sale tra 800 e 3.200 euro con l’arresto fino a 3 mesi (a richiesta dell’imputato, la pena può essere sostituita con l’obbligo di svolgere un’attività sociale gratuita e continuativa presso strutture sanitarie traumatologiche pubbliche da 2 a 6 mesi). Sospensione della patente per un periodo di tempo compreso fra 6 mesi e 1 anno.

Oltre l’1,5 g/l l’ammenda  va tra 1.500 e 6.000 euro: Arresto fino a 6 mesi (a richiesta dell’imputato, la pena può essere sostituita con l’obbligo di svolgere un’attività sociale gratuita e continuativa presso strutture sanitarie traumatologiche pubbliche da 6 mesi ad un anno). Sospensione della patente da 1 a 2 anni.

In caso di constatazione di tasso alcolemico sopra la norma, il veicolo non può essere condotto dalla persona in stato di ebbrezza, per cui se non è possibile affidarlo ad altra persona lo stesso può essere posto sotto sequestro preventivo.

Se l’automobilista si rifiuta senza giustificato motivo di sottoporsi all’accertamento alcolimetrico (due volte a distanza di 5 minuti) commette un illecito amministrativo che prevede le seguenti sanzioni: Sanzione pecuniaria da euro 2.500 a euro 10.000 (aumentata da euro 3.000 a euro 12.000 se il rifiuto è opposto in caso di incidente in cui il conducente è rimasto comunque coinvolto). Sospensione della patente per un periodo da 6 mesi a 2 anni e la revoca in caso di recidiva in un biennio. Fermo amministrativo del veicolo per 180 giorni se il veicolo appartiene alla stessa persona responsabile dell’illecito; Con l’ordinanza di sospensione il Prefetto ordina al conducente di sottoporsi a visita medica di revisione della patente di guida presso la commissione medica provinciale.

Aldo Maturo 1266 letture al 31/12/2012

1 commento

  1. Ritengo semplicemente ridicola questa norma, come tante altre sullo stesso argomento.
    Io posso aver bevuto un grappino, e mantenere comunque un’ottima prontezza di riflessi, come potrei essere astemio e non saper gestire una situazione di pericolo; ritengo che sarebbe stato più opportuno adottare un metodo di misurazione dei riflessi, oltrechè della percentuale alcolemica, in modo da rendere più efficaci le sanzioni.
    Per quanto riguarda la presenza di etilometro all’esterno dei locali pubblici, è ancora più ridicolo imporre un limite di orario, visto che la responsabilità del gestore non riguarda, come è logico, la somministrazione delle bevande, ma solo la possibilità per il cliente di misurare il suo grado alcolemico.

    E allora mi chiedo perchè non devo avere questa possibilità se bevo un psio di birre alle 23,55 in un locale che chiude alle 24?

    Ma tanto ai nostri legislatori della sicurezza stradale interessano solo le statistiche, così se fra un anno il numero delle vittime sarà diminuito del 10% saranno tutti più contenti, e peggio per quel 90% che non ha saputo approfittare dell’occasione.

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