Cerreto Sannita: il paese del veleni!

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di Giuseppe Fappiano. Il degrado politico-sociale di Cerreto Sannita ha raggiunto limiti, oramai, insopportabili.  In un paese dove abbonda il clientelismo, l’interesse personale prevale su quello collettivo, il mancato rispetto delle regole è diventato una prassi oramai consolidata;

dove le regole minime di convivenza civile e collettiva sono quotidianamente violentate cancellando il ricordo di passati splendori dove uomini illuminati ed un popolo laborioso, con fatica, avevano costruito un modello sociale e culturale da tenere come esempio per le altre comunità…..;

dove la pratica democratica, di cui resta solo un flebile ricordo, è ora negata e violentata mentre il potere politico-amministrativo è gestito in modo monarchico e feudale…..;

dove inutili imbecilli, senza coraggio ne dignità, tentano di avvelenare  la convivenza civile di questa comunità, attraverso la diffusione di volantini anonimi, da cui i rappresentanti delle istituzioni non si dissociano ne denunciano all’autorità giudiziaria per salvaguardare la dignità di questo popolo……;

dove si cerca di intimidire con minacce, esplicite o subliminali, persone libere e non “omologate”, associazioni, gruppi socio-culturali o politici che cercano di tenere vivo il senso civico e la dignità dell’intera comunità…;

dove, nel quasi generale silenzio, siamo costretti a sopportare lo sdoganamento di idee pericolose come quella secondo cui un “prete pedofilo” deve essere perdonato e non denunciato all’autorità giudiziaria…;

dove il sindaco, per  non “rovinare” la processione dell’Assunta del 15 agosto “sospende arbitrariamente” il diritto alla libera manifestazione del pensiero, impedendo ad un cittadino di esprimere il proprio dissenso contro quelle gravissime dichiarazioni che favoriscono i preti che si sono macchiati dell’odioso e  gravissimo delitto di pedofilia…;

dove si specula anche sulle attività sportive dei bambini attraverso la mancata concessione dell’uso del campo sportivo ad una scuola calcio mentre lo concede ad un’altra  in modo esclusivo: uso privato di un bene pubblico…..;

dove la gestione di alcuni amministratori, ora contrapposti, ora insieme ora ancora contrapposti, ha devastato le casse comunali per garantire e consolidare un sistema affaristico clientelare….;

dove partiti politici fatti da incapaci cercano di scaricare le proprie colpe e le proprie responsabilità su altri per la chiusura dell’Ospedale Pubblico di Cerreto Sannita

dove può anche capitare ciò che è accaduto al sottoscritto……

In data 28 settembre 2010, cari concittadini, ricevevo una raccomandata dalla Direzione Provinciale del Lavoro con la quale mi si invitava a comparire per fornire chiarimenti circa una mia presunta denuncia presentata in data 31 marzo 2010.

Mi presentavo e venivo informato che, in qualità di consigliere comunale, avevo inoltrato un esposto “Richiesta di Intervento”, alla suddetta Direzione Provinciale del Lavoro,  avente ad oggetto presunte irregolarità di assunzione e di mancato rispetto di varie regole di legge presso il macello comunale.

Constatato ciò, potevo verificare e, quindi far verbalizzare al Funzionario della Direzione, che la firma apposta  in calce alla “Richiesta di Intervento” non era mia ed era stata grossolanamente imitata.

Dopo aver fatto verbalizzare che disconoscevo la firma in quanto non mia, e quindi falsa, ho provveduto a recarmi presso la locale stazione dei Carabinieri di Cerreto Sannita per sporgere una “Denuncia e Querela contro ignoti” al fine di tutelare la mia persona e la mia onorabilità nonché la mia funzione di Consigliere Comunale in quanto, per mia cultura, formazione e senso civico, sono solito assumermi le responsabilità di ciò che affermo.

Spero che si arrivi a scoprire i responsabili di tutto questo in quanto è deprimente per me sapere che convivo con personaggi loschi e viscidi che non hanno il coraggio delle proprie azioni e che, pur di colpire qualcuno, coinvolgono persone ignare che nulla hanno a che vedere con tali squallidi atteggiamenti che avvelenano la vita sociale e collettiva di Cerreto Sannita.

Altro che “Bandiera arancione”, altro che “Paese 10 e lode”.

Questo paese lo hanno fatto diventare un  “Paese 0 e lota!”

Giuseppe Fappiano, consigliere comunale

del gruppo consiliare di minoranza “Da sempre per Cerreto”

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