Cerreto: Ospedale. E’ la somma che fa il totale …

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di Giovanni Pio Marenna. Il senso di responsabilità  del gruppo consiliare di minoranza “Da Sempre per Cerreto”  sulla questione ospedale è stato esemplare sotto tutti i punti di vista evitando, anche, di attaccare il sindaco Santagata ed il suo operato fino a qualche mese fa, quando la misura era oramai diventata colma.

Per senso di responsabilità  e senso civico, ci siamo sempre rimessi alle iniziative della maggioranza consiliare, anche quando non sempre erano condivise.

Allo stesso modo abbiamo assecondato ed appoggiato ogni iniziativa del “Comitato contro la chiusura dell’Ospedale Maria S.S. delle Grazie”, anche quando lo stesso comitato non ha accettato le nostre numerose proposte di lotta (le quattro proposte più forti ed eclatanti da fare che avanzammo, per chi non se lo ricorda o fa finta di non ricordarlo, erano: 1) convocare un unico Consiglio Comunale aperto composto dai Consigli di tutti i comuni del bacino d’utenza del P.O. da tenersi possibilmente proprio davanti alla sede dell’Ospedale; 2) rassegnare le dimissioni, noi consiglieri dei comuni in questione, consegnandole al Prefetto di Benevento e ai rispettivi protocolli, nel caso fosse attuato quanto previsto dalla L.R. 16/2008; 3) riconsegnare, noi consiglieri e cittadini, il certificato elettorale al Prefetto al fine di non partecipare al voto per le elezioni regionali da tenersi nel 2010; 4) non convocare i comizi elettorali per le elezioni regionali del 2010, con conseguente impossibilità di costituzione dei seggi elettorali).

Abbiamo sempre votato a favore di tutte le iniziative, anche quando sapevamo benissimo che spesso erano atti di mera opportunità politica e non sostanziali azioni per salvare l’Ospedale Pubblico di Cerreto Sannita.

Durante l’estate 2009, dopo aver atteso in religioso silenzio che il sindaco Santagata facesse qualche cosa, fummo costretti a fare richiesta di convocazione di un Consiglio Comunale aperto. Ma la richiesta fu rigettata dal sindaco Santagata adducendo un  “errore tecnico” presente nella richiesta di convocazione del Consiglio Comunale.

Ottima speculazione politica!

In un primo convegno organizzato dal Comitato cittadino, il sindaco Santagata ci informò  che era stato convocato ad una riunione tecnica, che si era opposto alla chiusura dell’ospedale e che, nel contempo, aveva formulato delle richieste “in subordine” che, guarda caso, coincidevano perfettamente con quanto previsto dalla Legge Regionale n° 16/2008. Quindi non aveva provato a salvare l’ospedale ma ad accondiscendere alla legge di rientro del deficit sanitario varata da Bassolino condividendo sostanzialmente il Piano Bassolino!

Ottima speculazione politica!

Allo stesso sindaco, qualche giorno dopo, si accodò una dichiarazione del segretario Provinciale di Rifondazione Comunista il quale esaltò l’azione del consigliere regionale di R.C. Corrado Gabriele che era riuscito a far aumentare da 8 a 12 i posti per l’Hospice. Quei dodici posti, però, già facevano parte del piano.

Ottima speculazione politica!

Nel successivo convegno, da noi organizzato esattamente un anno fa, il sindaco Santagata ebbe a dire che la situazione dell’Ospedale era sotto controllo, che stava “lavorando in silenzio” nei meandri di Palazzo Santa Lucia e ci chiese di restare tutti in silenzio, per consentirgli di lavorare e di non pregiudicare le sue “manovre di palazzo”. Constatiamo che nessuna “congiura di palazzo” c’è mai stata per salvare l’Ospedale di  Cerreto. L’unica cosa è che il sindaco Santagata riuscì a tenere tutti zitti per oltre due mesi, senza muovere un dito per salvare l’Ospedale. In quell’occasione proponemmo un pacchetto di iniziative di lotta e di disobbedienza civile per difendere il Nostro Ospedale da fare prima delle elezioni Regionali. Fummo etichettati come “estremisti talebani”, sia dal sindaco che dal Comitato contro la chiusura dell’Ospedale (con parole diverse, ma il senso era quello).

Il sindaco Santagata, nella campagna elettorale per le elezioni regionali, andò a cercare voti nelle case dei cittadini, affermando che se avessero votato per Caldoro della PDL l’Ospedale non sarebbe stato riconvertito, in quanto Caldoro avrebbe riscritto il piano di rientro ed avrebbe tenuto aperto l’Ospedale di Cerreto.

Ottima speculazione politica!

Infatti, dopo la vittoria della PDL alla regione Campania, niente fu fatto per Cerreto (se non prendere i voti) e si dovette di nuovo ricorrere a convocare, per ben due volte, un nuovo Consiglio Comunale “aperto alla deputazione sannita ed ai sindaci del comprensorio Titernino”. In quell’occasione si decise di formare una delegazione che avrebbe dovuto incontrare la 5° Commissione Consiliare della Regione Campania per discutere delle richieste scaturite da quel Consiglio Comunale. Quella riunione non c’è mai stata! Molto probabilmente la riunione non è mai stata neppure richiesta dal sindaco Santagata.

Ora quello che è  certo, è questo: la situazione dell’ospedale purtroppo è  quella che tutti conoscono ed in più ci sono comunque da pagare l’avv. Abbamondi per il ricorso all’Ospedale di S. Agata dei Goti perché, pare, che presentasse delle irregolarità, il progetto per la messa in sicurezza delle sale operatorie, ed altre spesucce varie per un importo di diversi euro con parecchi zeri!!.

E adesso scopriamo che un fantomatico “Gruppo PDL di Cerreto” (lo stesso che garantì la salvezza del nostro presidio ospedaliero? lo stesso che ha come rappresentante una deputata che, guarda caso a ridosso delle ultime Regionali, una domenica mattina fornì un illusorio quadro positivo della situazione per tranquillizzare i cerretesi, per poi scomparire nel nulla dopo le elezioni?), si sveglia e dice che noi non avremmo fatto nulla?!

Beh, tale atteggiamento è semplicemente ridicolo. Piuttosto questi bizzarri personaggi si assumano la responsabilità del grave danno che hanno provocato a questo paese (visto che finora, a quanto pare, l’Ospedale di Cerreto Sannita è uno dei primi in tutta la Campania ad essere riconvertito e ad interrompere ogni attività ospedaliera) e decidano di ritirarsi in buon ordine nelle loro case, evitando di produrre altri danni. E, già che ci sono, si facessero anche parecchi esami di coscienza. Ammesso che, almeno a qualcuno di loro, ne sia rimasta una.

GRUPPO CONSILIARE DI MINORANZA “DA SEMPRE PER CERRETO”
(i consiglieri comunali Roberto Stanziano, Sebastiano Ricci, Rocco Corvaglia,
Giovanni Pio Marenna e Giuseppe Fappiano)

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