Spreco … ‘capitale’

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di Giovanni Pio Marenna. Noi consiglieri di minoranza, seppur invitati, abbiano ritenuto di non partecipare alla “cena culturale”, così come lo scorso anno non partecipammo alla cena di gala, perché ci sembrava una discriminazione bella e buona ed una mancanza di rispetto nei confronti di tutti partecipare ad una cena “privata” in cui i partecipanti erano stati scelti in base alla simpatia di chi li aveva invitati. Non era la cena “istituzionale” o l’educational il problema, ma il fatto che a questa cena, che aveva un nobile intento promozionale, sia stato deciso di invitare alcuni cittadini e di far restare a casa (anzi fuori dalla porta di Palazzo S.Antonio) tutti gli altri. Purtroppo non è vero, come ha provato a giustificare l’amministrazione, arrampicandosi sugli specchi, che sono state invitate solo persone appartenenti alle seguenti categorie: delegati, rappresentanti di aziende, amministratori, componenti della deputazione sannita, buyers, giornalisti e sponsor. Tanto è vero che alcune persone hanno ammesso pubblicamente di aver ricevuto l’invito pur non appartenendo a nessuna di quelle categorie citate dall’amministrazione.

PER LA TRASPARENZA RENDESSERO PUBBLICO L’ELENCO NOMINATIVO

DEGLI INVITATI ALLA CENA!!!

Il risultato della manifestazione è stato fotografato alla perfezione da una produttrice di olio che ha pubblicamente dichiarato: “Gli organizzatori si erano preoccupati di invitare le televisioni locali affinché si parlasse della manifestazione, dimenticando l’importanza di produttori e consumatori. Piazza San Martino, che doveva ospitare le aziende produttrici locali, era tristemente vuota e tale è rimasta anche domenica mattina. A questo punto mi chiedo, come produttrice e come consumatrice, ma, in particolare come persona legata al proprio territorio e alle proprie origini, a chi o a cosa sia servita questa manifestazione […] non si può andare lontano se in una manifestazione con un nome così accattivante con tanto di manifesti e locandine e in cui qualcuno ha speso il denaro di noi cittadini, ci si dimentica dell’olio”.

NESSUNO DELL’ORGANIZZAZIONE HA AVUTO IL CORAGGIO DI SMENTIRLA!!!

D’altro canto risulta alquanto difficile smentire chi dice la verità!

Ringraziamo i ristoratori per aver messo a disposizione il loro lavoro ed il loro tempo, ma stiano tranquilli perché nessun cerretese li ritiene responsabili di niente e non ci sembra che qualcuno li abbia chiamati in causa.

L’unica certezza è che il 20 agosto 2010 la Giunta Comunale ha approvato un atto di indirizzo con il quale ha impegnato la somma di quasi 27.000 euro per la manifestazione “Olio Capitale”

ALLA FACCIA DEL RISPARMIO!!!

Ancora una volta, con minacce ed intimidazioni, si è tentato di impedire ai cittadini di esprimere la propria opinione, giusta o sbagliata che sia (come era già capitato lo scorso 15 agosto).

Questa volta è stata denunciata l’intollerabile discriminazione della cena di Olio Capitale. E mentre loro cenano, discriminano, brindano e sprecano soldi per una manifestazione che non ha prodotto risultati l’ospedale chiude sotto la loro totale indifferenza. Questo sì che ha danneggiato l’immagine di Cerreto Sannita e non le legittime osservazioni dei cittadini sulla “cena culturale”…..

O dire cose non condivise dal sindaco è passibile di querela?

GRUPPO CONSILIARE DI MINORANZA “DA SEMPRE PER CERRETO”

(i consiglieri comunali Roberto Stanziano, Sebastiano Ricci, Rocco Corvaglia,
Giovanni Pio Marenna e Giuseppe Fappiano)

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