Lettera Aperta dell’amministrazione comunale di Cerreto Sannita a proposito della cena culturale: l’olio della discordia!

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di Pasquale Santagata. Noi riteniamo che vi sia un rapporto con i propri concittadini – elettori che non si possa rovinare per una questione solo di forma e non di sostanza.

Per noi è incredibile accettare che uno sforzo comunicativo e organizzativo, come quello compiuto per accogliere i delegati del premio Olio Capitale, possa essere equivocato a tal punto da ribaltare la realtà. L’evidenza dei fatti, spesso, è argomento complesso e controverso come in questo caso: la cena per i delegati si è svolta nel Chiostro di Palazzo Sant’Antonio, ma dobbiamo, evitando di aprire una lunga discussione sull’argomento, puntualizzare che si è trattato di un educational: un laboratorio gastronomico per gli operatori del settore, organizzato da quattro chef e una cantina vinicola che hanno, a proprie spese, offerto una cena culturale per presentare le tre cultivar dell’area e avere un’occasione di visibilità importante. La notizia apparsa nelle ultime ore è completamente falsa, in quanto l’Amministrazione Comunale non ha offerto nessuna cena, ma ha messo a disposizione uno spazio: il Chiostro di Palazzo Sant’Antonio, come ulteriore motivo di promozione del centro storico di Cerreto Sannita. Riguardo gli invitati alla cena, sono stati identificati nelle seguenti categorie: i delegati di Fiera Trieste, della Camera di Commercio di Trieste e di Benevento, le aziende premiate, gli amministratori, la deputazione politica sannita, i buyers italiani e stranieri, i giornalisti e gli sponsor.

Ma a quanto pare il populismo detta legge: non sarà che la democrazia sia stata compromessa da una cena che, com’è consuetudine sia pubblica che privata, viene offerta all’ospite a spese dell’ospitante (l’Amministrazione comunale) che, in questo caso, non ha pagato nulla!

Invitiamo ad informarsi sugli argomenti prima di comunicare affermazioni false e menzognere che, come in questo caso, rasentano gli estremi per una querela di falso e di diffamazione. Tutto questo non fa che danneggiare l’immagine di Cerreto Sannita che in questi giorni è stata alla ribalta sui palcoscenici nazionali!

Registriamo, infatti che, mentre l’amministrazione s’impegna quotidianamente a promuovere l’immagine di Cerreto e le sue eccellenze al di fuori dei confini locali e regionali, così com’è avvenuto con la partecipazione alla Fiera di Trieste, da parte degli amministratori che hanno sostenuto a proprie spese l’iniziativa;  su un altro fronte “le Cassandre” lavorano per creare confusione e disinformazione sulle politiche di promozione territoriale.

Speriamo in un prossimo confronto sulla coerenza tra idee, impegni e comportamenti concreti! Riteniamo che sia arrivato il momento per una partecipazione attiva alla vita pubblica, soprattutto in questi momenti crisi economica e occupazionale e di mettere insieme le forze per avviare uno sviluppo concreto del nostro territorio.

L’occasione ci è gradita per ringraziare ancora una volta, i ristoranti: Il Foro Dei Baroni, La Vecchia Quercia, Trattoria Masella, il Pozzo Dei Desideri, La Cantina Guardiense per la disponibilità che ci hanno dato, per la concretezza e per la visione strategica di puntare su un evento che siamo certi ha dato lustro e valore al nostro Paese.

Il sindaco e l’Amministrazione comunale di Cerreto Sannita

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