Ideali internazionalistici alla base dei gemellaggi e delle politiche comunitarie.

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di Lia Buono. Sono ideali quelli internazionalistici che  impongono una serie di impegni  , ma occorrerebbe naturalmente essere consci prima di partire che sifocalizzino alcuni punti rilevanti . L’area dei Balcani si conferma e si rafforza quale area di rilevante interesse per la proiezione internazionale della Regione Campania sia per la prossimità geografica e per l’intensità delle relazioni tra le due sponde dell’Adriatico, sia per l’interesse di numerosi settori dell’amministrazione regionale e di consistenti settori della società civile .

La pluralità degli strumenti in atto da parte dell’Unione Europea e del Governo italiano, finalizzata all’integrazione di questa area nell’Unione Europea, la partecipazione di numerosi enti locali a programmi di cooperazione transnazionale e transfrontaliera, la necessità di sostenere i processi di trasformazione socio-politica dell’area, costituiscono motivo di crescente interesse per la Regione e per le Sue Provincie  per il sistema regionale della cooperazione decentrata.

Negli ultimi anni gli sforzi si sono concentrati nell’attuazione di progettualità che confermassero il passaggio dall’emergenza alla cooperazione allo sviluppo, promovendo attraverso organizzazioni non governative, Associazionismo, Volontariato e la fitta rete di Enti Locali, società civile, che a diverso titolo hanno svolto un ruolo importante di affiancamento, il sostegno alla promozione sociali dei paesi in oggetto.

La funzione di coordinamento e pianificazione e ovviamente di promozione del nostro Paese che potrebbe essere trainante per la Provincia di Benevento trovando la sede di definizione delle strategie di aiuto coerentemente con le aree tematiche interessanti oltremodo confermate dai numerosi accordi internazionali conclusi con l’Albania, In linea con le strategie dell’Unione Europea. l’impegno della Regione Campania e delle Provincie ha confermato il suo ruolo di conversione in azioni delle conoscenze, competenze amministrative e di pianificazione territoriale dei servizi, in sistema integrato di cooperazione allo sviluppo, con particolare riferimento alle strategie innovative nelle politiche di Welfare, confrontando e comparando nei diversi paesi le opportunità formative che il ricco patrimonio dei servizi che può offrire.

Un impegno tutto teso a coniugare l’esigenza di intervento sulle fasce più deboli (minori, donne anziani, soggetti con disabilità etc.), in paesi dove pesa il ritardo democratico di partecipazione, l’emersione delle situazioni di disagio e dove il crollo dei sistemi di governo centralizzato obbligano a rapide elaborazione innovative per l’emersione della domanda di servizi, o la loro stessa creazione. Emerge con forza la necessità di intensificare gli sforzi aumentando e razionalizzando gli impegni sia nella definizione delle aree tematiche che geograficamente riducendo e concentrando le collaborazioni là dove più intense erano e sono i rapporti di comunità Albanesi .

Questo il piano programmatico in cui credo. Lia Buono.

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