Ho sbagliato!

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di Paolo Pacelli. Si ho proprio sbagliato! E quando si sbaglia bisogna avere il coraggio di ammetterlo. Nella passata campagna elettorale ho apertamente appoggiato l’attuale amministrazione, convinto che potesse dare una volta per tutte una svolta al nostro paese, affinché si chiudesse un modo di fare politica obsoleto e sorpassato e si iniziasse ad amministrare il bene pubblico in modo innovativo e non pregiudiziale.

Invece ci risiamo, sono bastati due mesi di governo per fare tutto ciò che in passato si era criticato e condannato (basta leggere qualche vecchio giornalino “MINERVA”).

Tutto quello che si era sbandierato in campagna elettorale è svanito nel nulla. Mi chiedo quali regole sono state date alla casa comunale; a me sembra peggiorata la situazione, visto il disservizio che tutti i giorni vivono i cittadini che devono rivolgersi ai vari uffici per un qualsiasi documento.

Che programmazione si sta facendo? Quali progetti sono stati portati avanti? Quali sono stati approvati? Si è criticata la passata amministrazione sul piano regolatore, che fine ha fatto?

L’immobilismo di questa amministrazione è assurdo, si nascondono dietro la storiella dei debiti e per questo motivo, a loro dire non è possibile far nulla.

Tutti coloro che fanno attività in proprio, come il sottoscritto, devono fare i conti tutti i giorni con problemi seri e debiti, ma questo non significa che non si debba far niente anzi occorre inventare nuove soluzioni; se non si è in grado di far fronte agli impegni assunti bisogna farsi da parte.

Per avvalorare il mio sfogo faccio riferimento a due episodi che mi sono capitati e che la dicono lunga sul modo di amministrare il NOSTRO paese.

In località Selva di Sotto, dove abbiamo due depositi della nostra azienda, si erano aperte varie voragini al manto stradale, per l’esattezza vicino al sito industriale IAQUILAT (uno dei signori Iaquinto è un nostro assessore) ebbene dopo varie rotture di gomme e ammortizzatori, per via delle quali ho citato il comune per danni, ho provveduto a mie spese alla riparazione della strada; la ditta Battaglino mi è testimone, visto che per mesi mai nessuno ha provveduto, pur sollecitando continuamente gli uffici preposti, ovviamente la risposta è stata sempre la stessa: non abbiamo soldi.

Il secondo episodio che, a mio modo di vedere, è paradossale riguarda la festività del Santo Patrono. Memore delle passate edizioni nelle quali le bancarelle chiudevano i due marciapiedi antistanti la mia vetrina a Largo Roma, ho per iscritto inoltrato una richiesta alla gentile attenzione del Sindaco Pasquale Izzo, del geometra Votto addetto al procedimento, dell’assessore al commercio Domenico Iaquinto e del comando dei vigili Urbani affinché si lasciassero liberi un paio di metri di marciapiede in modo da permettere a chiunque avesse voluto vedere la mia vetrina di farlo comodamente.

Per maggiore sicurezza il giorno dopo la mia richiesta mi sono rivolto personalmente al sindaco, il quale mi assicurò che quanto richiesto sarebbe stato fatto.

Come potete vedere dalle foto sotto riportate non solo si è disatteso l’impegno, ma addirittura è stato permesso a delle bancarelle, che per la festa hanno pagato all’erario del comune BEN 4 EURO, di addossarsi alla mia macchina.

La domanda che mi sono posto è stata: ma il nostro assessore al commercio dove stava? Non abita a largo Roma? Possibile che non si sia reso conto di tutto questo?

I vigili dove stavano? Forse erano intenti a festeggiare la fresca promozione per meriti…

Di tutto ciò sono stufo perché bisogna avere rispetto per i cittadini e le aziende di San Salvatore e non essere arroganti: vista anche la disponibilità data dall’assessore al commercio ad aiutare i commercianti tutto questo risulta ancora più paradossale.

Voglio ricordare ai nostri amministratori che l’azienda Pacelli paga molte più tasse al comune dei 4 euro dei Cingalesi.

Nella speranza che si cambi registro e si inizi a pensare al bene della comunità porgo i mie saluti a tutti i cittadini di San Salvatore Telesino.

Paolo Pacelli

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