Crisi settore vitivinicolo

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di Antonio Giaquinto (Ufficio stampa del comune di Telese Terme) Intervento del Sindaco Pasquale Carofano in merito alla crisi del settore vitivinicolo con la paventata ulteriore riduzione dei prezzi delle uve. “Esprimo a nome mio e dell’intera Amministrazione Comunale di Telese Terme piena solidarietà ai viticoltori della valle telesina che da troppo tempo soffrono situazioni speculative che comportano una riduzione sempre costante dei prezzi delle uve anche in presenza di una vendemmia che si annuncia di ottima qualità. Telese Terme non ha una vocazione prettamente vinicola anche se una parte non trascurabile del suo territorio è riservata a tale produzione, ma ritengo essenziale condividere le preoccupazioni espresse dai colleghi Sindaci di Castelvenere, Guardia Sanframondi e San Lorenzo Maggiore, perché colpire i viticoltori significa infliggere un colpo mortale alla economia dell’intera valle telesina. Esprimo pubblicamente la disponibilità del Comune di Telese Terme ad aderire a tutte le iniziative che saranno predisposte dai Comuni maggiormente coinvolti da tale crisi perché, ne siamo convinti, solo le battaglie condivise in maniera incondizionata da tutto il comprensorio, possono permettere di conseguire risultati positivi”.


Telese Terme 23/09/2010

Comunicato stampa n.60/2010

1 commento

  1. A mio avviso il problema vitivinicolo non è solo Campano, ma meridionale in genere. E’ risaputo che la qualità delle nostre uve è ottima, ma quanto vino di qualità riusciamo a produrre? Al contrario la qualità delle uve del nord è nettamente inferiore, (almeno in teoria), ma quanto vino di qualità riescono a produrre? In Italia come al solito è tutto inversamente proporzionale e noi meridionali siamo maestri in questo, riuscendo a trasformare ottima uva in mosto concentrato, mentre al nord da un uva mediocre riescono a produrre vini di grande qualità! Abbiamo anche noi qualche produttore di ottimo livello, ma la percentuale di vino di qualità è ridicola rispetto alla produzione totale soprattutto se confrontata con altre regioni del nord. Caro amico Sindaco, la colpa come al solito è sempre delle istituzioni che nel nostro caso sono troppo impegnate sul fronte edilizio, ottimo tappabuchi, che da benefici immediati alla comunità, lasciando invece il futuro nella solita incertezza. Perchè non si è mai fatto niente per incentivare attività economiche che rappresentano l’ossatura della nostra economia con una tradizione centenaria e una potenzialità tutta da sfruttare. Sarà tardi? speriamo di no!

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