Che cosa c’entra signori si nasce?

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di Paolo Pacelli. Sono stato molto combattuto nel decidere se rispondere o meno al sig Iaquinto Domenico, ma mi sono reso conto che  alcune precisazioni è necessario darle.

La cosa evidente che si evince nel leggere la risposta di Domenico al mio manifesto è che mi risponde come cittadino e non come assessore oltretutto sferrando solo un misero attacco alla mia persona , benchè io non sia un signore e pur essendo un ignorante e un razzista come da lui definitomi, eviterò di fare attacchi alla persona del sig Iaquinto in quanto sono certo che alla cittadinanza di San Salvatore non interessa la stima o l’odio che l’assessore al commercio ha per la persona di Paolo Pacelli o viceversa, ma interessa l’operato che l’amministratore Iaquinto svolge per la comunità.

Il sottoscritto col suo italiano IMPROBABILE ha chiesto all’attuale amministrazione e di conseguenza all’assessore Iaquinto riposte sul perchè non sia stato attuato ciò che si era sbandierato in campagna elettorale, credo che le mie richieste siano legittime

essendo uno di quelli che da questa amministrazione si aspettava qualcosa di diverso della solita MINESTRA ,e in nessun modo dalle mie parole si evince una qualsiasi offesa personale e dell’assessore Iaquinto e di qualsiasi altro consigliere o assessore,

Visto l’alto profilo morale del sig Iaquinto mi risulta difficile capire il perchè di tanto rancore verso di me, ho fatto solo una critica politica, il su’ citato assessore dovrebbe conoscere bene la parola democrazia e diritto di critica,altrimenti si diventa IPOCRITI.  Il sig Iaquinto probabilmente, sentendo in qualche modo offesa la propria

persona dalla pubblicazione del mio manifesto è salito in cattedra e come un PROFESSORE di altri tempi e si è sentito in diritto di darmi lezioni di moralità, di italiano e di comportamento, il popolo di San Salvatore voleva altre risposte, inerenti alla sua attività di assessore ma ovviamente a tutte le problematiche amministrative da me sollevate non vi sono state risposte.

Devo fare delle precisazioni anche inerente al commento della signora Maria Pia Cutillo su VIVITELESE, il sig Iaquinto non avrebbe potuto denunziare prima ciò che ha affermato in quanto non è verità. La mia auto è stata in sosta in Corso Garibaldi nel periodo della festa solo il lunedì e la cosa è stata fatta di proposito, visto che le sere precedenti, la mia richiesta di lasciare libero il passaggio di solo un paio di metri  non era stata  esaudita, pertanto speravo di togliere la mia auto in modo che rimanesse libero il passaggio per l’ingombro dell’auto, ma resomi conto che la bancarella era stata addossata alla mia auto verso le 22,30 l’ho tolta e mi sono ritirato a casa.

In merito alla mia scenata da guappo e pistolero anche questa è una menzogna,

siccome l’assessore non ha visto nulla si è fidato di quello che gli hanno raccontato, ma doveva accertarsi meglio della verità ,perchè è vero che tra me ed alcuni extracomunitari vi è stata una discussione verbale (ed in nessun modo ho preso a calci cose o persone)e nel mentre della discussione è arrivato il comandante dei vigili urbani il quale intervenendo nella questione ha invitato i proprietari delle bancarelle a rispettare il fantomatico nastro bianco e rosso, cosa di li a poco disattesa dagli stessi. Da tutto ciò si capisce in modo inconfutabile che se fosse stato vero ciò che ha affermato IL sig Iaquinto Il comandante dei vigili avrebbe potuto denunciarmi. Vorrei ringraziare Domenico per aver affermato che sono un fortunato , visto che sono nato in una famiglia che mi ha dato un importante patrimonio….e che

il marcciapiede chiedo scusa marciapiede non mi è stato lasciato in eredità da mio nonno o mio padre.

Ebbene è vero sono stato fortunato, molto fortunato ad aver avuto un nonno ed un padre come l’ho avuto io, ma non per il patrimonio (mi farebbe piacere sapere la fonte di tanta sicurezza del sig Iaquinto sul patrimonio da me avuto in eredità)ma per l’alto valore morale di mio padre e posso dirlo senza nessuna possibilità di essere smentito per l’onestà di mio padre, sicuramente la persona più onesta che conosco, che ha insegnato a me ed a i miei fratelli i valori veri come il lavoro,la famiglia ed il rispetto per gli altri .Per tanto sarebbe stato impossibile per me pensare che il fantomatico marciapiede era di mia proprietà.

Per concludere vorrei togliere ogni dubbio all’assessore Iaquinto in merito alla possibilità di interessi miei personali nell’appoggiare l’attuale amministrazione in campagna elettorale, per quello che ho detto sopra non fa parte della mia cultura e non fa parte del modo di pensare della mia famiglia, visto che fino a prova contraria la casa comunale all’azienda di cui faccio parte non ha mai dato niente, neanche ciò a cui avevamo diritto,dato che abbiamo dovuto perfino provvedere a nostre spese al rifacimento della strada comunale  che permette di arrivare all’Iperbull ,(altra compagine amministrativa)dato che è un’ amministratore può controllare quanto ci è costata la struttura in oneri di URBANIZZAZIONE.

Inoltre sempre per la massima trasparenza a breve il grosso della ns attività verrà spostata nel comune di Puglianello dove amministratori attenti sanno bene cosa fare delle tasse comunali che andremo a pagare, pertanto non vedo cosa avrei potuto chiedere all’attuale amministrazione ,poi se il sig Iaquinto e in possesso di mie illecite richieste farebbe bene a denunziarle.

Paolo Pacelli