Il Futuro di Telese Terme come Polo Sanitario di Servizi

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di Vincenzo Fuschini. La levata di scudi del Sindaco di Telese Terme rispetto alle proposte di riorganizzazione dei servizi sanitari nella Valle Telesina e, in particolare, sulla proposta di spostare servizi del distretto sanitario da Telese a Cerreto Sannita, trova il gruppo di opposizione “Telese Terme 2010” pronto e disponibile a dare battaglia affinché non si consumi un ulteriore sopruso ai danni della nostra cittadina.

E’ noto a tutti che la scelta di aprire l’ospedale di Cerreto Sannita negli anni ’80 fu fatta solo in virtù di logiche politico-clientelari in danno di Telese e dei principi di efficienza ed economicità dei servizi. Tutti sapevano ed immaginavano che l’Ospedale di Cerreto Sannita -se solo fosse stato localizzato in zona più centrale della Valle Telesina ed a Telese Terme in particolare- sarebbe stato lo strumento di un efficiente servizio e di uno sviluppo del settore terziario senza alcuna concorrenza e senza dover elemosinare qualche servizio pur di poter tenere aperta una struttura che è costata ai cittadini, centinaia di miliardi negli anni.

Telese Terme, caro Sindaco, ha sempre subito questa sorta di “AGGRESSIONE” NON TANTO AI SUOI SERVIZI QUANTO ALLA SUA VOCAZIONE, e di tanto in tanto la politica locale -sopratutto a sinistra- non ha saputo trovare occasioni di unità e di lotta a difesa del territorio.

Vogliamo ricordare ai Cittadini che il 24 Aprile scorso abbiamo richiesto l’urgente convocazione di un Consiglio Comunale aperto che ci è stato concesso a distanza di oltre trenta giorni, sgonfiandolo del suo significato e verosimilmente della sua funzione. Oggi dobbiamo difendere tutti il nostro territorio contro il Piano di riassetto della rete ospedaliera regionale presentato il 31 Luglio scorso alla Regione Campania e che prevede la riconversione dell’Ospedale di Cerreto Sannita in (SPS) Struttura Polifunzionale per la Salute.

Cosa significa questo per Telese e quale sia la compatibilità di questa previsione con il fatto che la ASL ha acquistato a Telese un immobile per farne sede del Distretto è tutto da capire. Per cui, caro Sindaco, noi faremo la nostra battaglia con la serietà e la responsabilità di sempre, sperando di avere maggiore ascolto per le cose e per gli atti che Ti chiediamo nell’interesse della Cittadina e di incontrare un livello minore di superficialità e pressapochismo nell’affrontare problemi di tale portata e che richiedono il massimo della attenzione.

Per questo motivo, lunedì, procederemo a richiedere nuovamente la convocazione di un Consiglio Comunale aperto, il che significa che vanno invitati i Sindaci, il Commissario Staordinario della ASL, la deputazione provinciale, regionale e nazionale del nostro territorio, per capire chi e come vuole fare una battaglia che non è solo di Telese Terme ma è dei cittadini della Valle Telesina, è della efficienza e della razionalità della spesa.

Il problema dell’Ospedale di Cerreto, a questo punto, visto che altri e non noi di Telese hanno deciso di chiuderlo, si affronti una volta e per tutte, e se quella struttura può essere riconvertita anche per servizi non necessariamente sanitari, abbiano il coraggio di dirlo in maniera chiara e senza giri di parole.

Se avessimo parlato ed agito agli inizi degli anni ’80, la Valle Telesina avrebbe avuto un vero ospedale a Telese sicuramente più efficiente di quello localizzato, purtroppo, in una zona decentrata e mal collegata. Allo stesso modo, abbiamo il coraggio di dire che anche il nuovo Ospedale di Sant’Agata de’ Goti – e su questo ci auguriamo di essere smentiti – non ha ragione di esistere se non per piccoli calcoli di politica elettorale che sono contro l’interesse dei cittadini e contro i principi inderogabili della efficienza e della economicità della spesa pubblica.

Comunicato   stampa n. 02

Telese Terme, 07 Agosto 2010

Il Capogruppo

Peppino Di Cerbo

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