Cenni di storia del Liceo scientifico di Telese

16

di Ezio Esposito. Cenni di storia del liceo scientifico di Telese dalla nascita 1962 all’anno scolastico 1988/89. In memoria del Preside Salvatore Pacelli . Ricordo con precisione quando, verso la metà del mese di maggio 1989  il Preside Professor Salvatore Pacelli venne in tipografia. Portava con sé, sottobraccio, una pesante cartella aprendo la quale, sulla scrivania, me ne illustrò il contenuto. Era una sorta di menabò, con testi ed immagini, del quale, mi disse, bisognava farne l’ANNUARIO del Liceo Scientifico di Telese. L’occasione di stampare un bell’opuscolo, per me, si presentò come una specie di esame visto che all’inizio di quell’anno avevo introdotto la stampa offset e l’attrezzatura per l’editoria elettronica.

Mi fu subito chiaro che il Preside Pacelli voleva immortalare  il tanto lavoro fatto al suo Liceo di Telese, dalla nascita al momento in cui Lui lo lasciava per raggiunti limiti di età.

La notizia, di oggi, che è stato revocato, dalla Regione Campania, il finanziamento, tanto faticosamente raggiunto, per costruire un nuovo polo scolastico, è di quelle che ti lasciano furibondi. Se non vado errato lo stabile preso in fitto dalla Provincia, dove fu alloggiato il Liceo di Telese, nato nel 1962, con una classe unica di 16 alunni, il Preside, 7 Docenti e il Segretario, è restato lo stesso piano terra, primo piano, più una sopraelevazione avvenuta successivamente. E’ utile sapere che, con l’accrescimento vorticoso del numero degli studenti  furono create quattro Sezioni staccate del Liceo di Telese: Guardia Sanframondi, Morcone e Foglianise mentre a Solopaca nasceva il Liceo Classico di Solopaca, che già da tempo fa capo a l Liceo di Telese.

Per dare un’idea della crescita del nostro Liceo Telesino citerò alcuni dati tratti dall’annuario e i dati 2010 (?) ottenuti da un colloquio con un ragazzo maturato.

Anno scolastico 1962/63

Preside: Orlando Michele   –   Segretario: Di Mezza Giovanni   –  Classe unica: 16 alunni

Docenti:

Bindi Marisa……………………………………Ed. Fisica F.

Campanile Giovanni………………………..Matematica

Cielo Luigi Romolo…………………………..Lettere

D’Addona Giuseppe………………………….Ed. Fisica M.

Di Blasio Roberto……………………………..Francese

Giangregorio Carlo…………………………..Disegno

Goglia Don Mario…………………………….Religione

Ho ritenuto di menzionare tutti i pionieri di quel lontano 1962/63. Mi scuso se in appresso non lo farò, causa l’abbondanza di soggetti.

Nell’anno scolastico 1966/67 ci furono i primi 7 maturati, tra i quali un caro amico che non è più:

Luigi Di Cosmo. (salvo omonimi)

L’anno scolastico 1988/89 segnò l’addio del Preside Salvatore Pacelli dal Liceo di Telese. Che, come già detto, volle lasciare traccia, a futura memoria, anche dotando il liceo della prima aula arredata con Personal Computer

Anno scolastico 1988/89 – I NUMERI

N° 50 docenti in Sede centrale – Sezione: Foglianise 18 docenti, Guardia S.13 docenti, Morcone !0 Docenti

Personale non docente: in totale 16.

Maturati: Sede centrale: Sez. A/B/C 51, Foglianise – Sez.:A/B 23 – Guardia sez. unica, 21 – Morcone sez.unica 11.

Dalle notizie che ho raccolto,  risulta che, al 2010, abbiamo circa 900/1000 unità nella sede di Telese. Il che vuol dire un sovraffollamento insopportabile.  Forse sarebbe il caso che una delegazione dell’Amministrazione Provinciale, assieme all’Amministrazione attiva di Telese, Maggioranza e Minoranza compresa, con una folta rappresentanza di studenti, andassero a guardare negli occhi Presidente Caldoro con assessori, per dirgli quel che bisogna dire: “Presidente, noi tutti qua  siamo venuti a domandarti: quando spendiamo risorse pubbliche diamo sempre la precedenza alla costruzione di hotel a quattro stelle dei privati o vogliamo distribuire delle quote anche in edilizia scolastica, per costruire  Scuole a misura d’uomo per i nostri figli?” Oppure il senatore Pasquale Viespoli, (chi scrive bacia le mani), che tante volte è venuto a Telese per. …politicare potrebbe accompagnare il ministro Gelmini al Liceo di Telese per domandarle: Mariastella, tu ed io, manderemmo a studiare i nostri figli in un Liceo così?…. o in un asilo statale così….o in una scuola primaria così?…( intendo dire degli stabili)

e.e.

16 Commenti

  1. Se la notizia risponde al vero, e non ho motivo di dubitarne vista la fonte, mi aspetto ben altro che una delegazione politica.
    Questo è un argomento che richiede una vera manifestazione di massa, alla quale mi aspetterei la partecipazione compatta di tutta la cittadinanza, compresi gli oltre 2000 elettori del PdL magnificati all’indomani delle elezioni politiche come maggiranza assoluta a Telese.
    Bene, questo è il momento di dimostrare la propria forza, facendo sentire alta la voce del dissenso per una decisione che sarebbe iniqua e dissennata, e che potrebbe ridare vigore ad altre ipotesi che spero sepolte per sempre.

    Lo dico da spettatore non interessato, non avendo altri figli in età scolastica, ma perchè queste sono le occasioni in cui la società civile non può rimanere inerte di fronte a decisioni che nulla hanno a che vedere con la corretta gestione della cosa pubblica.

    Invito pertanto i partiti telesini e i politici sanniti, tutti, ad attivarsi nel più breve tempo possibile per organizzare una tale manifestazione, prima che gli atti divengano definitivi, se ancora non lo sono.

  2. In verità la storia è anche che…avendo costituito una associazione che rispondava ai parametri richiesti per la costituzione di un centro minorile(lavoro oltre al nobile fine sociale) mi recai personalmente con un cereto Avv. Di Santo ( prima che litigassimo ferocemente, anche se lui fa finta di non aver capito e gli…conviene!) alla Regione Campania dove, presentata, parlai con molti assessori e dove appresi direttamante che: era facile accedere ai finanziamenti volti alla ristrutturazione di edifici da adibire a luoghi di interesse pubblico( scuole, centri studio, ecc….) mentre già allora,stiamo parlando di storia ormai…. si prevedevano tagli vista la dilagante crisi economica a tutto, in particolare alla costruzione di nuovi edifici, infatti mi chiesero se il luogo che avevamo indicato avesse strutture da ristrutturare, l’avv.Di Santo indicò un ospizio mai finito in Guardia io…da telesina pensai… lo scrissi pure perso un treno chisà:Che noia fare CASSANDRA…Lia Buono.

  3. Gli atti definitivi…Si leggeva nell’aria in quella Regione che era un andare avanti fino alla nuova legislatura, un fuggi fuggi un tirare avanti…un prendere al volo…un lascia le cose come stanno, prometti e spera e se lo piange chi viene dopo…era un treno in corsa il nostro…Liceo…quello che ha sbagliato paga, ma su questa cosa aveva ragione…certo che sono definitivi, c’è uno nuovo e cambia tutto, ora chissà…aspettiamo la “ripresa economica” e si vedrà… altro che fischietti! e nell’aria legge,chi vuole leggere, non chi deve venderla, l’aria…Lia Buono.

  4. La Regione Campania insensibile e disinteressata verso il polo scolastico telesino? Organizziamo 10 bus verso Napoli per sollecitare e sensibilizzare chi di dovere? Non sarà certo la mobilitazione popolare a smuovere coscienze inermi. L’alternativa c’è. Con la stessa energia potremmo organizzare una spedizione in Africa e chiedere agli amici africani di raccogliere i fondi per costruire una scuola in valle telesina. Africa for Telese! Per una volta la sponsorizzazione la chiediamo noi. La ricchezza d’animo degli africani è sicuramente più portentosa della povertà culturale della nostra politica. E’ un dato di fatto: Più di 1200 giovani studenti ogni anno devono stringersi, soffrire ed ammassarsi per usufruire del bene primario dell’istruzione.

  5. Luciano i soldi c’erano per ristrutturare il mulino…non per costruire un polo scolastico. I finanziamenti seguono criteri precisi e precisi parametri. Il mulino non lo abbiamo ristrutturato, e il polo non lo avremo perchè non ci sono soldi e chi era stato così scaltro da andare alla Regione… lo sapeva, come me! Si sapeva che alla successiva legislatura…sarebbe successo quello che è successo o meglio, si intuiva, semplicemente girando nella Regione ed informandosi un poco!Ora è più chiaro?
    Lia Buono.

  6. Mi scusi Luciano, ha ragione! Ho scritto di getto senza rileggere e senza correggere. Il commento n°5 da me inserito è semplicemente una provocazione e niente altro. E’ ovvio che non è fattibile! Ho solo voluto evidenziare che in 30 anni si sono costruite TANTISSIME SCUOLE in AFRICA grazie alla solidarietà degli italiani. Poiché le regole contorte della nostra politica a COLORI impedisce di fatto di costruirne una scuola a Telese, non ci resta che piangere o in ultima analisi chiedere per una volta aiuto all’AFRICA. Non ho alcuna fiducia nella politica e nel modo di stabilire le priorità dei finanziamenti. A cosa servono le istituzioni ed i giochi della politica se non riescono a garantire necessità primarie come questa della istruzione per l’intera fascia giovanile dai 10 ai 20 anni di età? Mi dica se adesso è chiaro il mio pensiero.

    • Come può vedere dalla mia risposta a Lia Buono, non mi riferivo al suo commento, che non avevo ancora letto perchè non ancora pubblicato.
      Le dico invece che il suo pensiero mi è molto chiaro, e lo condivido in toto, salvo un punto: la mobilitazione popolare può smuovere coscienze inermi.
      Semmai il rischio è un altro ed è pure grosso: che la mobilitazione popolare venga pilotata e strumentalizzata per fini diversi da quelli che l’hanno provocata.

  7. Ma la sfiducia è proprio il mezzo che viene usato nelle dinamiche distruttive,quando si vuole costruire si media e si fa un rapporto mezzi fini.
    Il mezzo unico ed immediato erano i finanziamenti per le ristrutturazioni, il fine questo benedetto LICEO.In attesa del meraviglioso polo scolastico abbiamo perso tutto,molte volte nella vita si devono abbassare le aspettative, credo sia un processo di maturazione che ha a che vedere con la esperienza di ciascuno di noi, la esperienza nel mondo reale e non nel teorico o…onirico.Lia Buono.

  8. In merito al tema del Polo Scolastico, mi piacerebbe conoscere alcune informazioni di cui nessuno è stato mai sufficientemente chiaro.
    Ammesso che la Regione trovi i fondi per farlo (?), ed ammessa la scusante che la classe politica che ha amministrato per 18 anni ha avuto altri impegni gravosi da risolvere (?!?) come sanità, rifiuti, trasporti e sicurezza, ma, significa che le sedi di Guardia, San Salvatore T., Solopaca, Foglianise e Morcone spariranno come si sta facendo sparire l’Ospedale di Cerreto?
    In questo caso, gli ideatori del nuovo Polo, hanno tenuto in considerazione l’impatto sociale ed ambientale che questa scelta comporta?
    Brava Lia, condivido la tua acuta analisi, perché ho la sensazione che nasca dal buon senso e dalla capacità di comprendere la complessità del mondo in cui viviamo, pulita da farciture mentali di cui la politica (cattiva) riesce a contaminare a molti livelli. Ne approfitto anche per sottolineare che la tua sensibilità di donna e madre, faccia la differenza in analisi che abbracciano anche il campo spirituale e di cui, va ammesso, molti uomini (maschi) ne hanno poca.
    Inoltre, leggo da molte fonti di addetti ai lavori che alcune cause del dramma della disoccupazione giovanile dipendono essenzialmente da una scuola completamente disadeguata ai tempi, che non riesce a formare i giovani nelle nuove professioni emergenti, e, da distorsioni culturali in cui il ‘genitore italiano’ considera la necessità di avere un figlio laureato come una forma di riscatto sociale, prima di una necessità professionale. In sintesi, c’interessa sapere che i nostri figli siano dei dottori molto più di quanto possano realmente farlo nella vita. Non vorrei essere frainteso di un elogio alla non-cultura ma il rischio di porre poca attenzione alle aree di formazione di più ‘basso’ livello ma di maggiore importanza sociale, è dietro l’angolo.

  9. Caro Luciano ma quando si dice che una cosa non va bene bisognerebbe dire rispetto a cosa. Certo il Mulino ristrutturato era una schifezza rispetto ad un fantastico e possibilistico polo…ma nel mondo del possibile tutto è possibile anche che domani scendono gli UFO e risolvono i problemi.Scusami tanto ma io purtroppo nella vita ho dovuto molte volte piegarmi alla realtà e mortificarmi ad essa per farmi vendere, aria.In quella Regione non ci andava un politico o aspirante tale e prima dopo e durante
    la grande “Federico II” ho fatto le scuole di strada mio …malgrado. Lia Buono.

    • 1) Non rimproverare a me quello che ho già rimproverato io a te; le mie affermazioni le argomento sempre con i fatti.

      2) Sulla non idoneità del Mulino si è già detto e documentato tutto a suo tempo, e non credo sia il caso di ritornarci su.

  10. Si sequestrano i proventi illeciti,se sono tali, non si tolgono risorse al territorio e ai giovani con giustizialismi di quel genere e strumentalizzazioni ideologiche. Ho ragione e la storia darà altre conferme.Lia Buono

  11. Non si deve parlare quindi della imprudenza imperizia e incapacità, del bieco manovrare i giovani della banale invidia e gelosia paesana che con distruttività ha portato a questo? e va bene non ne parliamo.Lia Buono.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.