Castelvenere. Da venerdì la XXXIII edizione della festa del vino

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di Sandro Tacinelli. Parte venerdì prossimo, 27 agosto, la trentatreesima edizione della Festa del Vino di Castelvenere, in provincia di Benevento.
La rassegna, che si chiuderà domenica 29, è la terza in ordine cronologico del progetto “Tra Cantine e Borghi d’Arte” (direttore artistico Puccio Corona), un protocollo d’intesa tra la Provincia di Benevento, l’Ente Provinciale per il Turismo di Benevento ed i comuni di Castelvenere, Guardia Sanframondi, Sant’Agata de’ Goti, Solopaca e Torrecuso, che intende promuovere e valorizzare il territorio sannita proprio attraverso la sua ragguardevole tradizione vitivinicola.
Quest’edizione 2010 dell’appuntamento castelvenerese è organizzata dalla Pro Loco con il contributo di: Comune di Castelvenere, Regione Campania, Provincia Benevento, Camera di Commercio, Ept Benevento, ed in collaborazione con Unpli Benevento, Ipssar “Giovanni Salvatore”, Luciano Pignataro wineblog, Arga Campania e gruppo Slow Wine Campania.    “Ancora una volta  – ha dichiarato Pasquale Carlo, presidente della Pro Loco – la festa vuole puntare l’attenzione su temi importanti come la biodiversità e la sostenibilità. Nel cartellone insieme alle degustazioni delle cantine locali con produzioni incentrate su vitigni autoctoni, spicca il banco d’assaggio dei vini da uve Piedirosso, Barbera del Sannio e Coda di Volpe e Piccole Vigne, evento con il paese, per una serata, punto di riferimento delle produzioni di nicchia regionali ed extraregionali”.

Dopo il successo dello scorso anno, infatti, nel primo giorno della Festa del Vino, si ridarà l’opportunità di conoscere alcuni dei protagonisti della nuova rivoluzione vitivinicola in corso nelle campagne d’Italia. E’ in programma, infatti, il II Festival delle Piccole Vigne, momento allestito con tante storie da ascoltare e da bere, fuori da ogni omologazione.
Queste le Piccole Vigne ospiti della manifestazione di quest’anno: Azienda Agricola Ciro Picariello – Capriglia Irpina (Avellino); Cantina Contrada Salandra – Pozzuoli (Napoli); Azienda Agricola La Sibilla – Bacoli (Napoli); Cantina Bambinuto – Santa Paolina (Avellino); Cantine Luigi Tecce – Paternopoli (Avellino); Azienda Agricola Salvatore Magnoni – Rutino (Salerno); Nanni Copè – Vitulazio (Caserta); ‘A Vita di Vigna De Franco – Cirò Marina (Krotone); Azienda Agricola Bonavita – Faro Superiore (Messina); Azienda Agricola Gennaro Papa – Falciano del Massico (Caserta); Cantina dei Monaci – Santa Paolina (Avellino); Cantina del Barone – Cesinali (Avellino); Azienda Agricola Pasquale Petrera – Fatalone – Gioia del Colle (Bari) e Tenute del Fasanella – Sant’Angelo a Fasanella (Salerno).

“Bisogna dare atto alla Pro Loco di Castelvenere — ha rilevato Mario Scetta, sindaco di Castelvenere – della professionalità con la quale ha impostato negli ultimi anni questa manifestazione che, non a caso, è stata chiamata festa e non sagra del vino. Infatti, a costo di ridurre il popolo delle sagre, si è puntato molto sulla qualificazione e sulla divulgazione di un prodotto che merita attenzione e studio. E la presenza di personalità del settore ne sono la riprova”.
“Probabilmente – ha aggiunto il primo cittadino -, se altri avessero scelto la strada della qualificazione e non degli stand gastronomici, avremmo avuto in questo momento di crisi del settore, più forza per sostenere un prodotto che, non sarà il migliore del mondo, ma di certo dalle peculiarità interessanti”.

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