Castelvenere, sviluppo e benessere comune?

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di Carmine Sanzari. Le notizie giungono celeri e molto più semplici di una volta divulgarle, questo grazie alla informazione virtuale ivi compreso facebook, ove si apprende che si è costituito il partito “Popolari per il Sud”, il coordinamento dell’UDC, piuttosto che il nuovo direttivo del P.S.I., etc.

Io come cittadino voglio immaginare che sia la nascita di una nuova politica i cui obiettivi convergeranno in modo largamente condiviso, e cioè quella della politica il cui semplice obiettivo è “SVILUPPO E BENESSERE COMUNE”. Che sia inoltre una nuova politica anche in connubio con le personalità di questo paese quelli che hanno l’indole del rispetto verso tutti, e sottrarsi da quelli accecati da ideologie, interessi e personalismi, che hanno generato soltanto divisioni nella grande famiglia di noi cittadini per scelte, a mio avviso, di una politica mai resa possibile nella condivisione.

Io ritengo che i partiti hanno la consapevolezza e la responsabilità di riuscire a fare tutto ciò, ma la sensazione è un’altra, e cioè quella di avere prodotto continuamente ulteriori incomprensioni in questo paese, al fine di potersi garantire sotto tale veste, rappresentanze anche per le prossime amministrative del 2011 e non altro.

Oggi tutto è alla portata di tutti, non vi sono più regole ed ognuno si improvvisa leader di un partito locale senza avere fatto prima mai politica o avere militato in qualche partito ove si facesse l’esperienza, questo è quello che penso. All’inizio ho citato la politica in connubio con mature personalità ricche di indole, ebbene penso che in questo momento di crisi generale il paese ha bisogno anche del consiglio di queste persone, e ve ne sono in tanti, i quali con la condivisione nelle scelte politiche, contribuirebbero sicuramente, per varie ragioni, a sollevare e spingere il paese verso lo sviluppo e benessere dell’intera comunità, spazzando quello che oggi è sotto gli occhi di tutti, un paese privo di opportunità, assenza di turisti in netto contrasto con le potenzialità agricole, ambientali nonché storiche, a danno e sofferenza delle attività agricole-commerciali tutte, assenza di una politica programmatica di tutto il territorio. E allora?, sarà questo l’obiettivo degli avvicendamenti politici e dei nuovi leader dei partiti? Cioè quello di riuscire ad unire?, quella di una politica partecipata in pubblico e non nei salotti per raggiungere lo “SVILUPPO E BENESSERE COMUNE”?, bene allora, se è così Castelvenere si risolleverà da questo blocco politico in cui versa quando saremo chiamati al voto nel 2011.

Questa è l’unica strada giusta da seguire a mio modesto parere, guardare indietro per imparare.

I cittadini, nessuno escluso, è un potenziale consigliere, ciò per dire che ciascuno di noi è utile ma deve essere consapevole che la politica è “SVILUPPO E BENESSERE COMUNE”. E ora di guardarci intorno, la politica per me non’è ne di destra ne di sinistra, ma la politica è degli uomini che hanno coraggio, buona volontà, rispetto verso tutti, e con nel proprio cuore, il bene della famiglia = I CITTADINI.

Voglio sforzarmi di immaginare finalmente una politica a servizio dei cittadini, i meno fortunati verranno serviti, si proteggeranno finalmente i diritti di tutti i cittadini nessuno escluso a costo di sacrificarsi personalmente, farsi carico delle difficoltà e risolverle, dare voce a chi non ne ha.

La politica non’è una cosa secondaria, la politica non’è il candidarsi solo per raggiungere il proprio interesse personale o il proprio prestigio, se ciò è l’obiettivo allora é meglio che si arretri e ci si faccia da parte. LA POLITICA SIGNIFICA RAGGIUNGERE UN’INTESA CON LA COMUNITÀ TUTTA in modo partecipato, nella piena consapevolezza che la propria vocazione politica é sacrificio, impegno innanzitutto verso il prossimo a perseguire quest’obiettivo con vero spirito di altruismo e di sacrificio. Essere dotato di umanità e di amore fraterno, di solidarietà, e di giustizia sociale.

Senza questi principi questo tipo di politica non dovrebbe esserci, invece è quella oggi è sotto gli occhi di tutti, quella ostile al futuro e allo sviluppo del benessere comune, quella chiusa o assente nella programmazione e nella condivisione dello sviluppo. Se quest’ultima, è la politica che avete in mente, sappiate che continuerà a generare solo e soltanto un malessere sociale che pagheranno inevitabilmente le generazioni future, i figli di tutti.

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