A Telese c’è chi ama l’immondizia

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di Nicola Gelormino. […è bello constatare ce in questo comune la gente ama tenersi l’immondiziaper settimane davanti casa…] Si instaura tra loro e il sudicio un rapporto di reciprocastima come un ospite che chiede asilio nella tua dimora e tu rimani inerme per giorni senza badare a ciò che fa, agli spazi che questo occupa, alla sua estetica che spesso lascia a desiderare, come un uomo che paga pochi spiccioli un sarto per farsi ricamare un abito da cerimonia…difficile da guardare! Eppure alcuni di noi danno la reale sensazione di voler proteggere l’immondizia anzi dirò di più…di amarla.

Questo articolo inizia con una riflessione che faccio da più di una settimana quando la mattina presto mi sveglio per prendere il mio regolare pulman per Napoli e quasi come un “percorso preparatorio” ( se ne parla spesso nelle gallerie d’arte), dopo appena cento metri mi ritrovo sempre lo stesso spettacolo indecente e mi dico: “Ma non la levano mai!?!”

Una piazzetta urbanisticamente definibile “armoniosa” e aulicamente “sinfonica” con il suo circondario deturpata e in una evidente situazione di degrado perché piena di scatolame per pizze, buste piene di birre, bottiglie di vino, tovaglioli….tutto davanti agli occhi inermi di un santo che sicuramente piange i suoi fratelli perché troppo vicini alle bestie nei modi di fare.

Facile capire che sto parlando di Piazza Padre Pio a Telese Terme. Una meta di ristoro non solo fisico ma anche spirituale che diviene palcoscenico COSTANTE (l’immondizia che vedete è lì da 6 giorni e ogni settimana è così) di uno spettacolo indecoroso organizzato da una compagnia teatrale fatta di attori molto scadenti e parlo dei GIOVANISSIMI di questo paese.

Forse i giovani andrebbero educati meglio? Forse alcuni di noi, in particolar modo quelli che ci abitano in quella zona, hanno problemi di olfatto e di vista per non vedere l’immondizia che cresce? Forse il Comune dovrebbe avere più tatto ed essere più sollecito sull’ambiente? Forse bisognerebbe insegnare nelle scuole il valore del “bene comune”? Forse potrei rimanere per un giorno intero a riempire questo articolo di “forse” ma chiedo solo, a chi ancora conserva dentro di sé un sano principio civico e a chi conserva dento di sé le immagini della Telese passata, bella, pulita e vivace e quindi a coloro che hanno un’identità in questo paese, di non lasciare che Telese diventi il paese dell’immondizia. Spero che il mio non sia semplicemente un eco nel vuoto…

Una serie di foto scattate la mattina del 15/07/2010

P.S. il lago di Telese è nelle stesse condizioni…

Questa denuncia è stata fatta da un Telesino DOCG

(Prego vivamente che questo articolo sia pubblicato nella sua totale integrità. Io a differenza di altri non voglio l’immondizia sotto casa mia)

NICOLA GELORMINO

6 Commenti

  1. Caro Nicola,
    comprendo il senso delle tue parole, volte a denunciare un atteggiamento incivile che purtroppo si ripete.
    Fatta questa doverosa premessa, permettimi di dire che alcuni passaggi del tuo scritto danno adito a dubbi sull’azione di chi deve gaantire la pulizia del comune, e quindi dell’amministrarzione. Ritenendo che il comune sia attualmente più pulito di quanto abbiamo visto negli ultmi anni, nonostante alcune difficoltà di comprensione col gestore privato del servizio, ti preciso quanto segue:
    1. marted 14 luglio, intorno alle 11, la situazione di Piazza Padre Pio mi è stata segnalata da una signora lì residente. Già entro mezzogiorno erbe e rifiuti sono stati asportati. Le foto del 15 luglio, allora, testimoniano lo sporco prodotto da qualche concittadino che evidentemente è abituato a tale lordura, forse anche a casa propria, e pensa che anche gli altri vivano nello stesso stato;
    2. stamane, venerdì 16 luglio, stiamo di nuovo provvedendo a ripulire, ma temo che presto lo stato disdicevole si produrrà di nuovo, almeno fino a quando qualcuno degli incivili non sarà colto in fallo e punito.
    Allora mi viene da fare qualche riflessione:
    a) non è vero che nessuno pulisce, anzi: è vero che troppi sporcano impuniti;
    b) probabilmente in alcune aree del comune (come anche lo stesso lago), occorrerà predisporre la videosorveglianza, sostituendo così il controllo alla preferibile civiltà (che tuttavia manca in molti concittadini);
    c) ancora nessuno ha fatto segnalazioni puntuali su sversamenti abusivi o su abbandono del sacco al di fuori degli orari consentiti, cosa che agevolerebbe la repressione delle cattive abitudini.
    Delle due l’una: o si ritiene che stia affermando il falso o si corregge il tiro. Se poi qualcuno vorrebbe che il sindaco e l’amministrazione facessero pure le ronde notturne, a bordo delle propre auto, lo dicesse chiaramente, senza girarci attorno. Valuteremo la proposta…
    Un saluto.
    Gianluca Aceto

  2. Mi scuso per gli errori grammaticali iniziali ma l’intero articolo è stato scritto di pugno.

    […è bello constatare (che) in questo comune…]
    […come un ospite che chiede (asilo)…]

    Grazie per aver dato visibilità a questa necessità non solo mia ma di tutto il quartiere.

  3. Caro Gianluca innanzitutto grazie per la risposta ma conviene che un semplice cittadino debba per forza di cose rivolgersi a chi di dovere compete, in tal caso l’amministrazione è la prima. Se devo farmi operare ad un dente lo chiedo ad un dentista…anzi cogliendo l’esempio ti dirò che martedì hanno tagliato chirurgicamente il prato senza spostare minimamente quello che vedi in fotografia. Un lavoro certosino che fa quasi intendere che in fin dei conti non era dovere di chi tagliava l’erba togliere il sudicio! Quindi non è roba di due giorni quello che ti faccio vedere in foto! Per quanto riguarda le ronde ci sono i vigili! e poi basterebbe fare un comunicato dove si sollecita la comunità a stare più attenta nell’uso e nella manutenzione di queste piccole ma importanti aree a verde. Come direbbe Covatta: Basta poco che ce vò!!!

  4. Non mi sento cmq di affermare il falso perché credo a quello che vedono i miei occhi! Hanno tagliato in maniera chirurgica attorno alle bottiglie e i cartoni senza spostarli minimamente! E questo mi fa intendere che non fosse di competenza loro levarla…quindi? Lo scatolo della pizza è quello di 5 giorni fa, lo spostai io con un piede perché era poggiato sulla panchina dove amo sedermi…quindi?

  5. Caro sig. Nicola Gelormini premesso che qualunque sia l’amministrazione le persone incivili ci sono e ci saranno sempre mi sembra eccessivo questo tuo scenario apocalittico.Si vedono due cartoni di pizza vicino ad una panchina e in mezzo ad un prato ben tagliato e curato(questo si sottolineamolo) una busta aperta con i rifiuti sparsi quasi apposta (speriamo tutti sia opera di un cane).Con questo voglio dire che non devono essere due cartoni di pizza e una busta aperta a far scatenare critiche ad una amministrazione che purtroppo ha ereditato una situazione pesante(quella si…. apocalittica! ) hai la memoria corta caro Gelormino e poi finiamola tutti di lamentarci e diamo una mano, io quando trovo dell’immondizia vicino casa la raccolgo se è poca come nel caso di piazzetta Padre Pio e la sistemo, a volte roba cartacea o di plastica la ripongo nel mio sacchetto giallo di casa mia, te capii!!! come dicono a Milano, facciamo tutti così e il mondo forse migliora.Non dimenticare che viviamo in Italia e soprattutto siamo italiani e ancora peggio del sud!!!!!!!!!

  6. Vorrei chiudere da parte mia la faccenda ringraziando il vice sindaco di Telese Terme, Gianluca Aceto che si è subito impegnato a risolvere il problema. In più vorrei dire ai lettori di non ridurre interventi come questi sempre e solo a fini politici…a volte “due occhi in più” sul paese fanno molto comodo per un politico lungimirante, per far sì che tutto sia gestito per il meglio e che niente venga tralasciato. Buon lavoro a tutti e cerchiamo di non sporcare più cortesemente…

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