Emozioni e partecipazione al memorial Alterio

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di Antonio Alterio. Un altro evento riuscito con l’organizzazione della Città dei ragazzi basket  e dell’Associazione Il Gigante Buono, supportati dallo sponsor Ufficiale

e con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale e la Pro Loco Telesia si è svolta la due giorni di basket under 15 nel Palafoschino di Telese Terme. Le due finali hanno visto sfidarsi le compagini a suon di canestro mettendo ancora una volta in risalto il lavoro lo spirito la dedizione che le società, i presidenti, gli allenatori e i ragazzi sono capaci di trasmettere e di vivere…fino all’ultimo canestro e così è stato. Alla presenza di un nutrito e consistente numero di spettatori si sono svolte le premiazioni che hanno visto il Sindaco di Telese Terme consegnare dei premi ai partecipanti così come gli assessori al Bilancio Capasso e allo sport Franco Bozzi, insieme al presidente della Pro loco Pietro Viola allo sponsor  Calavitta alla famiglia Alterio e al Presidente dell’ass. Giuseppe Verrillo.

Il quarto posto alla S. Agnese Basket di San Giorgio del Sannio, il terzo posto alla Fiamma Basket di Santa Maria a Vico, il secondo alla Città dei Ragazzi Basket di Telese e il primo alla formazione brillante della Cittadella di Torre del Greco che ha fatto incetta di premi conquistando anche il trofeo fair Play e il trofeo del miglior giocatore.Una due giorni che resta soprattutto nella mente e nel cuore di tutti come punto di sinergie che si incontrano su emozioni , valori, entusiasmi come quelli di una volta , di un tempo in cui si ci ferma anche se solo x due giorni a riflettere sul ruolo educativo e degli educatori. Toccante e ricco di significato il discorso finale del papà di Cesare rivolto soprattutto alle famiglie e ai giovani che pubblichiamo interamente e che possa essere da sprono e auspicio per un futuro davvero migliore.

“Io partirei da qui Cesare Vive…… a volte capita di imbattersi in situazioni che bussano all’improvviso alla tua porta….così come è capitato a noi…e allora è la famiglia che viene fuori perché resta il principale canale di trasmissione della fede.

Oggi viviamo in pieno e siamo in Emergenza Educativa con i fallimenti che pian piano emergono giorno dopo giorno…la politica, la chiesa, la scuola, gli adulti….restano loro i giovani, gli educatori i genitori. Sono   un po’ di anni che viviamo i giovani, si sono andato in giro osservando tanti giovani che salivano e scendevano dal tram che vagavano per le piazze, anche la sera in discoteca..volevo guardare con occhi diversi i miei coetanei, i miei figli. Ho visto giovani desiderosi di vivere intensamente la propria vita, aperti al fascino di ideali grandi, ma in attesa di qualcuno che sappia farli brillare ai loro occhi accendendo i loro cuori. Ho incontrato giovani bisognosi anche di un solo sguardo che li faccia sentire meno soli, di sapere che qualcuno si interessa alla loro sorte. E ho visto anche tanti, troppi giovani abbandonati a se stessi, senza punti di riferimento, in balia di messaggi imposti dalle mode correnti, che soffocano ogni prospettiva di ideali più grandi, lasciando spazio solo alla noia e al disgusto della vita.

Ai genitori, la sensazione dolorosa è che hanno a cuore solo il vitto, i vestiti, il divertimento e che non si riesca più a trasmettere convinzioni comportamenti e valori. Cosa fare? L’unica strada è puntare tutto sulla educazione, sullo sforzo cioè aiutare i figli a scegliere la loro strada non per tradizione ma per convinzione e so dirvi solo questo:

  • -parlate senza stancarvi mai, con i vostri figli, spiegate discutete confrontate le diverse scelte di vita.
  • -testimoniate che le cose giuste non le si fa quando uno se le sente, ma perché sono giuste.
  • -dimostrate con la vostra vita che la proposta cristiana è quella che al di là delle facili apparenze, porta serenità gioia capacità di capire e perdonare.

Se i vostri figli prenderanno altre strade voi continuate ad amarli lo stesso asciugando le vostre lacrime con la convinzione che Dio di cui siamo tutti siamo figli e a cui tutti i figli appartengono lascia il suo giovane figlio libero di andarsene. E rimane ad aspettarlo per abbracciarlo e fare festa quando dopo l’esperienza, decide di tornare.

Chiesa politica e scuola, siate per le vostre competenze non il chiacchiericcio inconcludente che si vede in giro in Italia, nelle nostre realtà è la ricerca della soluzione dei problemi della polis, della città, di tutti è darsi da fare per organizzare la scuola l’assistenza la previdenza i trasporti l’occupazione il rispetto e la libertà dei cittadini. Può una comunità di credenti in Cristo, perché questa è la chiesa, non interessarsi alla soluzione di questi problemi?La politica è la forma più alta d’amore, perché al contrario dell’elemosina o dell’opera buona, si preoccupa affinchè tutti possano vivere in modo dignitoso, libero, sereno.I preti hanno il compito di aiutare le diverse parti a superare gli interessi particolari a favore del bene comune e di lottare perché la politica sia con la P maiuscola invece di schierarsi e impelagarsi nei partiti e se proprio si fosse bisogno di schierarsi da una parte devono stare dalla parte dei più deboli perché così ha fatto Gesù e se un prete malauguratamente si schierasse dalla parte dei più forti? Sarebbe un peccatore e deve essere aiutato a convertirsi.Questi giovani vanno aiutati queste famiglie vanno aiutate, noi educatori e genitori dobbiamo essere aiutati, ripercorro il mio cammino e mentre costato il dono di aver potuto vivere esperienze, e aver incontrato persone che mi hanno indicato i nuovi itinerari di speranza penso a tanti miei amici che attraverso gesti diversi,  sono stati alla ricerca di una felicità del momento….e mi chiedo se qualcuno gli abbia mai indicato il posto giusto dove cercarla. Allora perché non fare tutto il possibile perché tanti giovani che ci passano accanto possano scoprire che ci sono ancora strade da percorrere capaci di dare senso all’esistenza? Chissà…, forse potremmo salvare anche qualche vita.

Giovani, il mondo ha bisogno di Voi c’è lo avete dimostrato anche quest’anno grazie ci date spunto per pensare che non c’è più tempo per affogare nella noia, perché per tutti c’è un grande ed entusiasmante lavoro che attende: costruire un mondo migliore! Non senza l’aiuto di Dio….noi un’angelo ce lo abbiamo Cesare.”

Telese Terme, 30-5-2010  addetto stampa il Gigante Buono Antonio Alterio

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