Consulta ambientale: nuovo incontro venerdì 25

0

di Luca Mattei. Lunedì 21 Giugno si è svolta, con lo scopo di discutere ed approvare la bozza di regolamento della consulta ambientale, una riunione alla quale hanno partecipato gli aderenti della prima ora e l’assessore all’ambiente del Comune di San Salvatore Telesino. Preliminarmente si è verificato che, a causa di una comunicazione solo via posta elettronica, non tutti hanno saputo, per tempo, dell’incontro e dunque non hanno potuto partecipare a questa fase propedeutica alla nascita della consulta. Tuttavia è proprio in questa fase che si gioca una partita molto importante perché si decidono le funzioni e i limiti di operatività, la credibilità e il fattivo potere della consulta. Si ritiene pertanto doveroso ovviare a quel deficit di comunicazione che si è appena richiamato e fondamentale ottenere il contributo e la massima partecipazione di tutti nel delineare il profilo della consulta. Pertanto si è deciso di convocare un nuovo incontro per venerdì 25 Giugno alle 18.30, presso la sala consiliare del Comune di San Salvatore Telesino con il medesimo ordine del giorno. Come si evince dal breve resoconto che segue sono rimasti aperti una serie di punti fondamentali che dovranno essere chiariti per poter licenziare il documento definitivo.

Di seguito si propone un breve estratto di quanto si è discusso e fatto nella riunione e, per completezza, si allega la bozza di regolamento, come modificata, della consulta.

L’assessore Pucino propone di approvare il regolamento per ratificarlo nel prossimo consiglio comunale.

P. Santillo ritiene che non si debba avere fretta nell’approvare lo statuto ma si debba lasciare il giusto spazio alla riflessione collettiva e dunque propone che si utilizzi il tempo che resta per raccogliere le opinioni dei non presenti circa la bozza. Pertanto si decide di convocare una riunione per venerdì 25/6 per discutere eventuali integrazioni e correzioni e consentire agli assenti di partecipare.

Pucino inizia a leggere la bozza di regolamento.

Pucino propone di prevedere un organo di garanzia per regolare le eventuali espulsioni dei membri della consulta. Si apre un dibattito ma alla fine il punto resta in sospeso e la decisione viene rinviata. In particolare Maria Pia Cutillo avanza dei dubbi sull’utilità di tale organo e parla di lasciare la possibilità di auto-escludersi nei casi di incompatibilità o di palese venir meno agli impegni. P. Santillo fa notare che bisogna però tutelare anche chi viene ingiustamente accusato e spinge affinché ci sia una sorta di procedimento istruttorio prima di poter procedere alla accusa formale.

Si discute circa la modalità di scrutinio per l’elezione del coordinatore e si decide per lo scrutinio palese.

Si discute della frase: “o non abbia ricevuto una risposta adeguata”. Il punto appare nodale perché sulla presenza di questa frase si basa l’effettivo potere contrattuale della consulta nei confronti dell’Amministrazione. La discussione si protrae a lungo e alla fine si decide di rielaborare la frase e di decidere in seguito.

Pucino termina la lettura della bozza di regolamento e la riunione ha termine.

COMUNE DI SAN SALVATORE TELESINO (provincia di Benevento)

Regolamento Consulta per la tutela dell’Ambiente

Premessa.

Il presente statuto si riconosce nei principi della convenzione di Aarhus del 25 giugno 1998, così come recepita dall’ordinamento giuridico italiano con legge n. 108 del 2001, e dalla Carta di Aalborg del 27 maggio 1994.

In particolare occorre:

  • riconoscere che una adeguata tutela dell’ambiente è indispensabile per il benessere umano e per il godimento dei diritti fondamentali, compreso il diritto alla vita;
  • riconoscere che ogni persona ha il diritto di vivere in un ambiente atto ad assicurare la sua salute e il suo benessere, e il dovere di tutelare e migliorare l’ambiente individualmente o collettivamente, nell’interesse delle generazioni presenti e future;
  • considerare che, per poter affermare tale diritto ed adempiere a tale obbligo, i cittadini devono avere accesso alle informazioni, essere ammessi a partecipare ai processi decisionali e avere accesso alla giustizia in materia ambientale;
  • riconoscere che un più ampio accesso alle informazioni ed una maggiore partecipazione ai processi decisionali migliorano la qualità delle decisioni e ne rafforzano l’efficacia, contribuiscono a sensibilizzare il pubblico alle tematiche ambientali e gli consentono di esprimere le sue preoccupazioni, permettendo alle pubbliche autorità di tenerne adeguatamente conto;
  • accrescere la responsabilità e la trasparenza nel processo decisionale e rafforzare il sostegno dei cittadini alle decisioni in materia ambientale. Promuovere la trasparenza in tutti i settori della pubblica amministrazione, invitando gli organi legislativi ad applicare i principi e le procedure della Convenzione di Aarhus e della Carta di Aalborg;
  • riconoscere la necessità che i cittadini siano a conoscenza delle procedure di partecipazione ai processi decisionali in materia ambientale, consentendogli il libero accesso;
  • promuovere l’educazione ambientale, al fine di accrescere la comprensione dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile;
  • incoraggiare una diffusa consapevolezza e partecipazione dei cittadini alle decisioni riguardanti l’ambiente e lo sviluppo sostenibile.

art. 1 – Istituzione della consulta per la tutela dell’Ambiente.

Nell’ambito delle politiche di intervento dell’Assessorato all’Ambiente del Comune di San Salvatore Telesino, è istituita la Consulta per la tutela dell’Ambiente in attuazione del titolo III articoli 28, 29, 30, 31 e 32 dello Statuto comunale approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 48 del 28.12.1999.

Al fine di razionalizzare e valorizzare le istanze partecipative ed il diritto di partecipazione, in quanto diritto fondamentale della persona, e recependo le pressanti istanze provenienti dai cittadini, l’Amministrazione Comunale, ha inteso dar voce alle competenze presenti nella comunità, in particolare in materia di ambiente e disciplina dell’uso del territorio, promuovendone la partecipazione e la libera espressione.

La Consulta è un organo consultivo, propositivo, di concertazione e di controllo, che si impegna in materia di tutela dell’ambiente e a dare effettività e attuazione ai principi della Convenzione di Aarhus e della Carta di Aalborg, e a tutta la normativa esistente in tema di accesso alle informazioni, partecipazione dei cittadini ai processi decisionali e accesso alla giustizia.

La Consulta vuol essere, inoltre, un luogo di processo partecipato per giungere alla determinazione ed attuazione di politiche pubbliche partecipate.

Il processo partecipato, nell’ambito della determinazione delle politiche pubbliche, è finalizzato, tra l’altro, ad individuare risorse non valorizzate, criticità ambientali, loro cause e relativi indicatori nelle tematiche ambientali.

La Consulta promuove, e contribuisce all’effettività del diritto di partecipazione dei cittadini, quale diritto fondamentale della persona, nell’ambito delle politiche pubbliche e dei processi decisionali relativi al governo del territorio, elabora e propone politiche locali, fornisce suggerimenti, indicazioni e pareri alla giunta comunale.

Le attività propositive e consultive svolte dalla Consulta hanno valore di raccomandazioni.

La Consulta verifica che la Giunta Comunale, nella fase di adozione degli atti amministrativi di sua competenza, prenda in considerazione i suoi suggerimenti, indicazioni e osservazioni.

Così come previsto dall’ordinamento giuridico vigente, in caso di inosservanza e di determinazione ed attuazione di differenti politiche pubbliche, la Giunta ha l’obbligo di motivarne e comunicarne per scritto i motivi.

art. 2 – Obiettivi.

La Consulta per la tutela dell’Ambiente ha l’obiettivo di:

  1. ampliare ed arricchire l’informazione sullo stato dell’ambiente nel territorio comunale;
  2. migliorare l’utilizzo del territorio;
  3. salvaguardare la salute dei cittadini, l’ambiente e le risorse naturali;
  4. promuovere la sostenibilità e la biodiversità;
  5. favorire il benessere della comunità;
  6. valutare gli atti che l’assessorato all’ambiente ritenga di sottoporre alla Consulta per un parere.

La consulta per la tutela dell’Ambiente rappresenta un’importante sede di confronto e scambio di informazioni tra soggetti aventi scopi di tutela dell’Ambiente e della natura, di promozione ed educazione alla sostenibilità ambientale, con sede nel territorio comunale ed operanti su di esso.

In particolare individua i seguenti temi come ambiti di discussione:

  1. la tutela e valorizzazione delle risorse naturali;
  2. la salvaguardia della biodiversità;
  3. la promozione, l’informazione e l’educazione ambientale;
  4. la riduzione e gestione virtuosa dei rifiuti;
  5. la mobilità sostenibile;
  6. la difesa del territorio;
  7. la difesa della capacità di produzione agro-alimentare locale;
  8. la promozione di tecniche bio-eco-logiche in agricoltura;
  9. la qualità dell’aria;
  10. la qualità dell’acqua e il risparmio idrico;
  11. l’inquinamento acustico, elettromagnetico e luminoso;
  12. la valorizzazione del risparmio energetico e delle fonti alternative di energia.

La Consulta, su tali tematiche, si riserva una continua azione di controllo e denuncia.

La Consulta si pone tra i suoi obiettivi e compiti istituzionali di organizzare, a cadenza periodica, attività formative ed informative a supporto dei processi partecipativi che si articolano in:

– attività di formazione ed auto-formazione;

– elaborazione di materiali di studio, ricerca e documentazione metodologica;

– progetti specifici;

– previsione di protocolli o convenzioni con università ed altri Enti per attività formative.

art. 3 – Componenti.

Nel rispetto dei principi di democraticità e rappresentatività, previa specifica richiesta formale all’Assessore all’Ambiente, possono aderire alla Consulta per la tutela dell’Ambiente tutti i soggetti che risultano operanti negli ambiti di competenza della stessa nel territorio comunale, o che comunque abbiano interesse, e vogliano impegnarsi, per la tutela dell’ambiente.

In particolare potranno far parte della Consulta:

  1. associazione e comitati con fini di tutela e valorizzazione ambientale operanti sul territorio del Comune. Ogni soggetto che fa parte della consulta non può rappresentare più di una associazione.
  2. Enti e Istituzioni, private o pubbliche, operanti sul territorio del Comune, con fini di tutela e valorizzazione, ricerca e innovazione ambientale.
  1. privati cittadini non facenti parte di associazioni, enti o istituzioni secondo le seguenti modalità:

– indicando le categorie di persone che il cittadino stesso ritiene di poter rappresentare (es. abitanti di un quartiere, cittadini residenti nei pressi di situazioni a rischio ambientale, giovani, anziani, donne, ecc.);

– indicando le proprie competenze utili alle funzioni che la Consulta andrà a svolgere;

–   dichiarando il proprio interesse per la tutela dell’ambiente.

L’eventuale diniego deve essere motivato e comunicato dall’Assessore competente ai richiedenti.

Di tutti gli aderenti si terrà apposito elenco, aggiornato periodicamente, depositato presso l’Assessorato comunale all’Ambiente e sempre disponibile per tutti i componenti della Consulta.

Dopo la prima costituzione, l’adesione, a domanda dell’interessato, viene formalizzata dal Coordinatore.

Tutti gli aderenti devono impegnarsi ad essere parte attiva almeno in uno degli organi operativi della Consulta (gruppi di lavoro tematici) ed a partecipare con continuità ai lavori.

Inoltre gli attori aderenti alla Consulta si impegnano a:

  • contribuire alla definizione delle strategie e delle azioni per il futuro sostenibile ed al miglioramento ambientale, sociale ed economico del territorio;
  • rispettare le modalità di lavoro previste nelle sessioni plenarie, le tematiche individuate, i tempi e gli argomenti di ogni incontro, secondo l’agenda di lavoro;
  • fornire il proprio contributo al fine di permettere una maggiore e articolata partecipazione di tutti gli aderenti;
  • informare, con cadenza trimestrale, sui progetti e le iniziative realizzate o in corso di realizzazione al fine di accrescere una consapevolezza diffusa tra i cittadini ed agevolare la loro attuazione.

art. 4 – Modalità di costituzione.

Entro un mese dall’approvazione dello Statuto l’Assessore all’Ambiente dovrà convocare l’Assemblea degli aderenti alla Consulta per procedere alla elezione del Coordinatore dell’Assemblea e all’individuazione delle aree tematiche di lavoro, nonché per la costituzione dei relativi Gruppi di Lavoro.

art. 5 – Organi della Consulta.

Sono organi della Consulta per la tutela dell’Ambiente:

  • l’Assemblea Generale;
  • i Gruppi di Lavoro Tematici;
  • il Coordinamento dei Referenti dei G.d.L.;
  • il Coordinatore;
  • il comitato dei garanti.

Art.  6 – Assemblea Generale.

L’Assemblea è composta da tutti gli aderenti alla Consulta per la tutela dell’Ambiente.

Suoi compiti sono:

  • eleggere il Coordinatore e gli altri organi elettivi;
  • stabilire i principi generali per promuovere le azioni necessarie per il raggiungimento dei fini istituzionali della Consulta.
  • svolgere l’attività consultiva su progetti ed iniziative, con chiara valenza ambientale, che l’Amministrazione deve sottoporre al parere della Consulta; quando tali pareri sono espressi su precisa richiesta dell’Assessore di riferimento potranno, se non in contrasto con le normative vigenti, essere inseriti negli atti deliberativi di Giunta e Consiglio, ai quali si riferiscono per oggetto e materia, ivi riportandone succintamente il contenuto;
  • ascoltare bisogni, esigenze ed idee di cittadini attraverso appositi strumenti predisposti dalla Consulta (questionari, interviste, incontri ecc.).

L’Assemblea è convocata almeno quattro volte l’anno dal Coordinatore.

L’Assemblea può essere altresì convocata su richiesta del 20% degli aderenti o per iniziativa dei G.d.L., previa approvazione del Coordinamento dei Referenti.

Di ogni riunione è redatto un verbale, a cura del Segretario, nominato di volta in volta, che sarà oggetto di discussione all’interno del Coordinamento, debitamente firmato dal Coordinatore e dal Segretario medesimo.

Le cause di decadenza per i membri dell’Assemblea così composta,  sono le seguenti:

  1. aver agito per tutelare interessi personali;
  2. aver agito in modo incongruo rispetto ai fini della Consulta stessa;
  3. aver agito in modo lesivo nei confronti della Consulta;
  4. aver agito col fine di rendere inefficace l’attività della Consulta;
  5. aver disertato senza giustificazioni i lavori dei G.d.L. o dell’Assemblea per almeno 4 sedute consecutive.

Prima che l’Assemblea possa deliberare la decadenza di un componente della Consulta, dovrà essere acquisito il parere del comitato dei garanti.

I membri rappresentanti un’associazione verranno automaticamente considerati decaduti per scioglimento della stessa.

I cittadini che intendono prendere parte alla Consulta debbono presentare apposita richiesta di accreditamento da presentare all’Assessore all’Ambiente o al Coordinatore.

L’Assemblea Generale:

–  elegge a scrutinio palese il Coordinatore con le modalità indicate al successivo art. 9;

– con la maggioranza dei votanti, indica ed approva l’ordine del giorno;

– con la maggioranza dei due terzi dei votanti, può revocare il mandato al Coordinatore.

Tutti gli aderenti devono essere puntualmente informati di tutte le iniziative a rilevanza esterna e delle attività poste in essere dal Coordinatore, dai G.d.L. e dal Coordinamento dei Referenti dei G.d.L.

L’Assemblea può autoconvocarsi, laddove se ne avverta l’esigenza e la necessità, in caso di inerzia del Coordinatore, con richiesta sottoscritta da almeno il 20% degli aderenti.

In tema di accesso alla giustizia, l’Assemblea Generale, su richiesta di almeno un terzo degli aderenti, attiva le iniziative necessarie per la tutela effettiva del diritto alla partecipazione e promuove, sempre su richiesta di un terzo dei votanti dell’Assemblea Generale, l’accesso alla giustizia, laddove una richiesta del Coordinatore, in rappresentanza dell’Assemblea Generale, rivolta ad organi politico-amministrativi, tesa all’acquisizione di informazioni, sia stata ignorata, immotivatamente respinta, in tutto o in parte.

L’Assemblea Generale assicura la sintesi e l’omogeneità del lavoro svolto e garantisce l’incontro ideale e sostanziale tra le diverse realtà territoriali coinvolte nei lavori della Consulta.

L’Assemblea Generale definisce le tematiche di competenza della Consulta e la costituzione dei relativi G.d.L.

L’Assemblea Generale deve essere comunque convocata, su iniziativa del coordinamento dei referenti dei G.d.L., o del 20% degli aderenti, per l’approvazione dei seguenti atti:

–          Statuto e sue modifiche;

–          pareri sull’attività politico-amministrativa del Municipio che riguardano l’ambiente o che possono avere conseguenze sull’ambiente o sulla salute;

–          proposte della Consulta all’Amministrazione comunale.

L’Assemblea Generale è convocata, in via telematica (e-mail o sms), dal Coordinatore con un congruo preavviso (entro 7 giorni) e sarà svolta fornendo tutti i materiali necessari ad una corretta e consapevole assunzione di decisioni.

Per migliorare l’efficacia e la partecipazione alle assemblee generali tutti gli aderenti che intervengono dovranno attenersi, in quanto a durata e oggetto dell’intervento, alle regole stabilite da un apposito Regolamento, in modo da garantire il maggiore sviluppo possibile della democrazia partecipata.

Le decisioni dell’Assemblea rispetto alla discussione dei punti all’ordine del giorno vengono prese a maggioranza dei presenti.

I componenti dell’Assemblea, per poter esprimere il loro voto, dovranno aver partecipato ai lavori.

Per perseguire la massima condivisione possibile, l’approvazione di documenti che hanno il compito di definire la posizione della Consulta su determinate questioni avverrà sempre con voto palese ed a maggioranza qualificata (2/3 dei presenti). Tuttavia, in caso di decisioni urgenti, l’Assemblea potrà decidere, a maggioranza assoluta (50% + 1 dei presenti) che il voto possa essere espresso solo con la maggioranza assoluta. Qualora emerga la necessità di acquisire ulteriori informazioni e/o pareri, l’Assemblea potrà inoltre decidere a maggioranza per la redazione di un ulteriore documento e, quindi, per la sospensione del giudizio sulle questioni sulle quali, nonostante la discussione, non si è arrivati ad un parere condiviso dalla maggioranza qualificata dei presenti.

Alle riunioni dell’Assemblea possono partecipare di diritto, ma senza diritto di voto:

  • l’Assessore all’Ambiente e l’Assessore delegato per la Protezione Civile;
  • I consiglieri comunali;
  • il Sindaco;
  • il Responsabile dell’ufficio Tecnico ed i Responsabili di altri uffici dell’Ente competenti in relazione all’argomento trattato di volta in volta;
  • I Dirigenti Scolastici.

L’Assemblea, per comunicazioni importanti, e quando sia necessario od opportuno il coinvolgimento di tutta la Comunità, per il coinvolgimento nella discussione e nelle decisioni, del maggior numero possibile di cittadini, potrà convocare assemblee pubbliche aperte alla partecipazione di tutti i soggetti interessati.

L’assemblea pubblica di cui sopra potrà essere proposta da almeno il 20% degli aderenti, e la convocazione dovrà essere approvata dalla maggioranza assoluta dell’Assemblea.

Art. 7 – Gruppi di Lavoro aree tematiche.

Per l’approfondimento dei temi specifici individuati dall’Assemblea, la Consulta si riunisce attraverso Gruppi di Lavoro, ai quali aderiscono gli attori interessati allo specifico approfondimento e rientranti in una delle categorie di cui all’art. 3 del presente Statuto. I Gruppi di Lavoro sono il luogo di approfondimento tecnico, e la loro istituzione e modifica è deliberata dall’Assemblea  Generale.

Ogni aderente alla Consulta può far parte di più gruppi di lavoro.

I Gruppi di Lavoro svolgono attività di monitoraggio, analisi, studio, proposta.

Fra le competenze dei Gruppi di Lavoro rientrano:

  • l’analisi e l’approfondimento di particolari problematiche, avvalendosi anche di esperti, sempre in forma gratuita;
  • l’elaborazione di proposte che, una volta approvate dall’Assemblea, potranno entrare a far parte delle scelte dell’Amministrazione Comunale;
  • l’organizzazione di seminari, eventi ed incontri su temi specifici, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.

Il Coordinamento dei Gruppi di Lavoro di cui al successivo articolo dovrà valutare ed approvare tutte le proposte dei G.d.L. da sottoporre all’Assemblea Generale.

I Gruppi di Lavoro si riuniscono con cadenza adeguata a completare le attività di propria competenza entro le scadenze fissate, e comunque almeno una volta al mese.

Ove necessario potrà essere richiesta la presenza ai lavori del Coordinatore dell’Assemblea Generale.

Alla prima riunione di insediamento i singoli G.d.L. eleggono un proprio Referente, che provvederà alle successive convocazioni e alla fissazione degli ordini del giorno.

Il Referente provvederà alla nomina di un segretario che redigerà i verbali delle riunioni che, una volta approvati da tutti i componenti del G.d.L., saranno resi disponibili a tutti gli aderenti alla Consulta mediante trasmissione a mezzo e-mail o pubblicazione sul web.

La discussione nel G.d.L. è diretta dal Referente, anche tenendo conto del numero di partecipanti e del tema specifico in discussione.

Di volta in volta il G.d.L. indicherà il proprio rappresentante per le riunioni ed i lavori del Coordinamento dei G.d.L.

La Consulta Ambientale ha la facoltà di dotarsi anche di organismi temporanei, ovvero Gruppi di Lavoro, che prevedano il coinvolgimento di soggetti esterni non aventi diritto di voto.

Terminata l’attività del Gruppo di Lavoro, ed acquisita l’approvazione dell’Assemblea, il Coordinatore, dopo l’approvazione dell’Assemblea, invierà all’Amministrazione Comunale una relazione sull’attività svolta e sugli eventuali risultati emersi, comunicando inoltre lo scioglimento del Gruppo di Lavoro.

art. 8 – Coordinamento dei Gruppi di Lavoro.

E’ composto dal Coordinatore dell’Assemblea e da un rappresentante per ogni Gruppo di Lavoro, sia stabile che temporaneo, relativo alle varie aree tematiche individuate dall’Assemblea.

Per la validità delle sedute del Coordinamento è necessaria la presenza di metà più uno dei componenti previsti.

Il Coordinamento dei G.d.L. viene convocato dal Coordinatore dell’Assemblea che lo presiede, anche su richiesta di uno dei G.d.L., cui deve essere dato riscontro entro 7 giorni.

Per esprimere il voto nel Coordinamento i rappresentanti indicati dai vari G.d.L. dovranno aver partecipato a tutti gli incontri nei quali è stato analizzato e discusso l’argomento sottoposto a votazione.

Art. 9 – Coordinatore.

Il Coordinatore della Consulta è eletto dall’Assemblea Generale con un mandato di sei mesi rinnovabile non più di due volte consecutive.

La sua carica è incompatibile con qualsiasi forma di rappresentanza istituzionale.

La sopravvenuta elezione in un qualsiasi organo di rappresentanza politico-istituzionale determina la decadenza immediata dalla carica di Coordinatore.

Al Coordinatore è attribuita la rappresentanza della Consulta, la convocazione dell’Assemblea Generale, la preparazione, d’intesa con il coordinamento dei G.d.L., o su iniziativa dell’Assemblea, dei relativi ordini del giorno ed il coordinamento dei lavori, assicurandone il buon andamento.

Il Coordinatore è eletto dall’Assemblea con voto palese.

Ogni componente può esprimere un unico voto per uno solo dei candidati.

Alla prima e seconda votazione è necessaria la maggioranza qualificata (2/3 dei componenti); qualora non si raggiunga tale quorum, alla terza e quarta votazione è sufficiente la maggioranza assoluta (50% + 1 dei presenti aventi diritto al voto); qualora ancora dopo la terza votazione non si sia raggiunta nemmeno la maggioranza assoluta, alla quinta votazione sarà sufficiente la maggioranza relativa.

Compiti del Coordinatore sono:

  • convocare e presiedere l’Assemblea ed il Coordinamento;
  • rappresentare la Consulta e curare, insieme al Coordinamento, l’attuazione dei suoi compiti.

La decadenza dalla carica di Coordinatore della Consulta avverrà immediatamente qualora emerga che il soggetto incaricato di rappresentare la Consulta presso l’Amministrazione Comunale:

  1. abbia agito per tutelare interessi personali;
  2. abbia agito in modo incongruo rispetto i fini della Consulta stessa;
  3. abbia agito in modo lesivo nei confronti della Consulta;
  4. abbia agito col fine di rendere inefficace l’attività della Consulta;

Art. 10 – Norme finali e transitorie.

Una volta approvato in Assemblea, il presente Statuto sarà trasmesso all’Amministrazione Comunale per il tramite dell’Assessore all’Ambiente per essere sottoposto alla deliberazione del Consiglio Comunale.

Per quanto non previsto nel presente regolamento  che consta di n.10 articoli, si rinvia allo Statuto Comunale vigente, alla Convenzione di Aarhus, alla Carta di Aalborg, alle leggi in materia nonché alle disposizioni del codice civile ove compatibili.

Il presente Statuto può essere modificato dall’Assemblea Generale a maggioranza dei due terzi dei votanti.

La Consulta ha sede presso … ( da stabilire  )

Dopo un anno dalla adozione, sulla base dell’esperienza svolta, sarà dato avvio dall’Assemblea ad un percorso obbligatorio di verifica ed eventuale revisione dello Statuto, che dovrà essere completato entro i successivi tre mesi.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.