Cerreto. C’è un tempo per tutto

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di Gianluca D’Aronzo. E’ da un po’ che questo Comitato non scrive: è anche vero che ci piace dire cose sicuramente utili e qualche volta interessanti. Eccoci allora ad aggiornare il nostro “mondo paese” sull’evoluzione della vicenda Ospedale “Maria delle Grazie”.

Sono state due settimane intense. Momenti di solita tensione e di tetti occupati. Chiudiamo questo o quello? Ma no! Spostiamo i chirurghi: ma i chirurghi non possono!  E a Sant’Agata come si fa? Non si fa! Questa è la realtà: il risultato (ancora parziale) di questa partita e che l’Ospedale di Cerreto Sannita è in piena attività seppur mutilato di alcuni servizi, e quello di Sant’Agata dé Goti non è mai decollato. E’ pur vero che ci si è messo di mezzo un Comitato Civico, un “manipolo di imprudenti” che ha osato guardare oltre le etichette e che si è da subito ribellato all’ennesima violenza sociale ed economica ai danni del nostro territorio. Già, perché oltre a tutelare la nostra salute, la sanità sannita dà lavoro a migliaia di persone, è unica fonte di reddito per maglia di famiglie.

Noi, come Comitato, continueremo a dare l’anima in questa vertenza. Ci rendiamo anche conto che quello che abbiamo fatto finora ci ha portato fin qui: da qui in avanti c’è bisogno che si muova la politica. Francamente è su questo fronte che siamo parecchio deboli. Abbiamo atteso l’insediamento della “nuova” Giunta regionale e in quel caso sì che la politica si è mossa, altroché! Non appena si sono accorti che nessuna poltrona era stata riservata ad un sannita: apriti cielo! Andiamo tutti in Molise! Già, perché state certi che se avessimo avuto il “nostro” politico alla Regione, tutto ciò non sarebbe successo! (… è una battuta…riuscita male …ma il concetto fa ridere lo stesso). Orbene, è tempo che la politica faccia il proprio passo. Il Presidente Caldoro tra qualche settimana, forse meno, presenterà il nuovo piano di rientro della spesa sanitaria e da quello dipenderà il futuro dell’assistenza sanitaria sul nostro territorio. C’è un tempo per tutto. Questo è il tempo per tenere fede alle promesse, pre e post elettorali. E’ il tempo di trasformare le differenze politiche in risorse per il Sannio. E’ il tempo di stare uniti e di chiedere con forza che la salute di nessun sannita debba essere in pericolo perché lo Stato ha fallito. E’ il tempo dei sacrifici è vero, e li faremo tutti se il fine sarà attraente. E’ il tempo di lavorare per i nostri obiettivi, o lavoreremo comunque, ma per gli obiettivi di qualcun altro.

Per il Comitato: Gianluca D’Aronzo

1 commento

  1. Caro Gianluca,
    ci ritroviamo ancora per commentare, da parte mia, il tuo post. Sgombro subito il campo e dico, senza mezzi termini, che sono assolutamente daccordo con quanto tu hai così bene esresso. In particolar modo sono daccordo su tre concetti fondamentali da te sottolineati:
    1) E’ arrivato il momento in cui la politica, sollecitata dal comitato, faccia la sua parte, e la faccia in maniera completa, esaustiva, concreta e definitiva.
    2) E’ vero che bisogna continuare a lavorare sodo, ma veramente sodo, su questo argomento, altrimenti saremo costretti a lavorare sodo sì, ma non per gli interessi del popolo telesino, ma per quelli degli altri.
    3) E’ vero c’è un tempo per tutto nella vita ed ora è il tempo del decisionismo popolare per sconfiggere l’ipocrisia di una classe politica attuale e passata che sulla sanità, e non solo, in Campania ha fatto solo becero clientelismo.
    Tuttavia permettimi un paio di considerazioni:
    – Rimarcare che l’Ospedale di Cerreto, seppur privo di alcuni servizi, è perfettamente funzionante e che quello di Sant’Agata non è ancora partito e sembra una ulteriore cattedrale nel deseto, è una vera vittoria di Pirro ed una ulteriore sconfitta delle popolazioni sannite; sembra una banale guerra tra poveri dove ognuno cura il proprio orticello e gode nel vedere rinsecchire quello del vicino. Non è cosi che dovrebbe funzionare la cosa anche perchè se Sant’Agata non decolla nessuno, nessuno nel Sannio, neanche Cerreto e paesi limitrofi può esserne fiero .
    – Il concetto per cui c’è un tempo per tutto nella vita, impone anche di pensare che l’ospedale di Cerreto e chiunque vi lavora , con qualsiasi mansione, cominci ad invertire la tendenza. E’ tempo ora di cominciare a PRODURRE SANITA’, non solo con le parole, con le riunioni, con i blocchi stradali, e con la dialettica mediatica, ma con i criteri di produttività previsti dal piano di rientro della regione Campania, che impongono grossi sacrifici ad ogni operatore sanitario di qualunque ospedale campano, da Sapri a Castelvolturno. E’ tempo di rimettersi in discussione, conn scienza coscienza e professionalità, di dare il 110% delle proprie possibilità, di rischiare in proprio pur di raggiungere gli obiettivi prefissati e di non concepire l’Ospedale come un ufficio ministeriale nel quale aspettare con ansia ed impazienza l’orario per uscire e scappare a casa.
    Senza polemica, a buon intenditor poche parole.
    Con affetto
    Enzo Tripodi

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