Un 1° Maggio di riflessione

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di Antonio De Lucia (Comunicato Provincia di Benevento) «La Festa del 1° Maggio cade in questo 2010 proprio mentre vengono diffusi dati allarmanti sulla disoccupazione in Campania e nel Sannio e mentre, per le strade e le piazze del beneventano, si svolgono manifestazioni di protesta e di lotta per lo stato di sofferenza di questa o quella Azienda, di questo o quel polo produttivo che minaccia il futuro di tanti lavoratori del settore privato, ma anche di quello pubblico, attentando alla serenità di tante Famiglie. In una contingenza economica difficilissima, che vede in forte sofferenza le economie di alcuni Paesi della stessa Unione Europea, la ricorrenza del 1° Maggio diventa, dunque, occasione di riflessione sul tema precipuo del lavoro, o meglio della sua mancanza, della sua perdita, della sua precarietà.

Il lavoro è l’istituto fondante del nostro ordinamento repubblicano. L’incipit della nostra Costituzione L’espressione, da taluni recentemente contestato, e cioè: “L’Italia è un repubblica democratica fondata sul lavoro”, ha, invece, per noi un valore quasi sacro. E questo perché il lavoro, che qualifica l’uomo e la donna nella loro essenza raziocinante, è il fondamento della dignità sociale di ciascun individuo e consente alla società civile nel suo complesso di crescere e prosperare. Il tema del lavoro è, dunque, il momento centrale delle politiche e delle strategie d’intervento della Provincia di Benevento. Lo sforzo che l’ente profonde va in una duplice direzione: da un lato intende salvaguardare i livelli occupazionali, ovunque e comunque siano minacciati; dall’altro, costituire le condizioni per nuova occupazione soprattutto in settori a forte contenuto d’innovazione. Siamo, però, pienamente consapevoli della straordinaria severità della crisi economica in atto.

E proprio per questo l’Amministrazione presieduta dal prof. Aniello Cimitile ha voluto caparbiamente attivare, in più di una circostanza e per una pluralità di obiettivi, il Tavolo interistituzionale per affrontare con i Parlamentari, i Consiglieri regionali, gli imprenditori e i rappresentanti del mondo sindacale, le maggiori emergenze e studiare le possibili soluzioni a fronte delle maggiori vertenze occupazionali e sindacali. E questo strumento istituzionale di lavoro ha dato i suoi frutti contribuendo talvolta almeno lenire le sofferenze più acute, comunque a portare all’attenzione degli Organi centrali e regionali questioni spinose per le quali si richiedono interventi improcastinabili. Inoltre, sebbene i poteri d’intervento, soprattutto di natura economica, di un ente locale in materia di occupazione siano limitati, le politiche e le misure che sono state messe in campo in questi mesi dalla Provincia, con l’Amministrazione in carica, d’intesa con altri enti e con le forze imprenditoriali e sindacali, sono appunto state rivolte alla crescita dell’occupazione nelle filiere dell’agro-alimentare ed in quella delle energie alternative, che hanno ottenuto significati riconoscimenti in sede regionale.

La Provincia di Benevento, inoltre, lavora costantemente ed organicamente in sinergia con le altre Istituzioni territoriali e dà attuazione puntualmente ai programmi e alle direttive del Ministero del Lavoro e della Regione Campania nei campi dell’occupazione, della formazione professionale e del re-inserimento nei circuiti del mercato del lavoro di quanti, dopo anni di sacrifici, hanno purtroppo perso il proprio posto. Ed, ancora, la Provincia si è adoperata per le Politiche attive del Lavoro, potenziando i Servizi di base ed avanzati del Centro dell’impiego della Provincia di Benevento sia attraverso la predisposizione del nuovo MASTERPLAN dei Servizi dell’impiego sia attraverso i Fondi POR del FSE; aprendo la nuova sede del Centro a San Bartolomeo in Galdo; promuovendo i programmi nazionali e regionali per il re-inserimento degli ex lavoratori nel ciclo produttivo (PARI, WELFARE TO WORK, INLA); presentando “voucher” e tirocini Formativi dei giovani e dei soggetti svantaggiati. La Provincia di Benevento è intervenuta molto sulla formazione con la predisposizione del Piano di Programmazione Provinciale del FSE 2007/ 2013 per recepire, per la prima volta, la delega regionale per la gestione del Fondo Sociale Europeo in corso di assegnazione. Sono state, inoltre, incentivate le politiche giovanili a favore delle tantissime energie che questo nostra società non riesce, purtroppo, a valorizzare e sfruttare convenientemente, nonostante il grado di preparazione, capacità, professionalità e creatività più volte dimostrato dai nostri ragazzi, creando, con queste deficienze ed incapacità strutturali, le premesse per una nuova emigrazione e/o per la desertificazione sociale. Ai giovani, soprattutto, va il nostro totale e completo appoggio.

Sono stati dunque rilanciati i Servizi provinciali per l’informazione dei giovani (quali Agenzia Informagiovani e della sua rete provinciale ed EURES), con la Redazione Territoriale delle Politiche Giovanili volto al “Citizen Journalism”, con l’istituzione della prima “Card Giovani della Provincia di Benevento” e del primo portale delle Politiche Giovanili (www.giovani.provinciabenevento.com). Sono stati, infine, intercettati Fondi Comunitari, Nazionali e Regionali con propria progettazione per circa € 14.000.000,00 per l’attuazione di tutte le deleghe. In questa Festa del 1° Maggio 2010, dunque, la Provincia di Benevento, nell’auspicare il risveglio dell’economia sulla più ampia scala, esprime la propria solidarietà alle vittime degli incidenti del lavoro; auspica la fine del precariato; condanna il lavoro nero e lo sfruttamento delle categorie più deboli, come gli immigrati clandestini; rivolge il suo pensiero e la sentita partecipazione al loro stato di disagio e di apprensione ai disoccupati e agli inoccupati che cercano di entrare o di rientrare nel circuito produttivo; e saluta con sentito rispetto tutti i lavoratori e le organizzazioni sindacali che li rappresentano».

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