Telese. La strada della discordia…

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di Alberto D’Onofrio Sempre è  poi sempre Via Solferino, sempre più indisciplinata, su tutti i fronti. Residenti impediti di entrare nelle proprie abitazioni, costretti a suonare, sentendosi dire, “ah devi entrare o uscire ?”

Non riesco a comprendere il senso di agire, comportarsi, da parte di questi menefreghisti indisciplinati.

E’ mai possibile che un residente debba chiedere permesso per entrare nella propria abitazione, stando ad attendere le comodità altrui ?.

La strada in questione ormai considerata di serie B, è diventata nel vero senso della parola uno schifo totale, sosta indisciplinata, cani randagi, auto che transitano a forte velocità, e quant’altro. Premetto che la stessa è ricca di bambini, e con la bella stagione, si ritrovano tutti a giocare sulla strada.

Due anomalie da evidenziare: incroci pericolosi, come quello di Via Isonzo, e Via Belluno, auto in sosta selvaggia, da impedirne la visibilità. Pongo l’accento sull’automobilista proveniente da Via Isonzo, quasi mai rispetta lo stop, per una ragione o per un’altra, altro dramma, chi proviene da Via Belluno dovendo svoltare per Via Solferino, molte volte (sempre) non ha visibilità, rischiando di fare un frontale.

Mi era parso di intendere, cha la stessa doveva essere resa in un solo senso di marcia, e riordinata?.

A oggi non ho visto ancora nulla di tutto questo, al contrario solo schifo è schifo !.

Non voglio entrare nello specifico della questione viabilità, ma le strade dell’acqua fetente, “Corso Trieste, in particolare” è diventato indecente su tutti i fronti, incroci occultati da auto, furgoni, ecc. in sosta prolungata nel tempo e indisciplinata, san pietrini, le famose stelle di pietra, scultura creata l’anno scorso, in fase di rottura, vedasi incrocio Bar Big., auto che non rispettano segnaletica, il famoso divieto all’altezza del Bar Big, puntualmente c’è qualche furbetto che prosegue la corsa, invece di svoltare per Via Piave.

Parer mio, non c’è nessun’ordine, disciplina, controllo, sicurezza…….la mia domanda è sempre la stessa, “perché nelle predette strade, non vi è controllo ?” – “perché non è applicato l’art. 159 (rimozione) , e altre violazioni previste dal codice della strada ?.”

Solo a questo punto, l’automobilista, vedendosi contestare violazioni o rimuovere l’auto, impara a essere disciplinato, pensandoci bene prima di sostare in futuro. Invece di tutto questo non vi è riscontro, ed a questo punto, ecco, che continua, a, prevalere l’essere indisciplinati, e, menefreghisti, con il solito pensiero, “tanto non vi è controllo, sosto, dove voglio”. Male molto male !.

Signori Amministratori, mai come ora c’è bisogno di partire, ed i presupposti ci sono e ben evidenti, applichiamoli , “CONTROLLI SUL TERRITORIO SANZIONATI”, più unità lavorative, ed innovazioni nel campo sosta aree blu, alternata al bianco a disco orario.

Saluti.-

Alberto D’ONOFRIO

5 Commenti

  1. Caro Alberto,
    purtroppo ci sono altre vie ed incroci che sono pericolosi, per esempio la rotonda con la fontana adiacente alla caserma dei Carabinieri. Lì non vi è nessuna segnaletica. Altro punto critico lo stop da chi proviene dal cinema (via Giuseppe Garibaldi), all’incorocio tra via Isonzo e via Cristoforo Colombo rischia sistematicamente di fare un incidente perchè le auto che sostano al lato della via tolgono completamente la visibilità sia a destra che a sinistra. Un pò come l’incrocio della pasticceria Orso Bianco, li c’è un bivio. Chi sceglie a sinistra, e si ferma allo stop, automaticamente dovrebbe girare a sinistra, ma li la visibilità e del tutto rimossa dalle auto che vi sostano. Questo per dirti che non è solo via Isonzo “considerata” di serie B. E’ vero che Telese è cresciuta tanto, ma è cresciuta male, e disordinatamente, è cresciuta in quantità, ma non in qualità. Spero soltanto in un futuro migliore.

  2. In accordo con quanto detto dal Sig. Pacelli sul fatto che Telese sia cresciuta male,
    mi permetto di aggiungere che a volte anche strade “di serie A” presentano problemi non minori, ovvero si potrebbe
    dire che pervade un senso generalizzato di “bassa qualità della vita” sia nelle aree centrali sia nelle aree periferiche, naturalmente in qualcuna più bassa di altre e in qualcuna più alta di altre.
    Mi permetto anche di aggiungere che molto spesso alle chiare ed oggettive deficienze qualitative in cui versano alcune infrastrutture
    del paese (piste ciclabili, incroci pericolosi, aree verdi…) si uniscono comportamenti ed atteggiamenti dei cittadini che non sono adeguati al livello di civiltà che un Paese come il nostro dovrebbe avere.
    E’ mia opinione che quest “mix” generi un forte e generale abbassamento della qualità della vita.
    Riporto a puro titolo di esempio la seguente situazione.
    Abito in viale Minieri da quando sono nato. Casa mia sorge sul lato del viale oggi divenuto pedonale e chiuso al traffico. Lungo il lato pedonale sono presenti tre passaggi carrabili
    con lo scopo di servire le abitazioni dei residenti e dei servizi commerciali. Ma più importante ancora è l’accesso ai mezzi di soccorso (ambulanze e vigili del fuoco) e ai mezzi di pubblica
    sicurezza (polizia e carabinieri) che deve essere sempre garantito e preservato. Questi passaggi sono segnalati da apposita segnaletica verticale, che le identifica anche come aree con divieto di sosta. Putroppo sono passaggi che il più delle volte sono interdetti da auto in sosta. E’ evidente come la segnaletica preposta non sia sufficiente. Si potrebbe assumere una politica sanzionatoria più rigida (si fanno multe a Telese?) ma sicuramente impopolare e forse neanche correttiva (la multa può far comprendere il perché del passaggio libero?) oppure si potrebbe pensare a diversi sistemi di accesso (dissuasori mobili?) anche al posto dei pesanti vasi in metallo che vengono spostati continuamente a seconda delle necessità dei costruttori edilizi per dare accesso a pesanti mezzi che “affossano” i cubi di pietra, rompono i blocchi si pietra e abbattono lampioni senza essere rimpiazzati, ad evidente danno dei cittadini.
    Per studio e per lavoro ho avuto la fortuna di vivere molte realtà diverse, per cultura e per civiltà, in cui si è saputo gestire in maniera più efficiente e semplice le tantissime piccole e grandi opere infrastrutturali che un paese, una città ed una metropoli vive quotidianamente, a tutto vantaggio della qualità della vita del cittadino. Per questo mi sembra di poter dire che a Telese molto sarebbe potuto essere stato fatto in maniera migliore, più intelligente ed efficiente, insomma Telese sarebbe potuta crescere un po’ meno male. Tuttavia, un modo migliore di “pensare” un paese da solo non serve se non è riempito da un minimo di senso di civiltà.
    Ciao.

  3. Su quanto riporti non sono d’accordo ma d’accordissimo !!!.
    Mi allaccio sui passaggi carrabili sul viale, sempre occupati. Devo dire che sino a quando c’erano gli Ausiliari del Traffico, qualke spazio c’èra, oppure sbaglio.? Sulla questione viabilità è quant’altro si dovrebbe rivedere un pokino tutto, è un casino totale !!!
    Saluti.-

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