Resoconto del Consiglio provinciale

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di Antonio De Lucia (Comunicato Provincia di Benevento) Il Consiglio provinciale di Benevento, si è riunito ieri sotto la presidenza di Giuseppe Maria Maturo. All’avvio della discussione sul punto n. 1° all’O.d.G., concernente “Approvazione programma triennale dei lavori pubblici 2010 – 2012, si è registrata una polemica tra la minoranza, in particolare tra i consiglieri Izzo, Capasso e Ricciardi, e il presidente del Consiglio Giuseppe Maria Maturo circa la mancata presenza nell’Ordine del giorno dei lavori dell’approvazione del Verbale della seduta precedente, chiusasi sulla questione della chiarificazione del numero legale e della validità o meno del voto del presidente della Provincia per il documento di Bilancio.

Passando quindi allla discussione vera e propria per il programma triennale dei lavori pubblici 2010 – 2012, prima tappa, come per legge, della manovra di Bilancio, ha preso la parola il vice presidente e assessore ai lavori pubblici della Provincia, Antonio Barbieri. Questi ha affermato esservi stato un incremento notevole per gli investimenti le infrastrutture al fine di ammodernare il sistema viario del Sannio e per realizzare opere di notevole interesse anche al fine dello sviluppo. Nel maggio 2009 è stato stipulato un Accordo per la Regione Campania per l’utilizzo delle acque di Campolattaro, già in corso di attuazione, mentre per la Fondovalle Isclero si è portato a termine il procedimento per l’aggiudicazione della gara. Tutte le opere previste nel Piano dei lavori pubblici e gli interventi per le aree in frana sono stati avviati lungo le arterie provinciali del Fortore e della Valle Caudina, e del Vitulanese. Per i Riti settennali di Guardia Sanframondi, in programma in agosto, sono stati anticipati, a ragione dell’importanza mondiale dell’evento, tutti i lavori programmati. Barbieri ha anche ricordato che sono stati attivati su una nuova filosofia e su una nuova organizzazione della manutenzione con il sistema “dei contratti aperti”, compresi anche i tratti di ex statali, per dieci diversi comprensori territoriali. I maggiori investimenti destinati alla manutenzione ordinaria sono stati quantificati in 3.000.000,00 di Euro del 2010 (raddoppiandoli rispetto allo scorso anno. Altri 7 milioni di Euro per la manutenzione straordinaria e miglioramenti.

Inoltre Barbieri ha ricordato che sono stati individuati 4 lotti per il monitoraggio complessivo delle frane e della tenuta complessiva sulla rete viaria grazie ad un programma del MARSEC, al fine di supportare una migliore gestione e manutenzione delle strade provinciali. La Provincia di Benevento è l’unica ad avere un sistema di monitoraggio, ha detto Barbieri, tant’è vero che il Dirigente regionale ha affermato che proporrà alla nuova gestione della Regione il sistema satellitare per il monitoraggio di tutte le strade della Campania.

Barbieri ha quindi ricordato per il patrimonio di edilizia scolastico gli interventi di manutenzione ordinaria e lo sforzo di 500mila euro per la Caserma Guidoni a servizio della Scuola Magistratura, per la quale si attende dalla Regione un finanziamento di 4 milioni.

Il Consigliere Capocefalo, aprendo il dibattito, ha chiesto di capire voce per voce da dove prendiamo questi fondi e soprattutto perché non si è fatto un mutuo assistito dai fondi ordinari. Ha annunciato un ricorso alla Corte dei Conti perché a suo dire i fondi per il Fortore verranno utilizzati per attrezzare l’area industriale di San Marco dei Cavoti. Il Consigliere Ricciardi ha definito la relazione insufficiente. Infatti, gli interventi elencati dalla Amministrazione che mirano esclusivamente a tamponare uno stato di perenne emergenza ma non propone un’idea forza che dia slancio per attirare investimenti seri e ammagliare organicamente il territorio. Ricciardi ha detto che la diga di Campolattaro e il monitoraggio stradale stanno diventando solo occasione di commesse per le partecipate Asea e Marsec. Ancora una volta, a voler usare una metafora, ha aggiunto Ricciardi, si ha l’impressione che il tronco dell’albero sia costituito dalle Agenzie partecipate e la Provincia sia solo un ramo di quest’albero.

Il Consigliere Del Vecchio ha voluto precisare che i Riti di Guardia Sanframondi non sono solo di Guardia Sanframondi, ma appartengono al nostro Sannio tutto e a tutto il Paese. Il Consigliere Capasso ha contestato il fatto che la provincia si limiti esclusivamente a riparare i danni sulla rete infrastrutturale, ma non ad un intervento strategico di prevenzione a medio e a lungo termine. Il Consigliere Mazzoni ha chiesto chiarimenti sui fondi disponibili per le diverse poste di bilancio in relazione ai lavori pubblici in relazione in particolare alla esatta quantificazione delle somme disponibili. La consigliera ha chiesto di specificare in particolare gli stanziamenti per la strada “Fortorina”, nonché sul costo del MARSEC.

Il Consigliere Izzo ha affermato che c’è un forte pressapochismo da parte della Amministrazione Cimitile sul tema dello sviluppo del territorio. Manca un obiettivo di sviluppo; c’è solo una spesa irrefrenabile. Contesta errori nel parere dei Revisori dei conti sulla manovra di Bilancio. Il Marsec ha bisogno di commesse pubbliche per tirare avanti. Egli attacca l’Amministrazione Cimitile circa la volontà di finanziare spese con l’avanzo di amministrazione per eventi ripetitivi (“Il Gladiatore d’oro”).

Il Consigliere Nino Lombardi, sulla questione dei “contratti aperti” per la manutenzione sulle strade provinciali, dichiara di essere a favore perché consente una ricaduta sul territorio almeno per quanto riguarda la spesa corrente. Ma qual è la ricaduta complessiva dei fondi di finanziamento disponibili: esiste una programmazione generale di sviluppo?; quali sono gli ultimi obiettivi strategici per intercettare i fondi strutturali europei, gli ultimi prima della chiusura del 2013? Quali risposte daremo al problema dei rifiuti? Come ci relazioniamo con l’Amministrazione regionale? Come riusciremo ad intervenire per le nostre aree interne quando finiranno gli aiuti europei? E su questi punti essenziali che si gioca il futuro del Sannio.

Il Consigliere Visconti ha ricordato che la questione delle grandi infrastrutture da programmare non può far dimenticare che occorrono interventi per la manutenzione ordinaria delle strade e per la necessità di interventi anche di minore spessore, ma indispensabili per ammagliare la rete dei collegamenti.

La replica del vice presidente Antonio Barbieri ha evidenziato la mancanza da parte delle minoranza di partecipazione ai seminari di “Sannio Sity” che hanno affrontato a lungo i temi dello sviluppo generale e settoriale della Amministrazione attiva. Barbieri ha voluto ricordare che l’attività di monitoraggio sulle strade ha un costo di 200.000 Euro, finanziati però per soli 12.000 Euro dalla provincia per un solo lotto. La Provincia  ha già elaborato un complessivo progetto per la situazione della franosità in Castelpagano, nonché per l’analisi della situazione di tenuta delle infrastrutture viarie. Egli ha distinto tra le risorse in conto capitale e alla spesa corrente, mentre le risorse per la Fortorina, rispondendo ad una richiesta della Mazzoni, sono nella disponibilità dell’ANAS e non della Provincia. L’Azienda delle strade sta utilizzando quei fondi per un progetto di fattibilità sul quale concentrare poi gli sforzi per individuare il progetto definitivo.

Il presidente Cimitile ha affermato la giustezza della programmazione strategica della Provincia su interventi di ampio respiro. In particolare egli ha fatto riferimento alla “tangenziale delle aree interne”, cioè al raddoppio della “Telesina” che consente di shuntare il napoletano nel collegamento Tirreno – Adriatico. Ma ci sono altri importanti collegamenti est-ovest e cioé: 1) Fondo Valle Isclero (opera appaltata); 2) Fondo Valle Vitulanese (progetto per 80 milioni di Euro); 3) Fortorina (fondi dell’Accordo di programma per lo studio preliminare): a tale ultimo proposito, Cimitile si è dichiarato a favore della ipotesi d’intervento per il costo di 525 milioni di Euro. Ma cioè comporta una grande sinergia interistituzionale che supera la stessa Regione e impegna presso il Governo centrale. Negli Accordi di reciprocità inoltre sono stati previsti interventi di grande respiro per queste opere viarie. I 30 milioni di Euro disponibili dell’Accordo di programma sono stati attivati per il consolidamento e l’intervento per il dissesto idrogeologico. Per la diga di Campolattaro la sola realizzazione della centrale idro-elettrica comporta 500 milioni di Euro, che non sono certamente compatibili con il Bilancio della Provincia.

Alla fine del dibattito è stato approvato  con 13 sì e 12 no il Programma triennale dei lavori pubblici, prima tappa della manovra di Bilancio di previsione per il 2010 della Provincia di Benevento.

Il 2° punto all’O.d.G., concernente l’approvazione del piano delle alienazioni immobiliari è stato approvata l’operazione di alienazione di un appartamento all’interno di un complesso edilizio di via Perinetto in Benevento, di proprietà della Provincia, con il sì di 13 consiglieri, un voto contrario e 10 astenuti.

Si è quindi passati a discutere il 3° punto all’O.d.G. avente ad oggetto: “Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2010. Bilancio pluriennale 2010/2012, Relazione previsionale e programmatica 2010/2012. Approvazione”.

L’assessore al Bilancio della Provincia, Giovanni Bozzi, ha letto il contenuto del documento contabile, approvato dalla Giunta e presentato all’attenzione delle Commissioni consiliari e quindi presentato in Consiglio. Il documento sostanzialmente prevede il pareggio a € 85,727 milioni di Euro e attesta la spesa in conto corrente a 48,478 milioni di Euro e quella in conto capitale a 28,364 milioni di Euro.

Dopo l’intervento dell’assessore Bozzi, ha preso la parola anche la dirigente del Settore Gestione economica, Filomena Lazazzera, essendo questo stato richiesto dalla minoranza per alcuni chiarimenti sul documento contabile. La dirigente ha dichiarato che l’avanzo di Amministrazione sono state individuate tutte le spese non ripetitive, come quelle per il 150° anniversario della istituzione della provincia. La legge consente di utilizzare per le spese non ripetitive come peraltro attesta anche l’Osservatorio delle finanza locale.

Bettini ha precisato che il Bilancio di previsione ha appunto una funzione di programmazione a vasto respiro: l’avanzo di amministrazione può essere certificato dal Bilancio consuntivo. Il problema, secondo Bettini, è che la minoranza ha contestato la posta di Bilancio oppure le diverse spese in esso previste. Sarà comunque soltanto in fase di salvaguardia degli equilibri di Bilancio sarà attestato sulla qualità della spesa. I trasferimenti statali sono stati molto inferiori alle attese, tanto che moltissimi comuni hanno avuto difficoltà a predisporre i Bilanci – così come ha denunciato la stessa Associazione dei Comuni. A livello centrale sono stati dati suggerimenti agli enti locali per come “tirare avanti”. A suo giudizio dunque il Bilancio della Provincia è “dignitoso” ed ha il merito di non toccare il “Fondo di riserva” e di non proporre cifre “gonfiate”. Sulla questione delle Agenzie partecipate, Bettini ha ricordato che il Marsec è stato risanato, gli altri Bilanci sono in utile. Infine il consigliere Bettini ha proposto un emendamento al Bilancio per investire ulteriori 1,3 milioni di Euro per interventi sulle strade.

Il consigliere Capasso ha ribattuto sulla questione delle Agenzie ha affermato che esse non producono un utile sociale, cioè non restituiscono ai cittadini nulla di quanto drenano dalle risorse finanziarie provinciali.

Il consigliere Di Somma ha chiesto di sapere se l’investimento sul “digital divide” sia da considerarsi una spesa ripetitiva per l’Amministrazione. Ha risposto sul punto il presidente Cimitile che gli studi sulla banda larga individuano il “digital divide” su tre filoni: le infrastrutture immateriali, il software che “cammina” su quelle infrastrutture immateriali, la formazione professionale per gestire tutto il sistema. Il presidente ha quindi ricordato che le spese per il “digital divide” decise dalla Provincia sono state destinate alle due ultime tipologie (cioè software e formazione professionale). Finora la Provincia di Benevento è intervenuta per portare il segnale di banda larga almeno per le Pubbliche Amministrazioni di comuni che ne sono totalmente sprovvisti, un intervento che è limitato ma che a suo modo è significativo e foriero di possibili fecondi sviluppi per tutta la cittadinanza.

Il consigliere Capocefalo, intervenendo sul Bilancio di previsione, ha dichiarato che l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione di 1,6milioni di Euro è una escamotage per colmare un buco di Bilancio di pari importo. Infatti, non solo la legge non prevede le spese straordinarie e ripetitive utilizzando l’avanzo di amministrazione: pertanto, a suo giudizio il Bilancio è illegittimo e avrebbe dovuto essere ritirato. Quei fondi, secondo Capocefalo andava utilizzato per le spese di investimento sulle strade e non per finanziare i programmi della festa del 150° anniversario di istituzione della Provincia, che racchiude programmi già datati e tradizionali (Il “Gladiatore”, etc.). A suo giudizio, l’unica spesa straordinaria e non ripetitiva è quella dei Riti di Guardia, per i quali purtroppo sono state investite solo le briciole.

Il consigliere Di Somma ha contestato alla radice la filosofia del Bilancio che a suo dire vuole perpetuare la strategia della sinistra di trovare qualche posto di lavoro con organismi o Aziende create ad hoc di nessuna utilità ovvero, come nel caso del Marsec, inventandosi compiti di livello che non appartengono alla gestione della cosa pubblica. Secondo il consigliere Di Somma, l’Amministrazione in carica non ha alcuna volontà di ridurre le tassea differenza di quanto vuole fare il centrodestra.

Il consigliere Ricciardi ha affermato che l’intera manovra di Bilancio dimostra il buio politico e programmatico in cui versa questa Amministrazione ed il ripiegarsi della stessa sulla contesa degli assetti interni e gestionali. Non c’è un respiro strategico negli interventi di sviluppo per il territorio; soprattutto, mancano interventi che restituiscano una funzione alta alla politica che possa la fuga dei giovani dal Sannio.

Il consigliere Izzo ha chiesto un sussulto di dignità politica da parte della Amministrazione Cimitile, perché la maggioranza che fu eletta nel 2008 si è sfaldata da tempo e non corrisponde più al sentire del popolo campano e sannita. Il Bilancio conseguentemente non ha alcuna validità progettuale e non ha alcuna capacità intercettare nemmeno la finanza derivata, non riesce a fare altro che amministrare l’ordinario, secondo lo stile di questa Amministrazione, che non riesce a prospettare ipotesi di sviluppo a largo respiro.

La consigliere Mazzoni ha affermato che stare all’opposizione non significa necessariamente votare contro, ma soprattutto proporre correttivi. Invece il Bilancio della Giunta Cimitile non ha alla base un programma di sviluppo che possa sottendere e giustificare le spese. Non è possibile nemmeno proporre emendamenti perché non è pensabile per lei poter intervenire in una situazione che vede una maggioranza molto diversa da quella che fu votata dai cittadini. Il territorio del Sannio potrebbe essere amministrato meglio con una linea strategica precisa. Sarei pronta a collaborare, ha concluso la Mazzoni, con una diversa programmazione se avesse una visione europea e di grande livello.

Il consigliere Ricci ha ricordato che il contesto in cui la provincia opera è di estrema difficoltà a livello nazionale anche nelle Regioni del Nord dove gli amministratori locali hanno denunciato pubblicamente la difficoltà di andare avanti. Visto che le tasse non sono mai state ridotte dal Governo centrale, si è chiesto Ricci, come può mai farlo Cimitile? Non ci aspettavamo dalla filiera di sinistra trattamenti di favore: dalla Giunta regionale di Bassolino non abbiamo avuto quanto avremmo dovuto avere, ma con la regione amministrata dal centrodestra ci attendiamo un trattamento di giustizia territoriale. Non possiamo fare offesa al presidente Caldoro paventando discriminazioni politiche da parte della Regione nei confronti della Giunta di centro-sinistra. Egli ha infine invitato a restare con i piedi per terra per fare le cose che è possibile con i pochi fondi a disposizione: il Bilancio proposto da Cimitile è quello della concretezza, l’unica risposta in una situazione di difficoltà economica generalizzata. Infine, il consigliere Ricci ha invitato a tenere un tono alto sulle celebrazioni dell’Unità d’Italia e sulla istituzione della Provincia ed ha ribadito la piena legittimità politica del presidente Cimitile di andare avanti perché, ha detto, l’attuale situazione in Consiglio è frutto di scelte libere di persone libere.

Il consigliere Rubano ha ricordato di aver votato un anno fa a favore del Bilancio pur non dichiarandosi mai organico alla maggioranza alla Rocca dei Rettori, ma solo per poter portare a compimento l’iter amministrativo e finanziario per la riapertura del collegamento stradale tra Cusano Mutri e Cerreto Sannita ed il resto della valle telesina. Rubano ha affermato di non aver tradito il patto con gli elettori, ma di aver semplicemente voluto tutelare il proprio territorio e da uomo libero, dopo essersi dichiarato indipendente nei mesi precedenti, ha deciso di aderire all’UDC. Rubano ha detto di voler essere dialogante, sebbene questo non significhi essere questuante.

Il presidente Cimitile, chiudendo la discussione generale, ha definito “scioccamente ripetitiva” la querelle sulla maggioranza che lo sostiene: c’è il dovere etico e politico di governare e ragionare sugli obiettivi, ha detto il presidente, pur in presenza di un quadro politico che vede apparire e scomparire addirittura i partiti in tutte le assisi di questo Paese. E poi – ha chiosato Cimitile – anche sul piano nazionale ci sono sconquassi anche nella maggioranza di centrodestra. Egli si è dichiarato d’accordo con il consigliere Izzo sul fatto che il Bilancio di previsione dovrebbe essere approvato entro il dicembre dell’anno precedente, ma le politiche di governo non l’hanno consentito al punto che il termine di approvazione è stato prorogato addirittura a giugno. Cimitile ha poi ricordato le iniziative di modernizzazione del documento di Bilancio; nonché il metodo della sua formulazione. Le entrate della Provincia sono diminuite anche per la crisi dei consumi (che non consentono incassi sulle trascrizioni automobilistiche), mentre sono aumentate le spese: ebbene, a fronte di ciò, ha detto Cimitile tutte le spese dell’anno precedente, cioè quelle consolidate, sono state azzerate in sede di formulazione di Bilancio; quindi, sulla base di questo taglio generalizzato, l’intero documento è stato ristrutturato, com’è accaduto per 1,5 milioni di Euro sulle spese per la cultura. Ebbene, fatto questo, ha spiegato Cimitile la Provincia ha triplicato gli investimenti sulle infrastrutture viarie, ha puntato poi sulle Scuole, sulla spesa sociale, sull’innovazione sia sul territorio che sulla macchina amministrativa, sulla lotta alla crisi del lavoro e a favore della micro e piccola imprese (che rappresenta per l’ente una assoluta novità), sulle relazioni internazionali.

Il Consiglio provinciale di Benevento ha quindi approvato l’emendamento Bettini e lo stesso Bilancio di previsione per il 2010 con 13 sì e 12 no.

Infine, il Consiglio ha varato il 4° punto all’O.d.G. concernente “la legge regionale n. 50 del 6 maggio 1985. Contributo della Regione Campania per opere di edilizia scolastica. Proposta di intervento relativa al territorio provinciale. Anno 2010”, con 13 sì e 6 astenuti.

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