La riscoperta del calcio in piazza

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di Saby Mainolfi. …Forse siamo stati l’ultima generazione a vivere questa straordinaria esperienza di vita; ahimè quanti ricordi, I “campetti”: la forma del campetto, le linee immaginarie,le carambole, i pali segnati con le pietre, la decisione di costruire un campetto, la denominazione dello spazio d’incontro (arreta a Palestr’,abbasc i palazzin, etc) i pali della porta disegnati o riciclati, le pozzanghere, il girovagare tra i vari campetti per trovare posto…

Il pallone : di pezza,il supertele, il supersantos, il tango, il proprietario del pallone (decideva le regole?)…

Le Squadre: si fa il pari e dispari o u’ tuocc?…e se si è dispari come si fa?…portiere volante, il giocatore dispari a noi e a voi la palla,poi c’erano i Squadrune e quelle Squlibrate…

Le parole del gioco …scartare, ubriacare di finte(t’aggia fatt balla’ a sambà), tirare forte(ncul e cannunat), forte a mezz’altezza( che sciabbulata), tiro di punta ( e che pont), di tacco, tiro nel quale il portiere restava immobile ( e vist e che fotografia!), il tunnel ( e che mutanda), la goleada ( cappotta)……

Le Varianti al Gioco.…a Porta Americana, da Porta a Porta ( che non era la prefezione dell’orrenda trasmissione televisiva), con la porta disegnata al muro, alla tedesca ad una porta……

Tutti questi ricordi che attraversano la mente, forse annebbiati, forse lontani, ma sicuri di aver lasciato un segno dentro di noi. Oggi è diventata una rarità vedere i ragazzi occupare una strada, un cortile, una piazza; preferiscono il gioco virtuale, la Playstation. tasto x, tasto y, tasto triangolo, tasto cerchio…. Addio fantasia, Addio invettiva,Addio confronto…… Quando ne parliamo o ricordiamo quei tempi, diciamo che il mondo è cambiato, colpa della società,ma la sconfitta è la nostra : LA SOCIETA’ DI OGGI SIAMO NOI, QUEI RAGAZZI DI ALLORA!


Esibizione calcistica degli allievi delle scuole calcio

Mercoledì 2 giugno  Viale Minieri ore 16,30 / 20,00

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5 Commenti

  1. Grande Saby ! Un tuffo la cuore….le porte fatte con le pietre, le interminabili discussioni “è gol..no non è gol !!”, il pallone incastrato sotto le automobili, la piazza come luogo di ritrovo e aggregazione, dove ti facevi le ossa…e qualche volte te le rompevi (ne porto ancora i segni) !!

    In strada il vecchio Super Santos arancione era parte della vita del paese: sfiorava i passanti, colpiva le signore con le buste della spesa, invadeva i giardini e i tetti delle case…spesso si bucava sul più bello costringendo alla mitica colletta al suono delle 100 e 200 lire ciascuno.
    Come sono lontani quei giorni dagli isolati campi di calcetto di oggi.
    Quanto sudore abbiamo asciugato addosso per mascherare, al ritorno a casa, le intense sfide sull’asfalto che avevano riempito un pomeriggio iniziato con la frase “Mamma oggi vado a fare i compiti da un amico…”

    E ancora riecheggiano nelle mie orecchie le parole di mia nonna che, affacciata dalle scale, mi diceva “Gennà m’arraccumann…nù ssudà…”.

    Mi sono sempre chiesto…ma come è possibile correre dietro un pallone senza sudare..?!

    Gennaro

  2. x Gianluca
    Quando l’abbiamo ascoltata,circa un paio di anni fà,io e Peppe Giannini subito pensammo all’imbattibile squadra composta da Antonio,Peppe,Saby,Gianluca,Tommaso che bei ricordi…” …sarà forse perchè è storia, sarà forse perchè invecchio…”

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