Il blocco della statale? Non è stata una scelta, ma temo che lo diventerà

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di Gianluca D’Aronzo Non ho mai pensato che esistessero uomini giusti e uomini sbagliati. Ho sempre creduto viceversa che un uomo, messo in determinate circostanze, assume dei “comportamenti” che possono essere adeguati o inadeguati.

Sono quindi convinto che se un uomo ha a disposizione più opzioni, avrà maggiore possibilità di fare la giusta scelta. Questo è quello che NON è accaduto nell’incontro con i vertici ASL di ieri.

Siamo tutti d’accordo sul fatto che, in questa situazione, essere calmi , rilassati e trascorre il proprio tempo tra il lavoro e la famiglia, sia un’opzione migliore che protestare e occupare una statale: ma non per questo tutti possono scegliere di essere calmi. Non finché non sono in grado di sentirsi “o” calmi “o” arrabbiati: allora potranno scegliere.

E a noi questa scelta non è stata data. Ci è stata per l’ennesima volta sbattuta la porta in faccia. Ci hanno di nuovo messo di fronte ad una decisione ormai presa senza nessuna possibilità di riesame. E questo non ci tranquillizza affatto.

Lo scopo della manifestazione di oggi era solo quello di chiedere ancora una volta al Prefetto di Benevento Dott. Mazza di intervenire, magari con una ordinanza, per sospendere il trasferimento del personale e delle attrezzature dall’ospedale di Cerreto Sannita a quello di Sant’Agata de Goti. Tutto questo solo nell’attesa che il neoeletto Presidente della Regione Caldoro possa riguardarsi le carte prima di prendere una decisione definitiva rispetto alla firma che dovrà apporre.

Non è difficile da pensare! E’ ancora una volta una questione di buon senso di TUTTE le parti in causa. E’ un modo per aprire una valvola e lasciare che la pressione a cui siamo sottoposti ormai da mesi possa sfogare per rasserenare gli animi. Se questo non accadrà non sarà difficile nemmeno pensare ad una escalation della protesta: c’è proprio bisogno di dover scrivere altre pagine di cronaca su un territorio che già vive enormi difficoltà  per concepire questa soluzione?

Oppure si può trovare un modo mettere in pausa l’intero meccanismo e lasciare che si valutino delle alternative?

Questa è la decisione che si può prendere … ora! Forse l’unica decisione intelligente sulla quale trovare un accordo in questo momento. Dove non c’è alternativa, si può decidere di crearne una.

A nome di tutti i partecipanti alla manifestazione di stamane ci preme inoltre scusarci per il disagio che abbiamo arrecato agli automobilisti; chiediamo loro comprensione per il prolungato disagio che stiamo subendo noi, da mesi, e che dovranno subire i nostri figli se si dovesse proseguire in questo scellerato piano di ristrutturazione della sanità campana.

Ringraziamo inoltre le forze dell’ordine per la loro pazienza e per la loro competenza, perché in quella situazione di tensione hanno creato condizioni di massima sicurezza per i manifestanti e per gli automobilisti.

Per il Comitato Civico: Gianluca D’Aronzo

FOTO di Assunta Del Nigro

2 Commenti

  1. Condivido in pieno il tuo articolo, e purtroppo il mal affare prevale sempre su tutto. Io sono dell’idea ke l’ospedale debba rimanere a Cerreto, mentre per quanto riguarda Sant’Agata, beh, altro ospedale, struttura, personale, da adibire ad altra posizione geografica ” due lati opposti”. Forse nn si rendono conto, a quali seri disagi si andranno incontro “primo soccorso, degenze e quant’altro”. Lo stesso è un punto di riferimento per la valle telesina, questo debbono pensare, è nient’altro ! Saluti.-

  2. Per quanto mi riguarda nessun disagio e nessuna scusa a mio parere, la vostra è legittima protesta e ci accomuna tutti, e pertanto, è comprensibile perchè tutti dobbiamo dare solidarietà e partecipazione per far valere i nostri diritti alla salute e conservare e migliorare un servizio indispensabile per la nostra vita e soprattutto quella dei nostri figli.

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