Vinitaly:la riflessione sulla viticultura sannita

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Vinitalydi Pasquale Carlo Mentre la quarantaquattresima edizione del Vinitaly, il salone internazionale dei vini e dei distillati  che si svolge annualmente a Verona, si appresta a vivere la sua ultima giornata, maturano le prime riflessioni sulle azioni da mettere in campo per affrontare le tante tematiche che interessano in questo momento la viticoltura sannita. Notevoli, infatti, gli spunti emersi nel corso dei vari incontri che si sono svolti nello spazio ‘Vigna Benevento’, gestito dall’associazione ‘Strade del vino e dei prodotti tipici Terre dei Sanniti’ e dal ‘Consorzio Tutela Vini Samnium’ per conto della Camera di Commercio di Benevento.

Nella mattinata odierna si è registrato l’ultimo incontro dei rappresentanti delle aziende sannite presenti alla rassegna con importanti attori del mondo del vino. Protagonista dell’incontro è stato Doriano Pozzetta, responsabile di qualità dell’azienda ‘Schloss Reinhartshausen’ di Castello di Reinhartshausen della regione tedesca della Renania. Forte dell’esperienza in terra di riesling la discussione con Pozzetta è stata importante soprattutto per centrare aspetti relativi al mercato ed alla necessità di saper  spiegare le storie ed il territorio che tipicizzano i vini. Rivolto ai viticoltori, Pozzetta ha parlato della esigenza di saper aspettare i tempi del vino sintetizzando il consiglio con il motto “le mode passano mentre i valori di un territorio rimangono”.

Gli incontri di ‘Vigna Benevento’ si sono aperti nella prima giornata della manifestazione veronese, giovedì 8 aprile, con un “wine discourse” con il giornalista enogastronomico Luciano Pignataro. Nel corso della discussione sono emersi vari spunti e soprattutto validi elementi per quello che concerne strettamente l’aspetto della comunicazione di vini e territorio.

Nella giornata di venerdì 9 l’appuntamento è stato con Luca Bandirali, presidente Ais Lombardia, che ha invece focalizzato l’attenzione sull’importanza di fare rete nel settore vitivinicolo, con la sinergia vista come principale chiave di lettura per superare anche momenti meno facili come quello che attualmente fa registrare il mercato del vino.

Doppio appuntamento, invece, nella intensa giornata di sabato. Mentre gli stand del padiglione Campania sono stati letteralmente assaliti da un continuo flusso di visitatori, nell’accogliente spazio di ‘Vigna Benevento’ si è svolto in mattinata un’approfondita riflessione su vino e turismo. Al centro dell’incontro la presentazione della ‘Strada dei Vini e dei prodotti tipici Terre dei Sanniti’. Ad esporre ai produttori sanniti i propri punti di vista in merito al binomio vino-turismo, il presidente della Camera di Commercio di Benevento Gennaro Masiello, il presidente della ‘Strada dei Vini Terre dei Sanniti’ Antonio Ciabrelli, il direttore ‘Touring Club Editore’ Alberto Dragone ed i coordinatori della guida ‘Vini Buoni d’Italia’, Mario Busso e Luigi Cremona. Nel corso della chiacchierata è stato annunciato che anche quest’anno le degustazioni finali della guida dei vini targata Touring si svolgeranno in terra sannita. Partendo proprio dalla guida, l’unica dedicata esclusivamente ai vini prodotti da vitigni autoctoni, si è parlato della più grande ricchezza del “Vigneto Sannio” costituita – come ha rimarcato lo stesso presidente dell’ente camerale beneventano – proprio da un immenso patrimonio di tipologie autoctone.

Nel pomeriggio è stata ancora una guida dedicata ai vini a stimolare un nuovo approfondito dibattito su altre tematiche aperte del comparto vitivinicolo sannita. Ospite dello spazio è stato Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia, l’associazione che in questi mesi sta lavorando alla stesura della prima uscita della guida ‘Slow Wine’ programmata per ottobre prossimo. Il tema della comunicazione, insieme a quello della capacità di dialogo tra gli stessi attori protagonisti del comparto vino, è stato sviscerato anche negli interventi di numerosi produttori sanniti. In particolare è stato espressa la necessità che il confronto tra gli addetti ai lavori diventi più fitto e proficuo. Prendendo spunto proprio da quanto registrato nel corso di queste giornate veronesi negli spazi gestititi da associazione e consorzio, si è manifestata da più parti la volontà di istituire in terra sannita una fitta rete di incontri volti al dialogo e a fare sistema.

Verona, 11 aprile 2010

Nella foto, da sx: Luigi Cremona, Mario Busso, Gennaro Masiello, Alberto Dragone, Antonio Ciabrelli

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