La scuola che lascia il segno

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di Valentino Simone Si è tenuto lo scorso week end , presso il Palacongressi di Rimini,  la Scuola di Formazione per Studenti che quest’anno ha avuto  come titolo ‘La scuola che lascia il segno‘. Questo appuntamento è organizzato, ogni 3 anni, dal Movimento Studenti di Azione Cattolica (MSAC) e vuole essere un appuntamento formativo e di confronto per circa 2000 studenti provenienti da tutta Italia. La partecipazione ha visto anche alcuni studenti provenienti da parrocchie della Diocesi di Cerreto – Telese – S. Agata de goti  che accompagnati dai segretari diocesani del MSAC ,Ennio Salomone e Teresa Massaro e alcuni membri dell’equipè,  hanno potuto riflettere sui vari temi discussi in questi tre giorni.  Nella prima giornata i ragazzi hanno potuto conoscere la figura di Vittorio Bachelet, di cui il MSAC ha ricordato i 30 anni dalla morte con una mostra, con degli interventi di Franco Miano (presidente nazionale di Azione Cattolica) , Vincenzo Andreucci (magistrato) e l’attore  Giovanni Schifosi che ha letto alcuni brani degli “Scritti Giovanili” del vicepresidente del CSM, assassinato nel 1980 dalle BR.

Nella seconda giornata,quella più intensa per i ragazzi, si sono succeduti sul palco Giovanni Maria Flick (Presidente emerito della Corte Costituzionale), Beatrice Draghetti (presidente della Provincia di Bologna) e Diego Motta (giornalista dell’avvenire) che hanno discusso e risposto alle domande dei ragazzi sull’argomento “Passione politica e bene comune”. Flick ha invitato i giovani a «riappropriarsi delle istituzioni, ma prima di tutto a conoscerle e comprenderle. Ciascuno può fare il bene del Paese dalla posizione che ricopre già adesso nella società: nella famiglia, nel lavoro, nella scuola. Protagonista della mattinata la Costituzione che gli amministratori locali «sono chiamati – per la Draghetti – a concretizzare per tutte le persone». Costituzione che Flick invita a «difendere e attuare sempre più avendo presenti due principi fondamentali: l’uguaglianza e la laicità, come principio del reciproco rispetto»; una Carta che «non è estranea alla fede cristiana. Coniugare carità e verità è un principio anche della nostra Costituzione. La carità come solidarietà e la verità come conoscenza e accettazione della realtà». Verità che per Motta va ricercata «fino in fondo, senza fidarsi delle verità facili. Lo strumento principale per partecipare è innanzitutto informarsi; bisogna informarsi e farlo criticamente».Dalla Draghetti anche dei “compiti per casa” per i partecipanti: «voi siete la risorsa di questo Paese, abbiate cura di voi. Curate la testa per capire, per essere una buona notizia per gli altri. Siate i “giusti delle nazioni” di oggi, tenete la fiaccola accesa, perchè di fronte al male esiste sempre la possibilità di non sceglierlo.»

Nel pomeriggio era previsto l’arrivo in sala del Ministro delle politiche giovanili Giorgia Meloni, ma non essendo potuta arrivare a Rimini per colpa della nube che in questi giorni sta bloccando la situazione aerea, ha voluto dare il suo contributo ai giovani studenti facendosi intervistare via telefono dal vice presidente del settore giovani di Azione Cattolica Marco Iasevoli. Il Ministro Meloni ringrazia i giovani studenti, per il loro impegno in politica e nelle associazioni, ha poi aggiunto, con riguardo alla scuola che «diritto allo studio e riforma degli organi collegiali sono le priorità per la scuola italiana.

In serata i giovani studenti hanno incontrato l’on. Giovanni Bachelet (figlio di Vittorio Bachelet ) e il primo consigliere politico del Ministro Gelmini Max Bruschi, che in un “question time” hanno risposto alle domande dei Msacchini.

La serata si è conclusa con lo spettacolo teatrale di Giovanni Schifosi “ le ultime sette parole di Cristo”

L’ultimo giorno della SFS ha visto l’apertura ufficiale del centenario del Movimento studenti di Azione Cattolica che ha visto la partecipazione dei vecchi e nuovi segretari e membri del Movimento studentesco.

Questa tre giorni per i ragazzi è stata non solo una tre giorni di riflessioni sulla scuola ma anche un momento di conoscere altri ideologie e fare conoscenze tra studenti di altre regioni d’Italia.

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