19 Commenti

  1. “Il primo atto: Un anno di fede”…
    Mi auguro che si tuteli però sempre la laicità di questo comune, la maggioranza cattolica non giustifica l’oblio dei non cattolici! Mi auguro solo di cuore, che il primo atto non sia considerato una messa!!! Ma qualcosa di concreto e Utile… Grazie

  2. Nonostante siate proprio quelli che hanno fatto tornare indietro due finanziamenti per la Chiesa… primo atto della nuova amministrazione.E che ne pensa Rifondazione Comunista, non è dato sapere?Lia Buono.

  3. Che c’entrano gli avvoltoi? Io sono felicissima di questo atto di sottomissione alla Chiesa…lo reputo solo un pò contraddittorio, ma sono felice se è una conversione… magari anche un atto di sottomissione alle Forze Armate e …sono dei vostri!!!Lia Buono.

  4. Non “sottomissione” e neppure “conversione”.
    E’ stato atto di doveroso rispetto nei confronti del Tempo e del Luogo in cui si è soliti manifestare il comune sentimento.
    Questo non sminuisce la laicità di una Istituzione che deve tener conto della intera Comunità, senza oblìo per quelle che accezioni statitistiche vogliono misurare quali “minoranze”.
    Nessuna contraddizione, quindi, ma solo testimonianza di presenza per TUTTI e stimolo al superamento di leziose puntualizzazioni.

  5. Da laico quale sono, certe manifestazioni mi lasciano pensare….La storia ha insegnato che il connubio tra chiesa, politica e forze dell’ordine, talvolta è stato pericoloso.La legittimità, la benedizione è quella popolare, quella laica, non religiosa e concordo con chi parla di ipocrisia.A mio avviso non c’era affatto bisogno di questa prima uscita ufficiale, certamente non era quello il posto adatto per una passerella.Ci sono luoghi e luoghi.Lasciamo la casa del Signore alla cura delle anime, all’intimità spirituale, al perdono,al raccoglimento ed al ricongiungimento con esso, per chi ci crede.Tutavia, anche un laico convinto come me, non può evitare di pensare che ci sia bisogno di assoluto rispetto per un luogo deputato a ben altre e più profonde situazioni che trascendono la materialità, politica soprattutto.E la stessa chiesa, i responsabili pastorali, non dovevano prestare il fianco a tale situazione perchè forte è la loro responsabilità.Non parlo di strumentalizzazione anche del divino ma di qualcosa di comunque molto simile.Non c’è bisogno della chiesa per legittimarsi.Ribadiamo la laicità delle istituzioni, sempre e comunque, pur nel rispetto dovuto per chi crede. Carlo Magno è vissuto molti secoli or sono.

  6. Evviva, annoto con piacere che, fuori della campagna elettorale, riesco a concordare anche con Nuccio Franco in quanto condivido gran parte del suo intervento.
    Vorrei solo aggiungere alcune considerazioni di carattere generale:
    – credo sarebbe opportuno precisare il significato che si attribuisce al termine laico che, a seconda dei tempi e delle situazioni, può assumere diversi significati: fedele non appartenente al clero, aconfessionale, agnostico e, in modo improprio, anche ateo;

    – io non conosco le convinzioni religiose dei componenti l’attuale amministrazione, quindi non posso giudicare nel merito ciò di cui si sta parlando;

    – che questo sia coinciso con la prima uscita ufficiale può anche essere dovuto al fatto che ci si trovava nella settimana santa;

    – la laicità di una amministrazione va misurata negli atti amministrativi e, se parliamo di governo, legislativi che vengono messi in opera.

    E’ aberrante che si parli di atti di sottomissione, che riporterebbero indietro le lancette della storia ai tempi delle lotte per le investiture, ma per fortuna Telese non è Canossa, anche se forse a qualcuno piacerebbe impersonare la contessa Matilde.
    Parlare poi di sottomissione alle Forze Armate, per le quali nutro invece profondissimo rispetto, sfiora il delirio: basti pensare solo a qualcuno dei tanti esempi presenti nella storia e nel mondo.

    Il rispetto dovuto a chi ha una fede, sincera e appassionata, è sacrosanto verso la persona e verso le sue idee (purchè non si ritenga la confessione un modo per acquistare i “buoni-peccato”); ma qui più che altrove vale il principio di reciprocità: è altrettanto sacrosanto il rispetto per l’ateo e le sue idee.

    Mi fermo qui per il timore di annoiare il lettore, anche se il dibattito mi appassionerebbe tantissimo, in quanto sono un ateo che ha studiato dieci anni in istituti cattolici, e che quindi almeno la teoria l’ha imparata.

  7. La faziosità di certi commenti non ha confini !!
    Ora ci si scandalizza persino che, come è sempre avvenuto, il Sindaco di Telese partecipi alla Via Crucis. Io ero presente a quella cerimonia e vi assicuro che di scandaloso c’è stato ben altro (vedi bacio della croce da parte di soggetti che a mio parere non dovrebbero nemmeno entrarci in Chiesa !!!). Chi critica ed emette sentenze, come è avvenuto spesso in campagna elettorale, dovrebbe almeno viverci a Telese, perchè da lontano molte cose appaiono sfumate, non si ha la percezione dei problemi quotidiani e della trasformazione in hinterland che questo paese ha avuto negli ultimi anni. E’ come il turista che visita Napoli per due giorni….bella, “caratteristica”….ma provate a viverci….

    Comunque se la vostra faziosità continuerà a sortire l’effetto che ha avuto in campagna elettorale….mettetecela tutta, andate avanti così..!!

  8. Caro…bellissimo questo razzismo su chi se ne andato a lavorare, e Telesino lo è forse più di voi! In Italia esiste ancora lo Jus Sanguinis… mi dispiace ma quelli che ritornano hanno da insegnare e insegneranno! Sono solo la prima, prego mi chiami Signora Telesina! e si faccia un pò più in là quando passa un Telesino che ritorna! Torneranno tutti i vostri figli quelli del BOM demografico degli anni sessanta…sono solo la prima… Lia Buono.

  9. Avrei preferito nopn intervenire anche perchè, certe affermazioni, lasciano di stucco.In ogni caso, condivido il pensiero dell’amica Lia.Chi è andato via lo ha fatto per necessità ma anche per crescere, imparare qualcosa in più da trasferire al proprio paese che si porta SEMPRE nel cuore.Anch’io preferirei esser chiamato Sig. Telesino anche perchè ho ancora la residenza.Lia è la prima, io il secondo.

  10. … e se provassimo a smetterla di alimentare polemiche e rancori mal dissimulati?
    Io ritengo che sia ora di rimboccarci tutti le maniche, offrendo concretamente contributi operativi (in particolare nei comportamenti), naturalmente ciascuno nella misura di cui è capace, non in quella che presume di poter mettere in campo.

  11. Io lo conosco invece il rancore che è uno dei tanti sentimenti umani, ma sono molto generosa e capaca di perdono, ma solo dopo la giustizia ed il giusto risarcimento. Ma che c’entra con l’atteggiamento ipocrita di chi pubblicamente disse ” Il Vescovo se la vada a fare in un altro paese la sua Chiesa!” compiendo altresì atti idonei in maniera non equivoca a far tornare indietro due finanziamenti. Tanto Alessandro io non ci credo proprio che tu non sai con chi hai a che fare! Che difendi e difendi? E soprattutto CHI?Lia Buono.

  12. Non avrei voluto alimentare oltre il teatrino dialettico allestito intorno ad un argomento che purtroppo vedo bruci ancora molto. Il riguardo (che comunque non mi prescrive il medico) mi induce, cara Lia, a farTi notare che qualche volta sbagli anche Tu. Sbagliasti infatti quando, allorché accostai alla mia persona l’immagine di “un babbuino incartapecorito”, Ti sperticasTi in un elogio che, in coscienza, mi sembrò eccessivo. Oggi, infatti, insinuando oscuri (per me) disegni adombri che io sappia con chi ho a che fare, sconfessi un giudizio allora un pò troppo frettoloso. Poiché forse non so, spiegami per favore, Tu che hai (quasi) tutte le verità a portata di mano, con chi ho a che fare.
    Una cortesia però: nomi, fatti e circostanze, non argomentazioni enigmistiche nelle quali ciascuno può tessere quel che gli pare.
    Un ultimo aiuto: CHI difenderei?
    Sperando di averne tempo, Ti prometto che mi sforzerò di migliorare. Ciao.

  13. Caro Alessandro, ho dovuto prendere atto da tempo di non essere Dio,non è stato facile ma ho da tempo abbandonato l’età delle grandi missioni e dell’adolescenza,lo so di poter sbagliare. Il giudizio di Stima ed affetto nei tuoi confronti resta invariato e se non sai con chi hai a che fare,credimi, l’unica cosa di cui mi dispiace è non poterti preservare da delusioni, conoscendo e garantendo della purezza dei tuoi ideali e della tua onestà come dei miei stessi, come di me stessa! Non faccio tuttavia di una questione meramente personale e riferita ad un unico elemento della Lista che sostieni, un fatto generale. Sei tu che mi hai detto di rancori e io semplicemente ti ho risposto che è vero ho rancore per qualcuno e ne ho ben motivo, avendomi quel qualcuno causato grave nocumento economico patrimoniale e professionale per la sua assoluta incompetenza,arroganza e imperizia. Mi auguro che non causi stesso “BENE” alla intera collettività telesina…Mi firmerò Cassandra, di questo ne sono purtroppo certa. Con rinnovata stima Lia Buono.

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