Calma e gesso !

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di Emilio Mario Bove

L’Amministrazione comunale, in coerenza con i principi di trasparenza e legalità che fin dal suo insediamento ha sempre rivendicato come elementi caratterizzanti e irrinunciabili della propria azione politica, informa la cittadinanza che il Comune, così come da sempre affermato, si trova in notevoli difficoltà finanziarie e per questo – e solo per questo – è costretto ad assumere decisioni che potrebbero apparire impopolari ma che, responsabilmente, chi amministra ha il dovere di assumere.

Criticare e allarmare l’opinione pubblica con giudizi tout-court sull’operato dell’Amministrazione, senza avere nessuna conoscenza dei problemi che siamo costretti ad affrontare, non facilita certamente il nostro compito ma lo rende più difficile e tortuoso.

L’articolo apparso su «Vivitelese» il giorno 31 marzo dal titolo “Valorizzazione (ovvero svendite)” a firma dei “Cittadini in movimento” assolve pienamente al compito di allarmare inutilmente la popolazione.

Eppure fin dal nostro insediamento abbiamo sempre “aperto” le porte del palazzo e ci siamo resi sempre disponibili al confronto e alla più totale trasparenza dei nostri atti amministrativi.

Anche in questo caso quindi, come in tanti altri, avremmo preferito che il Comitato civico, avuta conoscenza della Delibera di Giunta n. 35 del 5 marzo 2010, anziché ipotizzare inesistenti trattative private e quant’altro, avesse chiesto chiarimenti in merito prima di “sparare” sul web notizie destituite di qualsiasi fondamento.

Avremmo potuto spiegare che non è nelle intenzioni di questa Amministrazione svendere alcunché e che il «Piano delle Alienazioni di Beni Immobili» era – e rimane – un atto propedeutico al Bilancio di previsione.

In sostanza la Delibera di Giunta citata dall’articolo apparso su «Vivitelese» dimostra che l’Amministrazione comunale ha semplicemente preso in carica il problema della Cava di Pugliano (ignorato dalle precedenti amministrazioni) e che ha intenzione di affrontare la questione nell’interesse pubblico e, soprattutto, tenendo conto della salvaguardia dell’ambiente.

Come è del tutto evidente, nella succitata Delibera si rende precauzionalmente “disponibile” un bene che altrimenti sarebbe rimasto “indisponibile”.

Questo perché non essendoci ancora sufficienti elementi per valutare la reale situazione, incancrenitasi oramai da oltre venti anni, l’Amministrazione ha ritenuto opportuno predisporre una attenta e puntuale ricognizione sullo stato dei luoghi per poi riservarsi la possibilità di compiere gli adempimenti successivi.

A scanso di equivoci: nel Consiglio comunale del 31 marzo non solo non si è venduto alcun lotto di terreno, ma non si è nemmeno deciso di vendere nulla!

Dispiace che la scontata strumentalizzazione del gruppo di minoranza ha trovato terreno fertile in un gruppo che notoriamente ha a cuore le problematiche ambientali e che, senza approfondire la questione, ha amplificato le intenzioni denigratorie dell’opposizione.

Insomma la “polpetta avvelenata” servita a caldo dalla minoranza ad insospettabili cittadini ha ottenuto il suo scopo: quello di sollevare un inutile polverone e coprire le responsabilità di chi per tanti anni ha dormito sonni profondi o non ha visto quello che succedeva sotto i propri occhi.

Altra cosa è la vicenda “Acqua fetente”: quest’area è stata già posta in vendita (fin dal 1997) ed è stata oggetto della famosa vicenda «Carafa » di cui molto si è parlato in occasione delle scorse tornate elettorali.

E’ intenzione dell’Amministrazione promuovere, nel più breve tempo possibile, un processo di urbanizzazione dell’area, attualmente degradata e fatiscente, frutto di un’incuria e di un abbandono che si protrae da diversi anni.

Assicuriamo che anche la questione “Acqua fetente” sarà affrontata seguendo la logica imprescindibile della pubblica utilità e del rispetto della tutela ambientale.

L’alienazione dell’area in oggetto – questa sì convinta e motivata – sarà funzionale ad un processo di urbanizzazione compatibile con l’ambiente e la natura circostante. Si tratta, infatti, di un’area particolarmente significativa perché idonea allo sviluppo turistico residenziale, così come indicato nel vigente Piano Regolatore, situata nelle immediate adiacenze del Complesso Idrotermale di Telese e San Salvatore Telesino.

Tale alienazione assolverà  a due funzioni: da una parte favorirà un’importante riqualificazione territoriale di una apprezzabile area demaniale al servizio di strutture turistiche di particolare rilevanza; dall’altra (cosa di non poco conto) renderà concreta la possibilità di recuperare i fondi necessari per risanare le casse comunali depauperate per l’utilizzo di fondi ex legge 219.

C’è ancora qualcuno (per fortuna sono in pochi) che continua a parlare di “pseudo-debiti”.

Purtroppo i debiti sono reali; una conoscenza più approfondita dei Bilanci comunali eviterebbe molti malintesi e darebbe l’esatta misura della preoccupante situazione di cassa in cui versa attualmente l’Ente e delle manovre di riequilibrio che l’Amministrazione si vede costretta ad attuare.

La sfida di riportare il Bilancio comunale entro i limiti della normalità costituirà lo stimolo principale per restituire al nostro paese le energie necessarie a garantire un futuro più sostenibile e di maggiore sviluppo.

Intanto, come già  accennato nell’articolo a firma del comitato “Cittadini in movimento”, l’Amministrazione – nella persona dell’Assessore all’ambiente – ha attivato le procedure per la costituzione di una Consulta ambientale che possa coadiuvare, attraverso proposte, progetti e indirizzi l’azione amministrativa del nostro Comune sulle tematiche ambientali.

Non tenere conto della nostra disponibilità al confronto e non comprendere la ferrea volontà della trasparenza degli atti amministrativi che abbiamo messo in atto ci rammarica molto.

Se ad ogni stormir di fronde si scatena una tempesta che rimette sempre in discussione la serietà e la correttezza di chi amministra il nostro Comune abbiamo poche chances di risollevare la vita sociale del nostro paese. Saremo sempre vittime di pregiudizi che non aiuteranno noi ma nemmeno la comunità. Uno stallo perenne, di immobilità assoluta che favorirà chi, in questo clima, trova la ragione e la convenienza per avvelenare la vita e rallentare la crescita della nostra comunità.

San Salvatore Telesino, 2 aprile 2010

Il Gruppo di Maggioranza consiliare

di San Salvatore Telesino

6 Commenti

  1. calma e gesso?
    Spettabile assessore Bove, mi riferisco a Lei che ha inviato l’articolo cosi come fanno spesso i nostri interlocutori. Mi scuserà, spero, se Le chiedo dei chiarimenti, …” in coerenza con i principi di _ferrea_trasparenza e legalità” a cosa si riferisce? Ai numerosi dibattiti pubblici che tengono impegnata la popolazione sulle difficoltà di amministrare tutti insieme partecipando al processo decisionale o alla possibilità di studiare il famoso bilancio? “una conoscenza più approfondita dei Bilanci comunali eviterebbe molti malintesi” beh assessore dovremmo vederlo questo bilancio però…
    il comune ” è costretto ad assumere decisioni impopolari,…ma che chi amministra ha il dovere di assumere…”L’alienazione dell’area in oggetto – questa sì convinta e motivata – sarà funzionale ad un processo di urbanizzazione compatibile con l’ambiente e la natura circostante. Si tratta, infatti, di un’area particolarmente significativa perché idonea allo sviluppo turistico residenziale, così come indicato nel vigente Piano Regolatore, situata nelle immediate adiacenze del Complesso Idrotermale di Telese e San Salvatore Telesino”
    e tutto questo quando lo avreste comunicato alla popolazione? nella massima trasparenza quando il palazzinaro di turno ha già la licenza per costruire su Grassano? di quale piano regolatore parla? del vecchio, tutto da rifare o del nuovo anch’esso tutto da rifare se non vogliamo un paese copia del quartiere Scampia, come Telese.
    La vicenda Carafa si dovrebbe risolvere con il ripristino e la bonifica del territorio ( mi pare di ricordare che c’era una denuncia al responsabile da qualche parte, ma forse mi sbaglio), non di certo con palazzi e magari un altro supermercato…

    “Dispiace che la scontata strumentalizzazione del gruppo di minoranza ha trovato terreno fertile in un gruppo…” guardi assessore che adesso questo discorso diventa ridicolo. A San Salvatore dovete decidere da chi ci facciamo manovrare perché dite tutti la stessa cosa. Fabio Romano ci accusa della stessa colpa…a noi interessa sapere tutto ciò che fanno gli amministratori e ci comportiamo di conseguenza. Voi ribaltate i ruoli di potere ma gli incompetenti cittadini in movimento si fanno infinocchiare da entrambe le coalizioni.
    Io invece penso che la sera della giunta qualcuno degli assessori voleva fare qualche giochetto e ha cacciato dal magico cappello la richiesta di acquisto della terra del parco che interessa alla Calcestruzzi San Vincenzo. Poi è successo tutto il resto. “l’Amministrazione comunale ha semplicemente preso in carica il problema della Cava di Pugliano (ignorato dalle precedenti amministrazioni)
    lei assessore lo ha ignorato insieme agli altri e dormiva lo stesso sonno profondo,da cui non si è ancora risvegliato, anche quando il proprietario era diverso.
    Ribadisco che la questione della Cava ( delle Cave) perché quella non è l’unica cava a S.S:T.,deve essere davvero trattata con la massima urgenza e il nostro comunicato lo ha portato in una linea di massima urgenza certo non per compiacere il gruppo di minoranza ma perché è l’unica cosa che ci interessa e ce ne eravamo già occupati in precedenza.
    Quante volte sono andati i vigili a controllare che si stava ripristinando il luogo come da diffida? Lei ha mai visitato personalmente la cava? Di quanti metri ha ormai sconfinato nel Parco dei Puri appropriandosi di terreno pubblico? Se Lei ci assicura che sarà fatta una ” attenta ricognizione” io mi sento più tranquilla, controllerò che ciò si avveri,e le chiederò di spiegare a tutti i cittadini quali adempimenti ha ritenuto necessario attuare come amministratore. Con calma ma senza gesso, spero.
    Tutto ciò sarà sicuramente argomento da discutere nelle riunioni della Consulta ambientale ma mi auguro che le discussioni “precederanno” eventuali sedute di giunta e non serviranno semplicemente a prendere atto di decisioni già ratificate in ogni ” stormir di fronde”.
    saluti, maria pia cutillo

    • Ciao Emilio, cito dalla delibera di giunta del 05/03/2010:

      “Ravvisata la necessità di alienare anche una superficie di circa 13.000 mq da frazionarsi dalla particella 67 del foglio n.16 catasto terreni (ex-impianto Bove) in località Pugliano) come da richiesta della ditta S.Vincenzo 3 acquisita al prot. n.507 del 21-01-2009 […]

      DELIBERA

      1) dare incarico all’area Tecnico/Manutentiva di svolgere i seguenti adempimenti […]:

      PER L’AREA IN LOCALITA’ PUGLIANO (ex impianto Bove):

      – di verificare e frazionare l’area di circa 13.000 mq, meglio descritta in narrativa, per attivare le procedure di alienazione, […] avvalendosi anche di eventuale tecnico esterno al fine di accelerare le procedure

      2) di dare atto che questa proposta sarà sottoposta al Consiglio Comunale per i provvedimenti di competenza […] ”

      3) di dare atto altresì che il precedente piano dopo l’approvazione del Consiglio Comunale sarà allegato al bilancio di previsione 2010; […] ”

      Ecco, pur trattandosi di una delibera di giunta, in attesa di avere il verbale del Consiglio Comunale, non posso che allarmarmi, ma non mi sembra che su questa delibera ci sia margine di interpretazione sulle eventuali intenzioni di “salvaguardia dell’ambiente”, specialmente nella parte relativa all’area cava ex-Bove (a noi risulta che la part. 67 foglio 16 non è l’ex-impianto Bove, come la delibera lascia intendere, ma l’area collinare contigua retrostante). Per cui è il caso che chiariate, e che lo facciate confrontandovi pubblicamente (non ha senso che si faccia solo ad un gruppo di cittadini dietro richiesta, si tratta di un bene comune), tanto più che si vuole costituire una consulta ambientale e che questa delibera viene approvata immediatamente a monte di essa. Tralascio anche la discussione sul merito della questione immobili-“acqua fetente”, anch’essa, secondo me, meritevole di un passaggio di condivisione pubblica e da incrociare con la questione del bilancio ereditato, su cui abbiamo difficoltà a ragionare data la sua irreperibilità de facto.
      Riguardo alle strumentalizzazioni, vabbè, è lo sport comunale di questo periodo, fra chi ci prova e chi si diverte ad ipotizzarle.

      Cordiali saluti,
      Francesco Pascale

  2. La risposta dell’assessore Bove all’articolo di Maria Pia Cutillo, circa la “valorizzazione/svendita” del territorio comunale, la ritengo formalmente condivisibile, ma non posso, comunque, non essere preoccupato per i potenziali possibili sviluppi, della politica di risamento del bilancio comunale. Mi riferisco in particolare, all’alienazione di superificie di 13.000 mq. in foglio 16, particella 67. La mia preoccupazione è riferita al potenziale acquirente, che in funzione della sua attività, cosa intende farci dei famosi 13.000 mq.? Inoltre nella delibera si specifica che l’area in questione è riferita all’ex Impianto Bove, ma dalla visura allegata all’articolo della si.ra Maria Pia Cutillo, non mi sembra l’ex Impianto Bove, ma come specificato dal sig. Francesco Pascale, l’area collinare contigua retrostante. Spero quindi che l’amministrazione comunale provveda al più presto a dissipare le nostre preoccupazioni.
    Specifico che il mio commento, a scanso di eventuali strumentalizzazioni è apartitico.

    Cordiali Saluti
    Serafino Cassella

  3. Ho letto il titolo ed ho pensato subito ad una rivista specializzata per gli appassionati di biliardo, invece, per l’ennesima volta, ho notato che qualcuno si è auto-acclamato custode di verità assolute ed ha impartito ordini. Alla faccia dell’umiltà e del confronto.
    Come ci faceva notare in un suo commento il rag. Giuseppe Creta, l’attuale amministrazione, non ci ha mai dimostrato le presunte difficoltà finanziarie ed incoerentemente con i principi tanto decantati, ha finanziato contraddittorie festicciole senza alcun ritorno economico. Forse qualcuno cercava l’ennesimo ritorno di immagine?
    Del resto, è strano che non ci siano ancora elementi sufficienti per valutare una situazione economica (ad attenti professionisti dovrebbero bastare DIECI MESI), visto che in campagna elettorale era bastata qualche settimana per sentenziare il disastro finanziario e chiedere sacrifici alla popolazione.
    Alla faccia dei debiti e delle manovre di riequilibrio.
    “Fin dal nostro insediamento abbiamo sempre aperto le porte del palazzo”
    Perdonate il doppio senso, ma da utente degli uffici comunali, aggiungerei fin troppo aperte in alcuni casi, vista la marea di spettatori non paganti ed invadenti.
    Alla faccia della privacy.
    Piuttosto, apriamo queste porte al confronto e all’informazione che i cittadini chiedono.
    Ancora una volta questa storia non è chiara e credo a MOLTI cittadini.
    Inoltre, tutt’altro che un polverone è quello sollevato da alcuni cittadini premurosi, forse l’unica polvere è quella della cava finita negli occhi di qualcuno che si ostina a non vedere.
    Sbagliare è umano ma perseverare è diabolico.
    Infine, promuovere il ripristino del verde pubblico non credo preveda una messa in scena ecologista con tanto di pubblicità, mentre, chi si sofferma ad osservare i nostri boschi e le nostre periferie, si accorge con rammarico, che rifiuti di ogni genere stanno sottraendo spazio al verde.
    Ancora una volta qualcuno predilige la forma e non la sostanza.
    Verde (13.000. mq) messo in pericolo dall’avanzare di quel mostro chiamato cava. (vedi delibera, part.67 foglio 16) e dalla futura urbanizzazione di un’area confinante con il comune di Telese, dove, si realizzerà l’ennesimo ammasso di palazzi destinati a restare sfitti ed invenduti. Si è parlato tanto di recupero ambientale mentre proprio nelle vicinanze di questi due siti tanto allettanti chiunque può scorgere ammassi di rifiuti.

    Calma e gesso?
    Direi banale e confutabile!

    Il mio è un commento da cittadino indignato.

  4. dimenticavo! tanto per essere concreti, per amore del mio paese e per la tanto attesa riqualificazione ambientale, mi offro volontario per segnalare all’amministrazione almeno 20 siti sul nostro territorio comunale adibiti a discarica abusiva, dovete solo scegliere il modo……..con una visita guidata o con un servizio fotografico.
    sicuri di una vostra collaborazione attendo notizie o ancora meglio provvedimenti in merito.

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