Vinci Telese

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di Michele Clarizia

Il titolo rappresenta il motto della lista, capeggiata da Pasquale Carofano; esso vuole esprimere, contemporaneamente, un auspicio ed un incitamento: l’augurio è che, finalmente, possa vincere l’intera cittadina, e non il solito gruppo di persone che, nel corso degli ultimi 25 anni, ha costruito un formidabile sistema di potere e sottopotere; la lista capeggiata da Giuseppe Di Cerbo è il frutto di un disperato tentativo di sopravvivenza di quel sistema di potere e sottopotere il quale, a mio giudizio, è stato sì scalfito dai noti eventi, ma ancora mantiene una sufficiente capacità di indirizzare il consenso. Il connubio della lista Di Cerbo con il predetto sistema è un fatto, non vi è alcun bisogno di dimostrarlo. L’incitamento è rivolto a tutti gli elettori, di qualsiasi ceto e appartenenza, che sono contro quel sistema, partendo da coloro che lo sono da 25 anni, fino a coloro che lo sono da 20, 10, 1 anno o 4 mesi. Tutti questi elettori hanno avvertito il bisogno di unirsi, con grande senso di responsabilità, in un solo progetto il quale, per essere vincente, doveva necessariamente coinvolgere tutte le opposizioni istituzionali, comprese quelle uscite dalle urne appena 8 mesi orsono; i due gruppi di minoranza, che pochi mesi fa pure si sono combattuti aspramente, hanno inteso confrontarsi per raggiungere una possibile intesa. In una condizione di assoluta emergenza per Telese, Liverini e Capasso, i Democratici per Telese,  la Abbamondi  e l’assessore provinciale Aceto si sono inchinati davanti alle ragioni dell’unità, anteponendo il bene di Telese alle proprie legittime aspirazioni. Sarebbe stato fin troppo facile costruire due o tre liste contrapposte alla cosiddetta “Evoluzione D’Occhio”, ma così non poteva essere e così non è stato; Telese chiedeva l’unità per il cambiamento ed il rinnovamento, un rinnovamento in termini di idee, di programmi, di trasparenza e di legalità, e non di sostituzione di facce note con volti sconosciuti.


Coloro che sostengono quel formidabile sistema di potere, ma anche semplici affiliati o aderenti, utilizzano argomentazioni e terminologie deboli, desuete e superate da decenni, per denigrare e screditare strumentalmente il progetto civico “Vinci Telese”. Per definizione, una lista civica è una “lista elettorale presentata alle elezioni amministrative, autonoma rispetto ai partiti tradizionali, con un programma che mira ad affrontare e risolvere problemi locali” (Garzanti). Una lista civica è di fatto un nuovo partito politico che, a differenza di quelli tradizionali, assume più una caratteristica di movimento d’opinione temporaneo, a dimensione locale. La legge elettorale maggioritaria a turno unico vigente nei comuni con meno di 15.000 abitanti, stimola i partiti, le associazioni e le persone note e stimate nell’ambito locale, a riunirsi in coalizioni e presentare insieme un’unica lista per avere maggiori possibilità di vittoria. La lista capeggiata da Pasquale Carofano rispetta e rispecchia fedelmente tutti i canoni fissati e riconosciuti universalmente per le liste civiche; in essa sono presenti esponenti di Partiti, di Associazioni, nonché Professionisti, Imprenditori, Commercianti noti e stimati. Coloro che adombrano, dietro opinioni ambigue, ingannatorie e non supportate da fatti, una presunta ingovernabilità, un ritorno subitaneo alle urne oppure un’ammucchiata senza idee, si mettano tranquilli, Pasquale Carofano governerà per 5 anni, i Cittadini di Telese apprezzeranno le idee ed i programmi della lista “Vinci Telese” e, soprattutto, sarà rimossa la montagna di fango franata su Telese. “Vincano i cittadini” e “Cittadini, vincete!”.

Michele Clarizia

16 Commenti

  1. Cara Vivitelese, l’iniziativa di avviare una sorta di ping pong attraverso i “commenti” è encomiabile se ispirata a canoni di compiuta democrazia. Poiché tuttavia mi sembra che non tutti sanno usarne con equilibrio, per Tuo decoro mi pregio di offrirTi un suggerimento: prima della pubblicazione sottoponi gli estensori al test del palloncino!
    Con affetto. Alessandro.

  2. Signori cari, visto è considerato ke non cè la possibilità di esprimere le proprie opinioni e pensieri, evito di continuare ad essere sbeffeggiato, dicendovi ke se questa per voi è democrazia…tenetela ben stretta…!!!!
    Saluti.-

  3. Per amor di cronaca suggerirei al Sig. Alberto D’Onofrio di citare l’autore delle sue frasi. E’ pregevole fare aforismi e citazioni, ma è alquanto svilente farle passare per proprie.
    Rigurardo all’articolo “la dura realtà dei fatti” il primo paragrafo è totalmente un discorso di Giorgio Almirante, mentre per quanto riguarda il suo 1° commento a questo articolo, è interamente preso da “7 Strategie per la ricchezza e la felicità” di Jim Rhon!
    Invito il signor D’Onofrio e i gestori del sito a controllare meglio le citazioni, per evitare incresciosi plagi!!
    con stima a entrambi
    un saluto

  4. evidentemente abbiamo la stessa condivisione di idee, non serve rapportare il passato con il presente, le idee sono sempre le stesse, non mutano, restano lapidarie, in tutto è per tutto..ke ne dice..???

  5. Le idee sicuramente possono essere cristallizzate nel tempo, ma credo non sia molto edificante fare un collage delle migliori citazioni, un po’ qui, un po’ lì, un po’ dove capita e piazzarci sotto il proprio nome roboante… Ne va della dignità del vero autore della frase, e maggiormente della dignità di chi cita!! (con reazioni variopinte dei lettori, come ha potuto notare sopra)..
    Le auguro di creare di più e di mettere qualche Nome in più in calce ai suoi interventi.
    Un saluto

  6. visto è considerato che ognuno di noi è libero di citare quello ke vuole, evidenzio e sottolineo, le mie idee e pensieri fascisti…..sono fatti,vicende, ……, ke purtroppo si stanno verificando in modo indisciplinato, negligente,…. , su tutti i fronti…non me ne voglia, ma è così..!!!
    Saluti.-

  7. Caro Michele,
    condivido in pieno le tue considerazioni che nascono, evidentemente, da un’acuta osservazione degli eventi. So che anche tu hai dato un prezioso contributo per la realizzazione di un fronte unico capace di dare risposte vere alla domanda di governabilità per Telese.
    Voglio solo aggiungere che trovo semplicemente straordinaria la raffinata sensibilità politica di Giovanni Liverini e Gennaro Capasso che in questa tornata elettorale rinunciano a posizioni di rendita per misurarsi senza timori con il proprio elettorato: non è semplice passare dalla candidatura a capolista delle ultime due elezioni a quella attuale di semplice consigliere. Con l’umiltà delle persone intelligenti hanno fatto un passo indietro per farne cento in avanti tutti insieme.
    Colgo l’occasione per sottolineare anche il fondamentale apporto di Gianluca Aceto e Michele Selvaggio che, dimostrando grande spessore politico e senso di responsabilità, si sono astenuti dal presentare una lista già fatta. In questo modo è stata garantita la necessaria ampia concertazione per realizzare quell’unitarietà caparbiamente perseguita con sapienza dal candidato a sindaco Pasquale Carofano.
    Sono convinto che ci sono tutti gli ingredienti per vincere le elezioni. Non ricordo che in passato sia stata mai presentata una lista così ricca di persone competenti in materia di pubblica amministrazione.
    Sono entusiasta di fare una campagna elettorale insieme a te.

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