Provincia: mobilità sostenibile? Farebbero bene a visitare il Terminal bus

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beneventodi Gabriele Corona

E’ cominciato ieri, in piena campagna elettorale, il Convegno sulla “Mobilità sostenibile” organizzato dalla Provincia che però ha dimenticato gli impegni assunti nel 2002, quando di tale argomento si parlò su iniziativa della associazione Forum Ambientalista.

In quella occasione gli amministratori e i funzionari della Provincia assicurarono che sarebbe stato aggiornato in breve tempo, il Piano provinciale dei trasporti e sarebbe stato affidato ad un unico gestore il servizio dei trasporti  extraurbani. Nessuna delle due cose è stata fatta e dopo 8 anni la disastrosa condizione dei trasporti nel Sannio non è cambiata. Anzi, è peggiorata.

Per rendersene conto basta che i partecipati al convegno si rechino domattina in gruppo al Terminal Bus di via Pertini, magari poco prima delle ore 13, quando tutti i pullman sono in moto pronti a ripartire carichi di pendolari. I convegnisti avvertirebbero immediatamente, senza l’uso di particolari apparecchiature, il grosso livello di inquinamento da tubi di scarico che gli autisti e gli utenti del servizio sono costretti a respirare quotidianamente.

I pendolari, soprattutto studenti, non possono neppure ripararsi sotto qualche tettoia e si affrettano per non perdere l’ultimo autobus che li riporta a casa considerato che moltissimi paesi nelle ore pomeridiane e serali non sono collegati con il capoluogo che però vorrebbe sviluppare il turismo.

Il Piano provinciale dei trasporti è quello in vigore da trent’anni con percorsi ed orari strampalati al punto che sulla stessa strada per molte ore non circolano autobus di linea e poi, nel giro di pochi minuti, ne transitano tre o quattro che applicano tariffe completamente diverse per lo stesso servizio.

La “visita guidata” tra l’asfalto pieno di buche, consentirebbe anche di verificare  che sembra di trovarsi in un parcheggio di “autobus d’epoca”, tanti sono i vecchi automezzi ancora circolanti, sporchi, senza aria condizionata o riscaldamento, con i sedili semidistrutti e le ruote lisce. Ma dove sono finiti i pullman nuovi acquistati di recente con i finanziamenti della Regione Campania ?

E’ bene ricordare che anche il costo del servizio è interamente pagato dalla Regione  che rimborsa le spese sostenute dai diversi gestori, quasi 20, alcuni dei quali hanno solo due o tre dipendenti ed altrettanti pullman.

La Provincia è obbligata per legge, da diversi anni, ad affidare il servizio di trasporto in concessione ad un gestore unico per ottimizzare orari, percorsi e tariffe, ma neppure questo obiettivo, più volte annunciato, è stato raggiunto perché gli amministratori che si sono succeduti negli ultimi cinque anni, non hanno voluto scontentare i gestori attuali che rimangono legati al servizio così com’è senza alcuna innovazione. Per la verità qualche assessore ha pure tentato di convincerli a consorziarsi, ma senza risultato.

In questo desolante quadro, è sembrata una novità il Bando pubblicato dalla attuale amministrazione per la scelta del gestore unico, che però sembra già destinato al fallimento. Infatti, molti scommettono che non perverranno offerte entro il termine fissato al 15 marzo e di conseguenza la Provincia potrebbe decidere per l’affidamento diretto del servizio, magari per ambiti provinciali in modo da tenere conto delle aspettative dei piccoli gestori che non vogliono proprio saperne di modificare questo servizio oramai anacronistico. Speriamo che la amministrazione provinciale si ricordi che la necessità del gestore unico è imposto per legge ed è una necessità non rinviabile ulteriormente.

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