Il domani del mondo

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di Stefano Avitabile

Consapevoli che la ripresa passerà necessariamente attraverso l’innovazione e la ricerca dobbiamo “lavorare” tutti per favorire l’incontro e lo scambio delle elevate competenze tecniche e conoscitive della filiera in materia di restauro, progettazione, bioarchitettura e nuove fonti d’energia.

Il difficile momento congiunturale richiede a tutti di creare sempre maggiori servizi e di alimentare l’innovazione come unico elemento in grado di creare valore e distinzione.

La sostenibilità ambientale come leva per la ripresa economica planetaria e il ruolo da protagonista del mercato edilizio ed immobiliare, sono questi i temi focali.

Delineare un nuovo modello di crescita urbana sostenibile e indagare la reale possibilità che l’impegno di tutti diventi catalizzatore di una ripresa consapevole.

In futuro sarà sempre più possibile per le persone accumulare energia sostenibile, utilizzarla per scopi personali ma anche per ridistribuirla. Una rivoluzione industriale che è gioco economico basato non solo su tecnologia e scienza, già ora disponibili, ma soprattutto sul reale interesse nel compierla; ragioni economiche e ambientali sottolineano infatti con fermezza che l’attuale modello di crescita urbana, attraverso l’estensione nel territorio e la conseguente erosione dei terreni permeabili coltivati e naturali, sia da abbandonare.

L’agricoltura come dna della città e sulla necessità di conciliare la qualità alimentare con la natura e la giustizia; riflettiamo su un nuovo modello alimentare naturalmente sostenibile, che ridia dignità alle persone che lavorano per garantire il cibo quotidiano, nella sfida economica, energetica e ambientale.

Le politiche pubbliche e il ruolo delle energie private nel rilancio dell’ambiente saranno il domani del mondo…

Ci troviamo sulla cuspide di una Terza Rivoluzione Industriale, che potrebbe aprirci la porta verso una nuova era, che farà a meno dei combustibili fossili. Fu la prima Rivoluzione Industriale ad abbinare stampa e alfabetizzazione al carbone, al motore a vapore e allo sviluppo delle ferrovie. La seconda unì il telegrafo e il telefono al motore a scoppio e al petrolio. Ora potremmo assistere ad una rivoluzione basata sull’ ENERGIA DIFFUSA. Tutti noi possiamo produrci l’energia da soli, immagazzinarla, e in seguito distribuircela reciprocamente. Tra venticinque anni milioni di edifici diventeranno centrali elettriche alimentate da fonti di energia rinnovabile. Prenderemo energia solare dal sole, energia eolica attraverso le turbine, possiamo rendere intelligente la rete elettrica mondiale. Una rete che possiamo chiamare “intergrid”.

Tra non molto tempo, milioni di persone accumuleranno energia elettrica in ogni edificio, immagazzinandola e distribuendola con il sistema “peer-to-peer”, proprio come già avviene per i media digitali e per internet.

La Terza Rivoluzione Industriale è un piano tattico per l’economia. Le conoscenze scientifiche e la tecnologia per metterlo in pratica ci sono, ma non saranno sufficienti senza la volontà di cambiamento da parte di tutti.

Stefano Avitabile

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