Giuseppe Di Cerbo: tra successioni e finte secessioni

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di Michele Clarizia

“Per amore…….Per Telese” è lo slogan di Giuseppe Di Cerbo. “Amo Telese, che mi ha dato tanto, ora è giunto il momento di ricambiare”, così chiosa Di Cerbo. Il leitmotiv ricorda il manifesto, che riproduceva la lettera di Pino D’Occhio con le dimissioni; in quella lettera-manifesto Pino scriveva: “…Auguro ogni bene alla mia città che ho sempre amato e che mi ha grandemente ripagato….”. Una straordinaria assonanza, un perfetto gemellaggio tra i due pensieri; finanche l’Agenzia di pubblicità è la stessa, quella che ha curato la scorsa campagna elettorale di D’Occhio: Un’Agenzia di Pubblicità e Comunicazioni di Caserta. Solo singolari coincidenze? In realtà il Candidato Sindaco atteso era Giovanni Caporaso, per due importanti ragioni: non solo era il Vice-Sindaco uscente ma, soprattutto, era stato il più votato di tutti i tempi. Ma Caporaso non è nemmeno Candidato Consigliere, per motivi che egli stesso non ha mai chiarito; la scelta è caduta dunque su Di Cerbo, già contitolare – con Caporaso – di un’Agenzia assicurativa di Telese Terme. Degli undici componenti la maggioranza uscente, solo tre (Votto, Filippone e Selvaggio Maria Pia) più Caporaso hanno scelto di non ricandidarsi, i restanti 7 sono presenti, considerando pure Salvatore Verrillo che ha fatto spazio a sua figlia. A parte le singolari coincidenze, sembra piuttosto visibile il “fil rouge” tra le amministrazioni D’Occhio e la compagine di Di Cerbo la quale, non a caso, è stata definita “Evoluzione D’Occhio”. Un Di Cerbo francamente sconcertante: egli sostiene che “i ragazzi in lista con lui, eletti il giugno scorso, non hanno potuto dimostrare le loro capacità”; è mai possibile che Martucci, Alfano e Fuschini, per oltre 10 anni Assessori, non hanno avuto il tempo di dimostrare le loro capacita? Quando annuncia che “dall’altra parte c’è la storia degli ultimi 20 anni”, è forse colpito da una improvvisa crisi d’identità, che lo fa identificare nel capolista avversario. Fa sorridere quando dice “Se guai sono stati commessi…non dipendono da me……non c’ero, ero a casa a lavorare, a subire come tanti..”: sembra una presa di distanza, non si capisce da chi e da cosa. Tante persone a Telese non hanno subito passivamente, hanno preso posizione, si sono esposte; Di Cerbo non ha mai preso posizione, non si è mai esposto, oserei dire che non si è mai visto, ed oggi ci viene a dare inverosimili giudizi politici, associati ad un vistoso stravolgimento degli ultimi 20 anni della storia politica di Telese. Certo, sarebbe stato più contento se Liverini e Capasso avessero riproposto l’esperienza di otto mesi orsono, ma oggi le condizioni sono totalmente cambiate: allora uno era il Sindaco uscente e l’altro il Candidato sconfitto per pochi voti; stavolta essi sedevano ai banchi dell’opposizione. Da quei banchi, uniti, hanno chiesto con forza le dimissioni di una maggioranza ostinata a rimanere in vita dopo gli arresti; da quei banchi, uniti, sono passati alla piazza con lo stesso obiettivo: sconfiggere quella “continuità amministrativa”, che va avanti da 25 anni e la cui espressione odierna è la compagine di Giuseppe Di Cerbo.

Michele Clarizia

8 Commenti

  1. devo dire che questo intervento mi sembra alquanto ridicolo, privo di seri contenuti o di serie ed alternative proposte ma, a prima lettura, sembra solo ed unicamente provocatorio e mistificatore, mi dispiace dirLe che questo suo disperato intervento non fa onore alla sua persona.
    Tutto quello che Lei asserisce non ha alcun senso né politico né morale pertanto invito Lei e i lettori di questa piazza virtuale a rileggere con attenzione le sue “coerenti” idee in questi ultimi mesi
    Con Stima
    Christian Monteforte

  2. ..qualche mese fa ho apprezzato molto un tuo intervento sui retroscena dei criteri di nomina del nostro assessore all’ambiente. Mi sarei aspettato, una coerenza intellettuale se ti fossi accorto dell’assoluto ‘nientismo’ del suo operato dal momento che sei molto attento sulle attività dei nostri politici…sarebbe anche interessante, al di là del candido politichese, sapere quanto costerà all’ambiente la realizzazione del suo cavallo di battaglia…io sto facendo qualche calcolo e al momento sembra peggio di due inceneritori…alla faccia dell’ambiente!
    p.s. il nostro ambiente

  3. a mio modesto avviso l’articolo non vuole dare nessuna indicazione politica, trattasi semplicemente di constatazioni, osservazioni, spesso verosimili, dettate da frasi e contenuti di giornali, di passati amministratori e presenti surrogati.
    Non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere e capire!
    Povera Telese!

  4. Non mi vogliate male, ma cè un articolo del DOTT. CASUCCI, molto sensato ed utile per la collettività. Recatevi a dargli uno sguardo, di sicuro nn farà male leggerlo ed apprezzare tale impegno. PROGETTO ILARIA 2010, a riguardo l’obesità adolescenziale…..
    Saluti.-

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