Gaetano Pascale riconfermato al vertice Slow Food Campania

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di Antonio Puzzi

Da Burdese anche l’invito a «lottare contro la privatizzazione dell’acqua e l’introduzione degli Ogm» Si è svolto oggi a Fisciano (Sa) presso la Sala “Nicola Cilento” nel campus dell’Università degli Studi di Salerno il Congresso regionale di Slow Food Campania e Basilicata, aperto per la prima volta alla partecipazione dei soci. In un’assemblea presieduta dal Fiduciario Slow Food Irpinia Colline dell’Ufita e Taurasi, Franco Archidiacono, sono stati passati in rassegna quattro anni di vita dell’associazione nelle due regioni e discussi i progetti per il quadriennio a venire.

I lavori sono stati aperti dai saluti di Alberto Capasso, in rappresentanza del polo universitario, dall’Assessore alle Politiche Culturali del Comune di Salerno, Ermanno Guerra e dal Presidente dell’Enoteca provinciale di Salerno, Ferdinando Cappuccio. Da tutti è arrivato l’invito a costruire insieme iniziative basate sulla condivisione di interessi e di visioni. Al termine della lettura di un messaggio del Presidente Slow Food, Carlo Petrini, il quale ha definito la filosofia dell’Associazione “complessa com’è complessa la vita”, a relazionare sul quadriennio appena concluso è stato il Presidente Slow Food Campania, Gaetano Pascale. «È stata un’esperienza entusiasmante quella di girare i territori campani attraverso i Congressi di Condotta, ai quali hanno partecipato il 25% dei soci», ha detto. Analizzando l’operato svolto ha, poi, affermato: «Nella prima parte di questo quadriennio si è tentato di liberare le diffidenze presenti, mentre nella seconda parte nuove energie e nuove risorse coinvolte nell’associazione hanno stimolato progetti nuovi, rendendo possibile, tra le altre cose, la trasformazione del nostro ruolo da quello di agenzia di servizi di Enti pubblici in associazione promotrice di eventi. Il 2009», ha continuato il Presidente, «è stato l’anno dei grandi eventi svolti da Slow Food nella nostra regione: Terra Madre Campania, Terra ca sona, il Consiglio Nazionale dei Governatori a Benevento sono state iniziative diventate esse stesse nuova linfa per l’associazione». Per il nuovo quadriennio, Pascale ha espresso, poi, la volontà emersa dal Coordinamento regionale di «ricercare, riscoprire e riaffermare l’identità dei singoli territori», precisando che «gli obiettivi saranno raggiunti se ci sarà la condivisione e l’impegno di tutti, riscoprendo il piacere di stare dentro l’associazione e di divertirsi mettendo in campo le nostre iniziative». Si sono susseguiti, poi, le relazioni dei responsabili di progetto: Luciano Pignataro (vino), Vito Trotta (Presìdi) e Silvia D’Ambra (membro del progetto Educazione). Molte le sollecitazioni giunte da essi e dall’assemblea. Trotta ha affermato che «uno degli obiettivi più importanti da mettere in campo per il quadriennio 2010-2014 è quello di costituire un comitato tecnico-scientifico» per i Presìdi, mentre Giuseppe Orefice, Fiduciario Slow Food Massico e Roccamonfina, è voluto intervenire a proposito dell’ipotesi di realizzazione di una centrale nucleare a Sessa Aurunca (Ce): «Come direbbe Don Peppino Diana, vittima della Camorra, Slow Food in questo momento deve affermare con forza: “Per amore del mio popolo non tacerò”». Interessanti anche gli spunti giunti da Nicola Sorbo, Fiduciario Slow Food Volturno, il quale si è dichiarato «preoccupato» per la deviazione del fiume che da il nome alla sua Condotta «al fine di alimentare una centrale elettronucleare» o per la scelta di «spostare il National Focus Point della FAO da Benevento», invitando così Slow Food a prendere posizione per dialogare con le Istituzioni su questi argomenti. Gli interventi del Fiduciario Slow Food Napoli, Giuseppe Mandarano e della Governatrice Rita Abagnale sono, invece, stati dedicati al piacere che Slow Food concede di riconquistare, grazie alla sua rete e alle sue attività. Il compito di raccogliere le suggestioni giunte è stato affidato, poi, a Roberto Burdese, Presidente Slow Food Italia: «Il lavoro fatto da Gaetano Pascale in questi quattro anni è stato straordinario», ha esordito, aggiungendo che «Slow Food Campania è la più brillante realtà associativa del Sud Italia».

Conscio che «Slow Food non può cambiare il mondo», l’invito di Burdese è stato quello di «operare bene nelle nostre Condotte per poter cambiare il nostro pezzo di mondo e, di conseguenza, contribuire al cambiamento generale». Dopo aver presentato il documento congressuale che sarà votato dai delegati delle Regioni italiane nel prossimo mese di maggio al Congresso nazionale di Abano Terme (Pd), Burdese ha voluto ribadire la posizione di Slow Food rispetto al McItaly e al Patrocinio dato a esso del Ministero per le Politiche Agricole e Forestali: «Il panino del McDonald’s contiene il 40% del fabbisogno calorico di un ragazzo, che sale al 60% nel caso di un McMenu. Di fronte a queste sollecitazioni di grave importanza per la salute, l’unica risposta ricevuta da McDonald’s è che il proprio panino non è pensato per i ragazzi». Gran parte dell’intervento il Presidente ha voluto, però, dedicarlo alle questioni dell’acqua e degli Ogm: «Noi di Slow Food affermiamo con forza di essere contrari alla privatizzazione di un bene comune prezioso, qual è l’acqua. Parteciperemo lunedì alla giornata mondiale dell’acqua e lo faremo per riaffermare essa come diritto primario di ogni essere umano». A proposito degli Ogm ha, invece, asserito: «La nostra visione dell’agricoltura non ha bisogno degli Ogm» e si è dichiarato «disposto a scendere in campo qualora il futuro Presidente della Regione Campania operasse scelte diverse».

In chiusura dei lavori, i 59 delegati presenti all’assemblea congressuale hanno eletto all’unanimità i responsabili di progetto: riconferme per Vito Trotta (Presìdi); Giancarlo Capacchione, Nicola Sorbo ed Erasmo Timoteo (Terra Madre); Nicola Matarazzo, coadiuvato da Franco Archidiacono per i Mercati della Terra. Nuovi ingressi, invece, quelli per il progetto Educazione, da oggi affidato alla cura di Giuseppe Orefice, con il supporto tecnico di Silvia D’Ambra e Giustino Catalano. Ratificato dal Congresso il progetto Vino, affidato al giornalista Luciano Pignataro e introdotto, invece, il progetto Tesseramento, del quale è responsabile Lucio Napodano, Fiduciario Slow Food Avellino. I Consiglieri nazionali (nuova definizione dei Governatori) eletti dalla Campania e sottoposti ora all’approvazione del Congresso Nazionale sono Carmela Rita Abagnale, Gaetano Pascale e Antonio Puzzi. Al Congresso nazionale parteciperanno circa 50 delegati campani. Dopo la riconferma alla carica di Presidente regionale, seguita da un lungo applauso, Gaetano Pascale, visibilmente emozionato, ha affermato: «Continueremo a scambiarci le nostre esperienze, visitando reciprocamente i nostri territori e riscoprendo ogni giorno un po’ di più il diritto al piacere».

Antonio Puzzi Slow Food Campania – responsabile comunicazione web

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