Al di là delle belle parole …

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di Carlo Franco

Ormai è fatta: mancano solo pochi giorni e si andrà a votare. Telese è uno dei paesi della provincia che andrà alle urne in questa tornata elettorale per darsi l’amministrazione comunale dopo i noti fatti della tangentopoli localeche hanno sconquassato il tessuto urbano sotto tutti i punti di vista. Nella storia di questo paese mai si erano verificati episodi del genere, per cui la gente è restata scossa e mortificata ed ora si reca al voto pigliando coscienza della sua importanza, della importanza cioè di esprimere nella cabina elettorale le sue scelte per affidare la gestione della cosa pubblica locale in buone mani.

Due sono le liste in campo: una è capeggiata da Giuseppe Di Cerbo ed il suo motto è “TELESE TERME 2010”; l’altra è capeggiata da Pasquale Carofano ed il motto è “VINCI TELESE” . E, al di là delle belle parole che si è capaci di spendere in queste circostanze, la presentazione di due sole liste facilita di molto al cittadino elettore la scelta perché la linea politica che le caratterizza è molto semplice da capire e di conseguenza facile dovrebbe essere la  espressione del voto. Per essere più precisi e più chiari, va detto che la linea politica della lista Di Cerbo è la “continuità” delle passate gestioni D’Occhio, e questa interpretazione è condivisa e sostenuta, del resto, dallo stesso capolista. E non potrebbe essere altrimenti, perché tra i candidati consiglieri ci sono tre ex assessori di lungo corso (Martucci, Foschini, Alfano) delle passate squadre di Pino D’Occhio; c’è la figlia dell’ex assessore Verrillo; e tre  consiglieri dell’ultima compagnine D’Occhio, e cioè Bisesto, Musco, De Matteo. Quindi, sette candidati su sedici vogliono ben significare questa  continuità.

Dall’altra parte, da parte cioè della lista Carofano “VINCI TELESE”, ci sono tutte le opposizioni che erano presenti nella competizione elettorale di giugno dello scorso anno. E cioè Liverini e Capasso che capeggiavano le due liste di opposizione, ed altri che sempre oppositori sono stati in quella  competizione, e tra questi il giovane candidato sindaco Pasquale Carofano. Ecco perché la scelta è facile: l’eletttore ha da fare solo i conti con se stesso perché conosce bene lo scenario che si presenta ai suoi occhi sia guardandosi intorno per riflettere ancora una volta sulla realtà che lo circonda, su come sono state gestite le “cose”, sia riflettendo sull’ affidabilità che la squadra vincente può un domani dargli.

Per ora la campagna elettorale procede, tutto sommato, nella normalità. Certo, non può mancare qualche frizione, ma questo fa parte del gioco. Si conoscono intanto i programmi (la lista Carofano lo ha discusso con i cittadini domenica scorsa in piazza Minieri) e quindi anche i contenuti. Inutile dire che sono tutti belli ed interessanti.

DI CERBO punta soprattutto sulle “Politiche sociali e a favore della famiglia”  sostenendo che “una politica attenta ai bisogni della Comunità e dei suoi abitanti deve basarsi su politiche sociali avanzate e in grado di dare risposte alle differenti categorie di persone: famiglie con figli, anziani, giovani coppie, minori, disabili, uomini e donne soli in situazioni di disagio, disoccupati”.

CAROFANO, viceversa, non riesce a puntare su un argomento in particolare . Per lui l’argomento particolare è tutto il programma, perché, dice, “ c’è bisogno che questo paese si risollevi, trovi in sé l’orgoglio di reagire a quanto è successo e riabilitarsi agli occhi della opinione pubblica, locale e non solo.

Oggi il paese è distrutto: se ci guardiamo intorno vediamo che niente funziona per il verso giusto, il tessuto urbano è lacerato, non ci sono attività produttive e quelle che ci sono stentano. Il commercio langue, stiamo perdendo uno appresso all’altro servizi importanti (Guardia di Finanza, Guardia Medica, Servizio Veterinario, Consultorio, ed altri) e questo è grave per un paese, il nostro, naturalmente destinato ad essere proprio paese di servizi e di turismo. Siamo al centro della vallata, abbiamo responsabilità enormi. Anche i paesi limitrofi ci chiedono di guidare la ripresa con la speranza che coinvolga anche loro. Abbiamo questo dovere, questa è la responsabilità che ci sentiamo di assumere di fronte la corpo elettorale nel momento in cui chiediamo la sua fiducia”.

Telese Terme, 14/03/2010

Carlo Franco

1 commento

  1. Condivido!!! Inutile nascondersi anche perchè i candidati Sindaci e non delle due liste li abbiamo ascoltati!!!
    Una rappresenta la continuità, l’altra il possibile cambiamento che se non avverrà questa volta non avverrà MAI PIU’. Ora o mai più, Telese. Abbiamo l’ultima possibilità per ridare credibilità al nostro Paese, l’ultima……da non sprecare!

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