10 domande a Giuseppe Di Cerbo

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di Michele Clarizia

1/ Durante un comizio lei ha confessato di aver votato una volta Annamaria Prevete e una volta Liverini, e che solo oggi si è reso conto di aver commesso due gravi errori. Nelle altre elezioni le è capitato di votare Pino D’Occhio?
2/ Se la risposta alla domanda n. 1 è affermativa, ritiene di aver commesso il terzo grave errore?

3/ Se la risposta alla domanda n. 2 è affermativa, ritiene di aver sempre sbagliato a votare?

4/ Ritiene che Caporaso, Fuschini, Martucci e Alfano, anche per i consensi ottenuti otto mesi fa (993 voti in quattro), siano da considerarsi i pilastri delle Amministrazioni D’Occhio?

5/ Perché Caporaso, che è il Vice-Sindaco uscente, non è presente nella sua lista?

6/ La presenza nella sua lista dei Candidati elencati nella domanda n. 4 è l’espressione, secondo lei, della volontà di non interrompere un percorso politico ed amministrativo condiviso con D’Occhio?

7/ Se la risposta alla domanda n. 6 è affermativa, lei ritiene di essere anche quella sintesi , che ponga attenzione all’istanza di continuità amministrativa e politica?

8/ Se le risposte alle domande n. 6 e 7 sono negative, potrebbe spiegarne le ragioni?

9/ Durante un altro comizio lei dice: “Non ha avuto riconoscenza per chi lo ha inventato e lo ha fatto Sindaco”, con il chiaro riferimento a Capasso.  Come pensa che Capasso avrebbe dovuto mostrare riconoscenza a D’Occhio?

10/ Infine, Lei ritiene di essere stato inventato?

7 Commenti

    • Il confronto si fa in questura.
      Fra i candidati si fa un dibattito.
      Inoltre le domande le ha poste un comune cittadino con diritto di voto: ne ha ancora il diritto?
      Il destinatario delle domande può, se lo ritiene opportuno rispondere.
      Il comune cittadino ha il diritto di valutare, secondo la sua sensibilità, le risposte o l’eventuale silenzio.
      Questo avviene in uno stato libero, e io ancora credo di vivere in uno stato libero.
      Per favore non toglietemi anche quest’ultima illusione.

  1. E fatevelo il dibattito dove i confronti si fanno in questura,chi vince non fa confronti e ci si può avvalere della facoltà di non rispondere…e ditelo voi come si fa,anche se niente unisce più di un nemico comune,anche esaltato ed idealizzato nell’immaginario di perdenti da sempre, non credo possa bastare.Lia Buono.

  2. In tema di domande, parto da un’osservazione e ne pongo una sola a quanti hanno sempre posto l’accento susenso civico, onestà e democrazia.
    Dei due candidati sindaci, la settimana prossima uno lo sarà dell’altro, e quest’ultimo sarà un’amministratore ma comunque un cittadino. Entrambi hanno evidenziato nei programmi l’intenzione di aprirsi ad una forma di democrazia partecipata. Un confronto diretto non doveva nemmeno porsi in discussione e l’osservazione di Esposito appare inquietante perchè la gente avrebbe potuto cambiare opinione. Perchè?

  3. confronti o nn confronti…dibattiti o nn dibattiti….quello ke è fatto è fatto…!!!! lasciamo in questo silenzio, i cittadini a meditare (spero) su ki votare ed soprattutto a ki affidate la missione rinascita telesina….giusto..??
    Saluti.-

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