Randagismo canino verso la definiva soluzione

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Ufficio Stampa Provincia di Benevento

Raggiunta un’intesa tra ASL e Provincia in materia di interventi contro il randagismo canino nel Sannio. Lo comunica l’assessore provinciale all’ambiente Gianluca Aceto che ha incontrato in queste ore l’avv. Massimo Lacatena, commissario straordinario dell’ASL BN1, unitamente ai responsabili del Servizio Veterinario pubblico per approfondire le problematiche connesse all’attuazione del programma di sterilizzazione dei randagi presenti sul territorio provinciale che la Rocca dei Rettori ha inteso finanziare con propri fondi.

«L’incontro – ha detto l’assessore provinciale alla Stampa – è stato proficuo perché ha consentito di chiarire le rispettive posizioni e di appianare tutte le difficoltà che erano emerse nei giorni scorsi. Tra breve, ASL BN1 e Provincia sigleranno un documento d’intesa al quale peraltro stiamo già lavorando. Nel ringraziare l’avv. Lacatena per la disponibilità e l’attenzione dimostrata, ritengo – ha concluso Aceto – che a breve sarà messo un punto fermo su questa vicenda che tante preoccupazioni ed allarme ha creato e crea ai cittadini e agli amministratori locali».

1 commento

  1. Sono l’avv. Anna Musco,di origine beneventana per via paterna, vissuta a Telese Terme per alcuni anni fino al 2005.
    Ho sempre avuto una marea di animali randagi da seguire e da custodire, anche accogliendoli presso di me perche’ disponevo di molto spazio per ospitarli e sostenerli.
    Sono introdotta nel mondo del randagismo da circa 50 anni e ne conosco tutte le pecche, le inerzie e l’indifferenza delle pubbliche amministrazioni (di tutto il territorio italiano), il cui comportamento diventa sempe piu’…inqualificabile (per usare un eufemismo) ed inaccettabile, specie quando ci si avventura – e sempre piu’ – nel… profondo Sud.
    Lasciatemi dire, quindi, che tutte queste belle parole ed allettanti promesse di ben operare mi sembrano le solite espressioni di convenienza che in sostanza non dicono un nulla di nulla.
    Ed infatti la formulazione del testo surriportato esprime, tanto per non cambiare, i consueti concetti privi di contenuto, evanescenti e vaghi, mancanti di proposte reali e concrete che gli Organi pubblici di cui sopra (Enpa compresa che fa parte della inconsistente farragine dell’apparato burocratico italiano) non hanno saputo (o voluto ?) tradurre in proposte concrete. Un atteggiamento che, come al solito – considerata la mia impotenza di comune cittadina (e, con me, quella di tutti i milioni di amanti e rispettosi del “Non Umano” nel suo piu’ ampio significato) – autorizzerebbe ogni…persona di buona volonta’ a trovare soluzioni piu’ concrete e sbrigative per fare un po’ di piazza pulita; soluzioni che anche il paziente Tobia di biblica memoria riuscirebbe a giustificare.
    Non so quanto il collega, avv. Aceto, sia disposto a dare un serio e proficuo contributo alla causa; per cui, solo nella eventualita’, di cui dubito, che il predetto sia realmente… “pro domo animalis”, vorrei che mi consentisse di contattarlo per una collaborazione effettiva sull’argomento per arrivare, da parte degli organi pubblici di competenza, ad un impegno vero e seriamente opponibile in sede giudiziaria (sempre che la magistratura, a sua volta,tiepidamente connivente, non faccia come al 99%, orecchie da mercante). Collaborazione da cui il collega non potra’ che ricavare maggior prestigio professionale per l’esito positivo del suo intervento (la gloria gliela lascio tutta. A me non serve e non me ne puo’ importare piu’ di tanto; mi basta solo che si faccia un passo avanti in questo campo; anche perche’, essendo in parte beneventana ed avendo avuto tra i parenti persone come Umberto Musco (i giovani non lo conoscono ma quelli piu’ avanti negli anni ricorderanno il suo onesto e coraggioso impegno in difesa dei deboli e per l’affermazione della giustizia) mi sento delusa ed irritata per il fatto che anche in quella che considero la “Terra delle mie Origini” si perpetuino situazioni e condizioni di vita che certamente non le fanno onore.
    Faccio ammenda per il mio scetticismo ma conosco (e vivo quotidianamente) il problema del randagismo ed il verboso ed inconsistente comportamento delle pubbliche amministrazioni ed organi equiparati in generale che – se l’Italia non fosse la tragica farsa di uno Stato cosidetto civile – sarebbe inaccettabile e le persone addette deposte e rese definitivamente inoffensive; e questo non solo per quanto riguarda il problema del mondo animale.
    Mi auguro che VIVI TELESE non si faccia pecora ed abbia il coraggio di presentare ai suoi interlocutori la mia protesta/ richiesta; anzi si renda parte diligente perche’ anche altri organi di stampa ne diffondano il contenuto.
    So di essere nella verita’ e posso portare numerosi esempio di comportamento delle pubbliche amministrazioni non conforme, non dico al mandato loro conferito ma neppure a quel minimo di decenza ed operosita’ che dovrebbe essere comunque richiesto
    ad un organo pubblico nell’esercizio dei compiti per il cui espletamento e’ stato eletto dai suoi rappresentati.
    Pronta, comunque, a scusarmi con chi di dovere e ben felice di cospargermi il capo delle classiche ceneri (anche se ormai e’ bianco di suo) qualora mi fosse dimostrato di essere caduta in errore.
    Il mio grazie a Vivi Telese per l’attivita’ di informazione che sta portando avanti nel’interesse della comunita’ sannita.

    Cordialmente

    Anna Musco

    anna.musco@alice.it

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