PRC: autosospesi sette componenti della Segreteria provinciale

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di Rocco Cirocco

Il Segretario delle Federazione di Benevento, Giuseppe Addabbo, ha annunciato ieri nel Comitato Politico Federale le sue dimissione e l’autosospensione dal Partito della Rifondazione Comunista. Con il Segretario si autosospendono cinque dei sette componenti della Segreteria provinciale: Elio Fiorillo (tesoriere e Consigliere comunale a Ceppaloni), , Vincenzo Di Lauro (Consigliere di maggioranza al Comune di Cerreto Sannita), Rocco Cirocco , Valeria Pacelli e Boris Miotto.


La scelta dell’autosospensione ha coinvolto anche l’Assessore alla Provincia di Benevento Gianluca Aceto, Mario Cusano (Assessore comunale e Segretario del Circolo a Vitulano) e Pietro Lavornia (Presidente del Collegio di Garanzia). Annunciata per i prossimi giorni un conferenza stampa che sarà l’occasione per la presentazione di un nuovo soggetto politico.


Ad argomentare i motivi della scelta è un documento (allegato al presente comunicato) che è stato inviato alla segreteria nazionale e regionale del partito. “Rifondazione Comunista – si legge nel documento – nella Federazione della Sinistra ha deciso di ridursi a soggetto che parla a se stesso, sventolando bandiere e simboli che hanno perso il contatto con la realtà. Per sostenere una scelta isolazionista c’era bisogno di ricostruire il radicamento con le lotte per il lavoro, per il reddito, per i beni comuni e per la scuola pubblica. Poi si poteva pensare ad un’eventuale strada autonoma anche elettoralmente. Oggi, dobbiamo dircelo con franchezza, fatichiamo a trovare pezzi di popolo alle nostre spalle”.


Centrale è la scelta di andare da soli alle prossime elezioni regionali. “La scelta di Ferrero – continua il documento – , calata dall’alto, ha cancellato ed annullato di fatto il compito e la responsabilità del livello politico regionale. Si liquida sommariamente l’esperienza di governo di Antonio Bassolino (e con lui il lavoro del compagno Assessore Corrado Gabriele) e la candidatura di Vincenzo De Luca viene qualificata con la generica accusa di essere di destra, al pari del candidato avversario.

L’esperienza di Bassolino ha indubbie criticità e deficienze che andrebbero tuttavia analizzate e discusse in maniera puntuale e non improvvisata. Ciò non di meno la possibilità di avere un governo regionale colluso con il malaffare e con la criminalità organizzata è reale. Per di più corriamo il rischio di consegnare la Campania nelle mani di personaggi che hanno usato e abusato della politica come Mastella, Pomicino, Vito e molti altri, affidando così le sorti della nostra regione a quelle logiche clientelari che hanno distrutto le speranze delle nuove generazioni”.


Un’apertura poi alla candidatura di De Luca: “Nonostante la problematicità del candidato De Luca, in queste prime settimane lo stesso ha messo in rilievo temi fondamentali anche per la nostra sensibilità politica. Pensiamo al no al nucleare, all’acqua pubblica come bene comune, alla centralità del tema del lavoro e dei servizi sociali diffusi. Spunti non irrilevanti per quanto non esaustivi”.


“La scelta isolazionista e minoritaria di Rifondazione Comunista condiziona le esperienza positive di governo nei territori della Campania. Tra le tante anche quelle di Benevento. Su tutte, quella rappresentata dal compagno Gianluca Aceto, assessore nella Giunta di centro sinistra al governo della Provincia di Benevento, l’unica tra le cinque province della regione. Con lui i numerosi rappresentanti eletti nei comuni, alcuni anche con responsabilità amministrative all’interno delle giunte”.


Un accenno importante anche alla storia recente della Federazione di Benevento e alla scissione dopo il congresso : “La Federazione di Benevento, pur tra mille difficoltà, ha mostrato la capacità di oltrepassare gli steccati congressuali e lavorare unitariamente al progetto comune. Un esempio che poche altre realtà hanno dimostrato con la stessa intensità ed efficacia e che, forse, non è stato adeguatamente apprezzato e valorizzato. Per questo riteniamo che la nostra posizione sia lineare, coerente e chiara nonostante si lasci attraversare dalla pratica del dubbio e non si abbandoni ad una pretesa apoditticità”.

E poi il futuro e la prospettiva politica da costruire: “Abbiamo bisogno di “rifondare” idee, passioni e sentimenti. Non possiamo rimanere fermi al secolo scorso e non possiamo non avviare un nuovo processo, al contempo politico e culturale, di ricerca teorica e pratica sociale. Siamo perciò costretti a ripensare questa esperienza e ad avviare un nuovo percorso, capace di sperimentare un modello alternativo per la rinascita di una sinistra politica e culturale. Un soggetto politico di sinistra che non necessariamente debba avere una forma partito. E’ questo il nostro nuovo approdo. Su questa nuova sinistra sentiamo il bisogno di investire energie con la massima generosità possibile, valorizzando le esperienze politiche, sociali e culturali anche di singoli che esistono in Italia, nel Mezzogiorno, in Campania e anche in provincia di Benevento”.


La scelta dell’autosospensione è sostenuta anche da alcuni circoli. Hanno sottoscritto il documento Alfredo Manganiello (Segretario Circolo di Ceppaloni ), Simone Ferrucci (Segretario Circolo di Amorosi), Luca Limata (Segretario Circolo di Telese), Giuseppe Baldino (Segetario Circolo di Cerreto Sannita) e Giuseppe Bromuro (Segretario Circolo di Paduli).

Benevento, 26 febbraio 2010

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