Abele De Blasio. Un genio sconosciuto

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di Flaviano Di Santo

Qualche tempo fa espressi a Giovanni Forgione l’intenzione di pubblicare sul sito di Vivitelese dei testi in formato elettronico che avevo scansionato da libri di mia collezione. Sapevo che la pubblicazione della copia di un libro è sostanzialmente illegale, ai fini della tutela della proprietà intellettuale dell’autore che decade solo dopo 70 anni dalla morte;tuttavia, nel caso in cui il libro non è disponibile in libreria da anni e riveste un discreto interesse culturale, pensavo si potesse trovare un sistema di scambio diretto (peer to peer) di cui il sito facesse solo da link.

In ogni caso non se ne fece nulla. L’autore dei libri in questione è Abele De Blasio e sono sicuro che  a molti dirà ben poco. Dirà ben poco anche il fatto che è originario di Guardia Sanframondi ma credo sia molto più eloquente il fatto che abbia scritto ben 215 libri, dal 1889 al 1920. (Vedi anche http://cronologia.leonardo.it/storia/biografie/blaiso.htm )

La cosa davvero straordinaria però, è il fatto che ogni suo libro è frutto di una ricerca scientifica in ambiti spesso diversi tra loro ma sempre assolutamente geniali. L’interesse e la curiosità verso questo insigne scienziato, mi ha fatto scoprire che due suoi libri sono stati catalogati in un archivio di pubblico dominio che potrà consultare chiunque comodamente da casa. Il link diretto è: http://www.archive.org/search.php?query=abele%20de%20blasio%20AND%20mediatype%3Atexts da cui si può scegliere di leggere “Usi e costumi dei camorristi” e “ La mala vita a Napoli. Ricerche di sociologia criminale”.

Da questi titoli si può capire uno dei campi principali di ricerca del De Blasio ed è sorprendente l’accuratezza, la modernità ed il rigore scientifico con cui tratta l’argomento, considerando anche che sono scritti alla fine dell’800. Poiché uno dei best seller di maggior successo dei giorni nostri tratta lo stesso argomento, mi è venuto spontaneo farne un paragone. Ovviamente Saviano con Gomorra . Il confronto dell’analisi dello stesso fenomeno in due epoche diverse, ma anche con stili assolutamente diversi,  lo trovo molto interessante. Molti  fenomeni malavitosi  però, rimangono  assolutamente identici ad oggi. Purtroppo.

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