di Gianluca Aceto

La riorganizzazione complessiva dell’ASL, che tanti timori sta generando in tutta la Valle Telesina, rischia di avere conseguenze pesanti su Telese. I servizi del poliambulatorio, infatti, già in via di ridefinizione, potrebbero essere trasferiti a Cerreto Sannita, la cui struttura ospedaliera è a sua volta oggetto di ridimensionamento a causa dei tagli alla spesa sanitaria. Insomma, ancora una volta, si rischia una guerra tra poveri che danneggia i cittadini.

Di tutto questo si discute nell’assemblea dei sindaci, cui sarà avanzata a breve una proposta complessiva. Com’è noto, Telese è attualmente priva di guida politica, e non si può chiedere al commissario prefettizio di oltrepassare i confini del suo ruolo istituzionale, che sta peraltro svolgendo con grande abnegazione.

Telese, pertanto, rischia di pagare il colpevole disinteresse delle sue amministrazioni passate, la cui attenzione era volta ad altri e più appetitosi indirizzi di governo. Dopo aver perso la Guardia di Finanza (per Solopaca) e il servizio veterinario dell’ASL (per Faicchio), ora anche il poliambulatorio rischia di fare la stessa fine. Possiamo immaginare le conseguenze per i cittadini di Telese e dell’intera zona.

Per fortuna, grazie ad un partito, Rifondazione Comunista, all’Amministrazione provinciale e all’Assessore regionale Corrado Gabriele, il liceo rimarrà a Telese e anzi sarà una scuola modello per tutto il territorio nazionale. Ma cosa hanno fatto i grandi amministratori del passato per ottenere ciò? Nulla di nulla, nemmeno l’individuazione dei suoli mediante variante urbanistica. Sarebbe questa la tanto declamata efficienza amministrativa?

Nessuna amministrazione ha pensato di investire nella costruzione di edifici pubblici per ospitare questi servizi, mentre abbondava l’edilizia privata, fiorita contro ogni logica e ogni regola. In una frase di crisi come questa, è ovvio che l’Azienda Sanitaria punterà a tagliare il fitto di locali onerosi e anche inadeguati rispetto agli standard attuali.

Ho già incontrato il Commissario ASL, avvocato Lacatena, a cui ho chiesto di tenere in considerazione le giuste aspettative della comunità telesina, soprattutto in questa fase di oggettiva debolezza politica e istituzionale. Mi piacerebbe che tutti coloro che ritengono di fare politica, e addirittura hanno (o hanno avuto) ruoli istituzionali, oltre a partecipare ai vuoti tavoli delle trattative, si occupassero davvero di Telese e non si limitassero a dire di volerlo fare dopo le elezioni. Allora potrebbe essere troppo tardi. Invito pertanto gli attori politici a farsi carico di questa responsabilità e sostenere l’azione che il sottoscritto ha già avviato, mentre gli altri pensavano solo al nome del candidato sindaco. Sto chiedendo troppo alla classe dirigente telesina?

6 febbraio 2010   Assessore provinciale Gianluca Aceto

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