di Ezio Esposito

Avevo promesso a me stesso che, da ultrasettantente, non avrei più fatto veri interventi su ViviTelese; sono costretto a smentirmi perchè quando ci si raggomitola in mezze parole o in riferimenti a chi capisce capisce e chi no…’non è colpa mia!’ ci vuole qualcuno che si assuma la veste dello scassambrello e parli chiaro.

Nella simpatica discussione fra Alberto D’Onofrio e il mio più che fraterno amico Alessandro Falconieri ci sono più sottintesi che il D’Onofrio non afferra perché, forse, ignora fatti.

Farò dei nomi di persone che rispetto, soltanto per chiarire ma senza intenzione di offendere alcuno perchè tutti i motivi che in precedenza mi costringevano ad essere ‘spigoloso’ o addirittura ‘cattivo’ sono finiti da quando, seduto sulla sponda del fiume, ho visto passare il mio nemico.

L’appellativo ‘Uomo del Monte’ si riferisce al mio vecchio amico, in tempi lontani, oggi Cavaliere del Lavoro, Costanzo Jannotti, che saluto. Ora si dice che la minchia non vuole pensieri, così al nostro Cavaliere del Lavoro, al quale non piacerebbe che al governo di Telese andasse ad un’amministrazione che potrebbe, evidentemente secondo lui, creargli qualche apprensione.

Se questo è il busillis Costanzo Jannotti, che per un ventennio è stato più che tranquillo per l’amicizia che lo legava al passato sindaco, oggi potrebbe interferire nelle prossime elezioni, ligio ad antica costumanza avendone la forza, non la ragione, per dare una grossa mano a Giuseppe di Cerbo, assicuratore della intera famiglia degli Esposito, e che saluto cordialmente.

Giuseppe Di Cerbo è socio di Giovanni Caporaso, delfino del vecchio sindaco, e, ove restassero in piedi degli interessi pregressi ciò contribuirebbe a consolidare una continuità con l’amministrazione caduta.

E’ per questo che ieri nel commento suggerivo ad Alberto D’onofrio di stare attento a quelli che vogliono cambiare tutto per non cambiare nulla.

Le mie sono ipotesi. Chi vorrà verificarle ragioni per conto suo.