Fare chiarezza
di Ezio Esposito
Avevo promesso a me stesso che, da ultrasettantente, non avrei più fatto veri interventi su ViviTelese; sono costretto a smentirmi perchè quando ci si raggomitola in mezze parole o in riferimenti a chi capisce capisce e chi no…’non è colpa mia!’ ci vuole qualcuno che si assuma la veste dello scassambrello e parli chiaro.
Nella simpatica discussione fra Alberto D’Onofrio e il mio più che fraterno amico Alessandro Falconieri ci sono più sottintesi che il D’Onofrio non afferra perché, forse, ignora fatti.
Farò dei nomi di persone che rispetto, soltanto per chiarire ma senza intenzione di offendere alcuno perchè tutti i motivi che in precedenza mi costringevano ad essere ‘spigoloso’ o addirittura ‘cattivo’ sono finiti da quando, seduto sulla sponda del fiume, ho visto passare il mio nemico.
L’appellativo ‘Uomo del Monte’ si riferisce al mio vecchio amico, in tempi lontani, oggi Cavaliere del Lavoro, Costanzo Jannotti, che saluto. Ora si dice che la minchia non vuole pensieri, così al nostro Cavaliere del Lavoro, al quale non piacerebbe che al governo di Telese andasse ad un’amministrazione che potrebbe, evidentemente secondo lui, creargli qualche apprensione.
Se questo è il busillis Costanzo Jannotti, che per un ventennio è stato più che tranquillo per l’amicizia che lo legava al passato sindaco, oggi potrebbe interferire nelle prossime elezioni, ligio ad antica costumanza avendone la forza, non la ragione, per dare una grossa mano a Giuseppe di Cerbo, assicuratore della intera famiglia degli Esposito, e che saluto cordialmente.
Giuseppe Di Cerbo è socio di Giovanni Caporaso, delfino del vecchio sindaco, e, ove restassero in piedi degli interessi pregressi ciò contribuirebbe a consolidare una continuità con l’amministrazione caduta.
E’ per questo che ieri nel commento suggerivo ad Alberto D’onofrio di stare attento a quelli che vogliono cambiare tutto per non cambiare nulla.
Le mie sono ipotesi. Chi vorrà verificarle ragioni per conto suo.
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| Questo articolo è stato pubblicato da GL il 20 febbraio 2010 alle 00:17, ed è archiviato come Altro. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |




circa 5 mesi fa
Condivido in toto l’analisi di Ezio Esposito nella parte relativa a Costanzo Jannotti Pecci – CJP per….gli amici.Per vent’anni è stato a mio avviso il deus ex machina (uomo del monte per un cavaliere, suvvia……) della politica telesina.ne ha la forza, appunto, NON LA RAGIONE per poter dare una grossa mano al Di Cerbo.Analisi verosimile.Saluti Ezio.
circa 5 mesi fa
PS – Mi piacerebbe che gli imprenditori stessero al loro posto e facessero bene il proprio lavoro lasciando al politico ciò che gli compete.Tuttavia, mi rendo conto della folle utopia in quanto, alla fine, la logica che accomuna entrambi, politici ed imprenditori, è quella del CICERO PRO DOMO SUA!!!
circa 5 mesi fa
Ma è vero che nella lista dei candidati di Di Cerbo comparirebbe il nome di un noto imprenditore che già nella scorsa tornata elettorale, contro ogni pronostico (visti i precedenti), avrebbe appoggiato fortemente la lista D’Occhio?
circa 5 mesi fa
Ezio ti ringrazio per il consiglio, condividendo in pieno quanto affermi.
Di considerare il cavaliere del lavoro CJP, ad uomo del monte, non ci penso proprio a definirlo tale…..come menziona anche Nuccio.
Saluti.-
circa 5 mesi fa
Sempre nell’ottica di voler conoscere meglio la realtà di questa cittadina in cui mi sono stabilito, mi piacerebbe sapere, sperando in un un’analisi obiettiva e priva di pregiudizi, come sarebbe oggi Telese se non avesse mai avuto un CJP o se ne avesse avuto una decina. Personalmente ritengo che personalità dalle indubbie capacità imprenditoriali fanno (complessivamente) bene.
circa 5 mesi fa
Sai Flavio, nonostante io viva da ormai 41 anni e mezzo a Telese, mi chiedo perchè il Dott. Jannotti continua ad essere sempre “un’attento osservatore” della politica cittadina nonostante i suoi impegni ed i suoi incarichi lo costringano ormai stabilmente ad occuparsi di altre e ben più importanti faccende che poco o nulla hanno a vedere con Telese Terme.
Che Il Dott. Jannotti sia legato da morboso affetto alla nostra cittadina è un dato di fatto, ma se ci mettesse in condizioni di apprezzare il suo reale impegno e le sue indiscutibili capacità per migliorare la vivibilità e le condizioni generali della nostra comunità, penso che ognuno di noi si sentirebbe quantomeno in dovere di ringraziarlo.
Viceversa se le circostanze indicassero che nella realtà dei fatti avviene esattamente il contrario, credo che in tanti abbiano ben ragione di lamentarsi.