Appello al senso di responsabilità personale e civica di tuttidi Anna Tecce

Appellarsi al senso di responsabilità civica, per me, significa valutare accuratamente, in questo momento storico specifico di Telese, le scelte fatte e da fare. Questo riguarda sia la composizione delle squadre (candidature), sia la scelta più diretta dei cittadini, che nel prossimo mese con il proprio voto, decideranno il futuro del proprio paese.

Nella vita ciascuno di noi ha commesso errori e ..quante opportunità si sono perse per una scelta sbagliata che ha ritardato i tempi per qualche altro possibile sviluppo. Ciascuno può avere memoria di così tali esperienze, conoscendone il vissuto, a volte, la nostalgia o la malinconia per un destino diverso, migliore e più pulito, magari cercato facendosi la valigia … e illudendosi di trovarlo altrove!!…. Ma com’è vero che le radici ci legano inevitabilmente … la mia cosiddetta “deformazione professionale” mi spinge ad interessarmi della condizione umana e delle persone guardandole “dal di dentro ” (lontana, quindi, da chi considera la politica il proprio lavoro o attività principale).… e vengo al dunque: la diversità è qualcosa che può arricchire …ed ogni volta che ci si unisce per un nobile fine comune o per un progetto da realizzare, rispettando le diverse appartenenze culturali, di estrazione, di formazione e/o di orientamento politico, si sta contribuendo alla possibilità di un’evoluzione civica che può considerare le diversità come “opportunità” e non impedimento…Le mie motivazioni sono sempre le stesse e si legano alle tante esperienze vissute come un’offesa all’intelligenza umana, alla dignità personale, nonché, ai principi fondamentali della nostra Costituzione che rappresentano, pur sempre, validi riferimenti per lo sviluppo integrato di ciascun essere. ..Ma Ricalandoci nella nostra realtà, spero che quest’intesa allargata di programma che raggruppa le diverse forze in un’unico progetto politico, favorendo la composizione di un’unica opposizione al sistema politico che ha regnato a Telese da ormai lunghi anni, possa rappresentare per i cittadini una valida spinta verso un’impegno sociale partecipato. Io appartengo alla categoria di persone che semplicemente ancora crede nella possibilità di cambiamento, partendo sempre da una messa in discussione prima personale. ..e a tutti coloro i quali, allo stesso modo, credono nella necessità e nel diritto di un cambiamento…l’invito è : non facciamo che questa opportunità vada persa!

Per il prossimo futuro di Telese, sono convinta anch’io, che è necessario che la popolazione tutta, quindi, i suoi cittadini, si sveglino dal torpore di tanti anni vissuti nella delega ad una linea politica, che ha ripetutamente privilegiato il proprio interesse personale, trascurando lo sviluppo di una comunità che gode, anche per sua natura, di preziose risorse per uno sviluppo turistico e culturale. E le priorità si dovrebbero sempre stabilire in funzione del grado di bisogno dei cittadini….

Molti di noi avrebbero voluto altro, una crescita strutturata, pianificata nel rispetto della salvaguardia di alcuni principi fondamentali della vivibilità solidale ed integrata, .. una comunità aperta agli scambi culturali costruttivi, attenta al rispetto dell’ambiente nel senso più ampio, sensibile verso chi ha meno cose di noi e soprattutto pianificata secondo i bisogni dei cittadini che la popolano, partecipi del destino della terra in cui hanno scelto di vivere..come ogni comune civile avrebbe bisogno di fare!!

La civiltà di un popolo si rispecchia nella sua capacità di guardare altrove ..fin dove altri esseri umani sono privati dei diritti umani più fondamentali…per essere responsabilmente partecipi di ciò che accade in uno spazio vicino e lontano ….

Ognuno, allora, ha il dovere, di riflettere su questa grande opportunità…perché sì, son d’accordo anch’io con Falconieri ..è una grande opportunità per i cittadini di Telese, scegliere ancora una volta che futuro dare alle proprie famiglie, ai propri figli o a chiunqu’altro…per cui valga la pena ancora di combattere? … combattere costruttivamente, offrendosi lealmente e con autentica disponibilità, per abbattere un sistema politico-gestionale, ben poco efficace e produttivo, che alla resa dei conti ha fatto sì che il nostro centro si trasformasse (negli ultimi 15 anni) in qualcosa in cui molti di noi non si riconoscono più. Si tratta allora di collaborare lealmente per la costruzione di un PROGETTO COMUNE che mette al centro dell’interesse una parola così tanto abusata e strumentalizzata ma che esiste per davvero ..Il BENE COMUNE, attraverso una profonda assunzione di responsabilità.

Il bene comune è la collettività “tutta compreso”, lo spazio fisico ed ambientale nel quale si è cresciuti o si vive stabilmente. E Telese con i presenti fissi, con i pendolari precari, con le presenze fuggite altrove e con le risorse di coloro giunti da altrove, conta , comunque, un bel numero di intelligenze…che usate concretamente per il bene di una comunità, potrebbero riuscire a promuovere una reale progressiva ripresa!

Il silenzio opprimente che regna su Telese, da già abbastanza tempo, (da molto più indietro nel tempo, rispetto alle ultime vicende giudiziarie) non è solo un silenzio politico ma è un silenzio di tutti. Ben venga di veder rinascere un po’ d’amore vero per una comunità devastata dai tanti meccanismi errati ed impropri … veder rinascere una responsabilità sociale e politica in grado realmente di occuparsi dei bisogni della collettività, lasciando indietro gli opportunistici interessi… Tutti, allora, siamo chiamati a prendere una posizione chiara, per collaborare verso un unico chiaro intendimento comune: quello di promuovere un RADICALE CAMBIAMENTO di linea politica, per pianificare un programma di sviluppo economico,culturale e sociale della comunità Telesina, fondato sulla legalità e sulla trasparenza …e far sì che il nostro piccolo centro di cure termali possa ritornare a splendere per le sue qualità termali e di benessere.

D’altra parte la nostra vita ha una sua durata che và anche oltre l’immediato momento presente e rinunciare oggi a più che legittimi ruoli di prestigio può significare investire per un domani più sereno e solidale!

Un grazie sincero a Gianni Liverini e a tutti coloro che hanno partecipato per l’unificazione delle diverse risorse e con i migliori auspici per tutti ….credendo in una politica in cui l’eletto resta a disposizione dell’elettore, vi saluto affettuosamente, condividendo con voi una poesia di Tom Benetollo.

In questa notte oscura, qualcuno di noi, nel suo piccolo è come quei “lampadieri” che, camminando innanzi, tengono la pertica rivolta all’ indietro, appoggiata sulla spalla, con il lume in cima. Così il “lampadiere” vede poco dinanzi a sé ma consente ai viaggiatori di camminare più sicuri. Qualcuno ci prova, non per eroismo o narcisismo ma per sentirsi dalla parte buona della vita

Anna Tecce