di Fulvio Del Deo

Oggi tocca anche a voi ricordareOggi tocca anche a voi ricordare, perché una legge ve lo impone e probabilmente molti di voi non ne hanno nessuna voglia: si legge chiaro in molti dei vostri volti, in molte delle vostre espressioni di insofferenza: «perché sempre ‘sti cavoli di ebrei!?» E così si organizzano incontri in cui parlare di altro, in cui discutere di “tutte le scioà”… Triste. Triste e indecente.

Triste indecente e vergognoso. Molti dei vostri ragazzini non sanno nemmeno cosa sia un “ebreo”. Immaginano sia un essere alieno, una specie pericolosa, qualcosa di molto lontano. Davvero? lontano? Siamo sicuri? Fino a oggi non l’ho mai scritto qui per i lettori telesini, ma adesso è giunta l’ora di farvi fare una scoperta: andate a cercare il vostro cognome in questo sito: www.jewishgen.org

Sia ben chiaro, non è un cognome a fare l’ebreo, tant’è vero che l’ebreitudine si trasmette da madre in figlio e non da padre in figlio. Però esiste comunque tutta una serie di cognomi italiani legati a famiglie ebree. E i fascisti e i nazisti non andavano troppo per il sottile, infornavano e zitto! Date un’occhiata adesso, inserite il vostro cognome, quello dei vostri amici, quello dei vostri parenti… e scoprirete che anche qui ce n’è tanta di gente che sarebbe finita nelle camere a gas, così solo per un cognome, se il giochetto dei nazi-fascisti fosse andato avanti ancora per un po’.

E sì, perché dovete sapere che un tempo, quando a Roma comandava il Papa, ogni tanto parte degli Ebrei veniva allontanata e spedita nelle province più lontane, come nelle Marche oppure… a Benevento! Qui, lontani dai loro correligionari, i poveri ebrei non potevano nemmeno pregare perché per pregare bisogna essere almeno in 10 per formare il cosiddetto minian.

E non parliamo del mangiare: dove la prendevano la roba kasher, gli ingredienti per cucinare secondo le regole? Così finivano per assimilarsi, così come si erano assimilati da secoli milioni e milioni dei 6 milioni di ebrei che sono stati sterminati nei lager. Perciò, mio caro lettore che storci il naso quando si parla di ebrei vivi o di shoà (una e una sola!), metti da parte la tua altezzosità e pensa che tu l’hai solo scampata per un pelo!